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Giovedì 26 luglio 2018

Citizen Science: l'esperienza del Museo di Storia naturale della Maremma


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Seconda parte dell’intervista ad Andrea Sforzi

Nella prima parte dell’intervista ad Andrea Sforzi, membro del Consiglio direttivo di ECSA (Associazione Europea di Citizen Science), abbiamo affrontato i principi alla base della citizen science e le prospettive in ambito nazionale. In questa seconda parte dell’intervista abbiamo indagato le esperienze che in questo campo ha realizzato il Museo di storia naturale della Maremma, di cui Sforzi è direttore.


Come si colloca nel contesto della citizen science il Museo di Storia naturale della Maremma?

Il Museo di Storia Naturale della Maremma svolge da anni un ruolo di precursore e promotore della citizen science in Italia. Le attività svolte nel tempo includono iniziative locali (organizzazione di corsi, attività di raccolta dati, bioblitz), regionali (sviluppo del progetto Polli:Bright, in collaborazione con i tre atenei toscani e Imperial College), nazionali (promozione della strategia nazionale di citizen science, gestione del gruppo interdisciplinare Citizen Science Italia) e internazionali (tra i soci fondatori della European Citizen Science Association, fa parte del Board of Directors sin dalla istituzione dell'associazione e partecipa attivamente a workshops e gruppi di lavoro).

Naturae Social Mapping è il progetto stabile di citizen science del museo, in continua evoluzione. Al momento si compone di un sito internet per la registrazione delle osservazioni, corsi di formazione per aspiranti citizen scientist, uscite per la raccolta dei dati con l’ausilio di esperti, bioblitz organizzati su base annuale, foto contest naturalistici partecipativi. Attraverso il sito Web è possibile non solo inserire osservazioni di animali, piante e funghi, ma anche accedere a sezioni specifiche, come quelle dedicate agli incontri di citizen science e ad alcune specie target (istrice, procione), per le quali sono visibili mappe a livello nazionale, aggiornate in tempo reale. Obiettivo del progetto è coinvolgere i cittadini di tutte le età (con una particolare attenzione ai giovani) in una esplorazione diretta (hands-on) del nostro mondo naturale.

Dal 2017 il museo si è dotato di una nuova parte espositiva dedicata alla citizen science, con lo scopo di illustrare questo fenomeno in crescente evoluzione e informare i visitatori delle attività promosse dal museo: il “citizen science corner”. Al momento questa struttura è unica in Europa.

Ci vuole raccontare l’esperienza dei bioblitz promossi dal Museo?

bioblitzUn Bioblitz è un modo informale e divertente di registrare la varietà delle forme di vita che possiamo trovare in natura e condividere le competenze e l’entusiasmo per gli animali selvatici e le piante spontanee.

Scienziati e cittadini collaborano fianco a fianco alla raccolta di dati sul nostro ambiente. Un Bioblitz viene realizzato infatti da un gruppo di ricercatori, studenti, naturalisti e cittadini comuni che lavorano assieme per segnalare e registrare quante più possibili specie di piante, animali e funghi all’interno di un’area, in un definito arco di tempo (24 h).

Il Museo di Storia Naturale della Maremma è stato tra i primi in Italia a proporre questo tipo di attività, che riscuote grande successo all’estero (soprattutto USA e Nord Europa).

Nel corso delle passate edizioni del BioBlitz, organizzate nel 2013 e 2014 presso l’Oasi affiliata WWF di San Felice (Marina di Grosseto), nel 2015 presso il SIR Torrente Trasubbie (Baccinello, Scansano), nel 2016 presso il Lago dell’Accesa (Massa M.ma), nel 2017 presso il Parco Faunistico di Arcidosso e nel 2018 a Talamone (nel Parco Regionale della Maremma) sono state coinvolte complessivamente circa 1200 persone, con un team di circa trenta esperti ogni anno.

Tra gli esperti ci sono sia ricercatori universitari dei tre atenei toscani e di alcuni centri di ricerca nazionali, sia appassionati citizen scientist, con elevate competenze su particolari gruppi sistematici.

Cosa è il progetto "Natura sulle Mura", che il Museo ha proposto per il 2018 per mettere in pratica la scienza partecipata?

Progetto natura sulle mura"Natura sulle Mura” è una iniziativa che abbiamo proposto in via sperimentale nella primavera 2018 e che riproporremo nel tempo. Si tratta di una giornata alla scoperta della biodiversità delle Mura medicee della città di Grosseto: una sorta di mini bioblitz fotografico, che ha visto la partecipazione di adulti e giovanissimi.

Sono state scattate 355 foto di specie spontanee, coinvolgendo i cittadini in un’esplorazione delle Mura e avvicinandoli alla raccolta di dati sulla biodiversità di questa area storica cittadina.

Ma l’evento non era solo un’esplorazione: ai partecipanti veniva richiesto di inviare le foto in museo e di cimentarsi nella determinazione delle specie trovate, con l’ausilio di strumenti per l’identificazione e il supporto di esperti. Ai vincitori, oltre agli attestati di partecipazione e un set di lenti di ingrandimento per cellulare, sono andati ingressi omaggio a iniziative a pagamento del calendario del Museo e guide naturalistiche.


Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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