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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Venerdì 25 marzo 2022

Livorno: esiti dei controlli 2021 agli impianti AIA


Nel corso dei controlli presso impianti autorizzati con Autorizzazione Integrata Ambientale statale e regionale sono state accertate 5 violazioni di tipo amministrativo e/o penale per scarichi idrici e rifiuti e richieste 51 azioni di miglioramento.

Nella parte di territorio livornese di competenza del Dipartimento di Livorno (compreso tra i comuni di Livorno e Castagneto Carducci) sono presenti 26 installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale. Di queste, 9 rientrano, per dimensione e tipologia di attività, nelle competenze del Ministero della Transizione Ecologica (nel seguito AIA statali) e 17 sono invece di competenza della Regione Toscana (nel seguito AIA regionali).

I controlli svolti da ARPAT nel 2021 sono stati 18 (n.8 AIA statali e n.10 AIA regionali) ed hanno rilevato un generale rispetto delle prescrizioni. In alcuni casi sono state riscontrate non conformità che hanno riguardato la gestione dei rifiuti e gli scarichi idrici ed hanno comportato l’emissione di sanzioni sia di tipo penale che amministrativo. È stata inoltre generalmente richiesta l’implementazione di azioni di miglioramento di tipo tecnico/gestionale per quanto riguarda il sistema di gestione ambientale, la gestione dei rifiuti e delle materie prime, gli scarichi idrici, le emissioni in atmosfera e le acque sotterranee.

In particolare i controlli presso le installazioni con AIA statale sono stati svolti in collaborazione con il Settore Rischio Industriale di ARPAT e con ISPRA. Si tratta per lo più di di attività chimiche, di produzione di energia, di una raffineria e di un rigassificatore di gas naturale collocato in mare a circa 12 miglia dalla costa livornese. I controlli presso le installazioni con AIA regionale, principalmente attività di gestione di rifiuti, sono invece stati svolti in autonomia.

esiti controlli AIA statali esiti AIA regionale

Principalmente i controlli svolti sono stati di tipo:

  • programmato presso 16 aziende (n.8 AIA nazionali e n.8 AIA regionali);
  • non programmato presso n.2 aziende, con AIA regionale, per attività di supporto alla Regione Toscana e per esposti.

Nelle tabelle sottostanti è riportato l’elenco completo di tutte le installazioni AIA di competenza del Dipartimento di Livorno con evidenziate quelle sottoposte a controllo nel 2021.

Tab.1 Installazioni AIA statali presenti sul territorio di competenza del Dipartimento Arpat di Livorno (in verde quelle controllate) 

elenco AIA statali

 Tab.2 Installazioni AIA regionali di competenza del Dipartimento Arpat di Livorno (in verde quelle controllate)

elenco aia regionali

 Nel corso dei controlli ARPAT accerta:

  • il rispetto delle condizioni dell’autorizzazione;
  • la regolarità dei controlli a carico del Gestore (autocontrolli);
  • l'ottemperanza da parte del gestore degli obblighi di comunicazione.

I controlli programmati prevedono pertanto, oltre alle attività di campionamento per la verifica del rispetto dei Valori Limite di Emissione (VLE) riportati nell’Atto autorizzativo (AIA), verifiche in campo in relazione all’assetto degli impianti e verifiche di tipo documentale riguardanti almeno i seguenti aspetti:

  • Aspetti generali e Sistema di Gestione Ambientale (SGA);
  • Gestione materie prime;
  • Scarichi idrici;
  • Emissioni in atmosfera convogliate, diffuse e fuggitive (compreso l’impatto olfattivo);
  • Gestione Rifiuti;
  • Rumore;
  • Applicazione delle BAT (Migliori Tecniche Disponibili) riportate nei documenti comunitari di riferimento.

Tali attività di controllo possono portare ad evidenziare Non Conformità (NC) e/o proposte di miglioramento rispetto alle prescrizioni contenute nell’AIA, relativamente alle varie matrici ambientali. Le non conformità possono essere classificate come violazioni amministrative o penali, a seconda della gravità della Non Conformità stessa.

Nelle seguenti tabelle sono sinteticamente riassunti gli esiti dei controlli conclusi per le due tipologie di installazioni AIA (statali e regionali) e nei grafici le azioni di miglioramento richieste.

Tab.3  Esiti dei controlli - AIA statali e regionali tabella esito controlli

 

aia statali miglioramento.jpg miglioramento AIA regionali

Per tutti gli impianti di competenza regionale per i quali nel 2021 non era stata programmata l'ispezione AIA con sopralluogo è stata comunque svolta una verifica di tipo documentale senza sopralluogo. Tale verifica riguarda i contenuti del Report Annuale, che ogni installazione ha l'obbligo di inviare entro il 30 aprile di ogni anno, e il rispetto degli obblighi di comunicazione previsti, ad esempio in caso di superamento dei valori limite alle emissioni in aria, acqua e nel suolo. Le verifiche documentali di questo tipo svolte nel 2021 non hanno evidenziato non conformità.

Risulta importante segnalare che la programmazione delle ispezioni ambientali prevede che la frequenza delle ispezioni sia determinata sulla base di una valutazione sistematica dei rischi ambientali (art. 29-decies, comma 11 ter) . Tale valutazione considera almeno:

  1. gli impatti potenziali e reali delle installazioni interessate sulla salute umana e sull´ambiente;
  2.  il livello di osservanza delle condizioni di autorizzazione;
  3. la partecipazione del gestore al sistema dell´Unione di ecogestione e audit (EMAS) (a norma del regolamento (CE) n. 1221/2009).

A tale scopo, a partire dall’anno in corso, la programmazione dei controlli regionali verrà effettuata sulla base del Modello SSPC (Sistema di Supporto alla Pianificazione dei controlli), elaborato dal Sistema delle Agenzie Ambientali (SNPA). La Regione Toscana ha infatti approvato, con Delibera della Giunta Regionale Toscana n.1272 del 29/11/2021, l’utilizzo di tale software per la valutazione sistematica dei rischi connessi ad un’installazione. A partire quindi dal 2022 gli esiti dei controlli presso le installazioni AIA regionali svolti nell’anno 2021 e negli anni precedenti sono utilizzati come input di tale algoritmo (rif. Punto 2 del precedente elenco). 

Testo di Francesca Andreis in collaborazione con Settore Comunicazione, informazione e documentazione


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