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Macchia scura all’imboccatura del porto di Viareggio

L'esito degli accertamenti analitici svolti dall'Agenzia

14/09/2017

In seguito ad una segnalazione della Capitaneria di Porto di Viareggio del 23 agosto scorso al settore Versilia-Massaciuccoli di ARPAT, nella quale si faceva presente come, da alcune immagini aeree dell’imboccatura del porto di Viareggio del giorno 21 agosto 2017, risultasse l’immissione in mare di acque portuali di colore scuro, tecnici dell'Agenzia - nello stesso giorno - hanno effettuato un sopralluogo nei luoghi indicati nella segnalazione.

E’ stato verificato lo stato delle acque presso il Porto di Viareggio (lungo il tragitto fino al molo) e presso Largo Risorgimento, dove arrivano i fossi Farabola, Gora di Stiava e un altro fosso “tombato” per confluire nel canale Burlamacca.

Non sono state rilevate anomalie nella colorazione delle acque e non è stata rilevata presenza di odori.

Per confermare l’assenza di eventuali reflui non depurati, successivamente sono stati prelevati dei campioni presso l’avamporto e nei fossi Trogola, Farabola e Burlamacca.

I campioni di acqua marina non hanno evidenziato presenza di Escherichia coli né di enterococchi che sono stati riscontrati, invece, nei canali Trogola e Farabola come riportato nella tabella sottostante:

I valori di Escherichia coli e di enterococchi, più alti rispetto all’avamporto, riscontrati nei Fossi Trogola e Farabola sono simili a quelli rilevati in altri campionamenti di corsi d'acqua in cui recapitano reflui depurati (limite consigliato dalla tab.3 allegato 5 parte terza D.Lgs 152/06 per uno scarico in acque superficiali: inferiore a 5000 UFC/100ml) e non indicano situazioni del tutto anomale.

Concentrazioni di Escherichia coli dello stesso ordine di grandezza sono state determinate nei fossi Fiumetto, Abate e Motrone e potrebbero essere riconducibili alla presenza di scarichi civili non depurati.

Su un campione d’acqua dell’avamporto è stato effettuato un esame microscopico per la determinazione di alghe che avrebbero potuto determinare la colorazione segnalata. Le alghe rilevate non sono direttamente collegabili a colorazioni anomale delle acque.

Si ipotizza che la colorazione evidenziata dalle foto aeree sia stata determinata da frammenti di alghe e materiali vegetali in decomposizione trasportati da correnti marine sul fondale non più rilevabile al momento dei campionamenti.

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