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Monitoraggio fibre di amianto aerodisperse a Cerreto Guidi

L'attività e le prime valutazioni congiunte di ARPAT e del Dipartimento della Prevenzione della Azienda USL 11

02/10/2014

Nell'ambito degli interventi di ripristino e riduzione dei rischi di esposizione della popolazione nell'area colpita dalla tromba d'aria il 19 settembre scorso, ARPAT e il Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL 11, in collaborazione con il Laboratorio di Sanità Pubblica di Siena, hanno organizzato e avviato il monitoraggio delle fibre di amianto presenti in aria nelle frazioni di Stabbia e Lazzeretto, a Cerreto Guidi, la zona più interessata dall'evento.

Il campionamento è stato effettuato in 4 punti nelle frazioni di Stabbia e Lazzeretto, in prossimità di aree abitate e/o interessate dalla presenza di frammenti di materiali contenenti amianto, e 1 punto nell'area industriale Le Botteghe di Fucecchio, a distanza di circa 4,5 km, dove sono presenti numerose coperture in cemento amianto, ma non colpita dall'evento del 19. Quest'ultimo è stato scelto come termine di confronto rispetto alle zone colpite, in quanto
l'area è stata considerata a priori virtualmente indisturbata. I punti di campionamento sono rappresentati nella Figura sottostante.

Allo stato attuale sono stati effettuati i prelievi nei giorni 25 e 26 settembre, in condizioni meteo caratterizzate da un regime di alta pressione, con venti deboli a prevalente regime di brezza e sostanziale assenza di precipitazioni.

Le modalità del campionamento sono quelle indicate per l’ambiente esterno dalle Linee guida generali da adottare durante le attività di bonifica da amianto nei siti da bonificare di interesse nazionale (ISPESL 2010), ovvero prelevando un volume di aria di 3000 litri ad un flusso di circa 10 l/min (in questo caso la durata del prelievo è di 5 ore).

Le analisi in microscopia elettronica a scansione (SEM-EDS) sono state condotte dai Laboratori ARPAT di Firenze e di Sanità Pubblica di Siena, con il metodo stabilito nell'All. 2 B del DM 6/9/1994

I risultati sono presentati nella tabella riepilogativa seguente, dove la concentrazione di fibre di amianto in aria (C ), con i limiti fiduciali associati (LFI-LFS), è espressa in fibre/litro (f/l). La concentrazione minima rilevabile in questo caso è fino a 0,05 f/l.

La maggior parte delle fibre rilevate è attribuibile al crisotilo, il principale componente dei manufatti contenenti amianto, come il cemento-amianto; sono talvolta presenti in misura minore crocidolite e amosite.

Per valutare l'entità della concentrazione di fibre di amianto in aria determinata, va tenuto presente che la normativa non fissa un limite per la concentrazione di fibre in aria ambiente e che il DM 06/09/94 fissa a 2 f/l il limite per la restituibilità in seguito a bonifica degli ambienti confinati.

Una valutazione dei livelli di concentrazione di fibre di amianto in aria outdoor può essere effettuata per confronto con il valore di 1 f/l tratto dalle indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO Air Quality Guidelines for Europe, 2nd edition, 2000), e indicato come riferimento nella Linea Guida ISPESL già citata.

Come l'OMS stessa sottolinea, va tuttavia tenuto presente che, trattandosi di un cancerogeno, non è possibile stabilire una soglia di sicurezza, per cui devono comunque essere valutati gli interventi possibili in relazione al contesto.

Alla luce di questi riferimenti, e sulla base dei dati disponibili in letteratura – limitati e non sistematici – è possibile concludere che la situazione nell'area che è stata più interessata dalla tromba d'aria, l'abitato di Stabbia e Lazzeretto, dopo gli interventi di rimozione e pulizia appare ragionevolmente sotto controllo.

Un approfondimento delle valutazioni e delle eventuali ulteriori attività da svolgere sarà effettuato nei prossimi giorni, considerando sia i risultati del monitoraggio, che l'analisi dei dati meteorologici rilevati a Stabbia da ARPAT, contestualmente ai campionamenti delle fibre di amianto.

E' da segnalare, tuttavia, che una prima analisi - effettuata impiegando i dati di una stazione meteorologica privata collocata nella periferia nord-occidentale di Fucecchio (a circa 6,5 km a sud-ovest SW da Stabbia) - non consente di escludere un possibile contributo alle concentrazioni di amianto rilevate nella zona industriale di Fucecchio non solo da parte di sorgenti prossime al punto di campionamento, ma anche da parte di altre sorgenti più lontane poste a nord-est NE (qual'è l'abitato di Stabbia): si veda a questo proposito la figura, in cui è rappresentata la “rosa dei venti” rilevati presso la stazione meteo privata di Fucecchio nei giorni 25 e 26 settembre (la direzione è quella di provenienza).

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