Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie ARPATnews 2019 109-19

Dove Siamo

 
ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
Martedì 15 ottobre 2019

Plastic Rivers


RSS

L'Istituto britannico Earthwatch ha selezionato alcuni comportamenti per evitare che i rifiuti plastici finiscano nei fiumi e poi nei mari

Ormai sappiamo con certezza che molti dei rifiuti in plastica che si trovano nei mari sono stati trasportati dai fiumi. Su questo aspetto, però, vi è molta meno attenzione rispetto a quanta, sinora, sia stata dedicata al tema dell'inquinamento marino, che, in pochi anni, ha assunto le caratteristiche della vera e propria minaccia ambientale al pari, o quasi, del cambiamento climatico.

Il report indica quali oggetti in plastica finiscono più frequentemente nei fiumi e poi nei mari e identifica quali azioni chiave ognuno di noi possa fare per evitare che ciò accada e come il mondo dell'impresa e la politica possano sostenere i comportamenti virtuosi dei cittadini.

Al momento i governi cercano soluzioni di lungo termine, più raramente, propongono politiche a medio termine; ad esempio il Regno Unito ha proposto, nel 2018, un suo piano venticinquennale per l'ambiente (Environment Plan) che prevede di raggiungere l'obiettivo di non produrre più rifiuti in plastica nel 2042.

L'Unione Europea ha bandito, con la sua direttiva sulla plastica monouso, molti prodotti in plastica usa e getta a partire dal 2021.

Dal canto loro, le imprese hanno mostrato approcci diversi a questo problema, alcune incentivano le persone a fare scelte consapevoli e riducono gli imballaggi in plastica monouso, altre, invece, aderiscono a protocolli volontari con cui si impegnano ad eliminare o fortemente ridurre l'uso di materiali in plastica che si trasformano in rifiuti in breve tempo, altri, ancora, hanno adottato posizioni "avanguardiste", smettendo di vendere i prodotti in bottiglie usa e getta o bandendo i bicchieri monouso del caffè o simili azioni.

Tipologia di rifiuti che finiscono nei fiumi

Il report contiene la "top ten" dei prodotti in plastica monouso che inquinano i fiumi e poi i mari, la percentuale di rifiuti di ogni singola tipologia rinvenuti nei fiumi e le semplici regole da seguire per evitare l'abbandono. In questa top 10, troviamo 5 tipi di rifiuti classificabili come contenitori per alimenti e bevande, 2 che hanno a che fare con prodotti per l'igiene personale, 2 con prodotti legati al fumo mentre l'ultima tipologia è rappresentata dalle borse in plastica per la spesa.

  categoria di rifiuto in plastica % di rifiuti rinvenuti nei fiumi azioni da intraprendere
1 bottiglie di plastica 14% usare bottiglie riutilizzabili
2 contenitori in plastica per alimenti 12% corretto smaltimento nei contenitori della raccolta differenziata
3 mozziconi di sigarette 9% corretto smaltimento
4 contenitori da asporto per alimenti 6% usare contenitori riutilizzabili magari utilizzare quelli propri
5 cotton fioc 5% usare cotton fioc senza parti in plastica
6 tazze e tazzine 4% usare tazze, tazzine, bicchieri riutilizzabili
7 prodotti per l'igiene intima 3% corretto smaltimento, non gettare questi prodotti nel wc
8 pacchetti di sigarette 2% corretto smaltimento negli appositi contenitori della raccolta differenziata
9 cannucce, posate in plastica e agitatori per bevande 1% usare prodotti riutilizzabili
10 borse di plastica per la spesa 1% usare borse per la spesa riutilizzabili

Il report suggerisce anche comportamenti di facile realizzazione nella vita quotidiana, le raccomandazioni si possono sintetizzare in tre punti "chiave":

  • valutare sempre se quel prodotto usa e getta è veramente necessario: la migliore soluzione è sempre quella di non produrre rifiuti
  • scegliere soluzioni alternative al prodotto usa e getta ma soppesando sempre qual'è l'impatto ambientale sulla risorsa idrica, sull'aria, sul suolo
  • smaltire i nostri rifiuti correttamente, molti rifiuti sono difficili da riciclare ma se sono riciclabili, gettarli sempre nei bidoni della raccolta differenziata.

Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




Azioni sul documento
Strumenti personali