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Martedì 24 ottobre 2017

Mobilità e trasporti: la Strategia europea per il 2025


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Nel corso del 2017 la Commissione europea ha adottato "Europe on the Move", la Strategia al 2025 per rendere la mobilità europea pulita, competitiva e connessa per tutti attraverso un pacchetto di azioni e misure legislative

La mobilità ha una grande influenza sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a più di 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che nel 2015 ha prodotto il 20% delle emissioni di gas ad effetto serra dell'UE, in aumento per il secondo anno consecutivo (+1,6% rispetto al 2014), e che attraverso i motori scarica gli inquinanti in atmosfera, con gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Il settore, inoltre, sta subendo una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali ad un ritmo accelerato. Il controllo di questi cambiamenti risulta pertanto essenziale.

Ecco che la Commissione europea ha adottato a maggio 2017 una Strategia a lungo termine con l'obiettivo, entro il 2025, di trasformare queste sfide in opportunità, riformare i futuri sistemi stradali e di mobilità, accrescerne la competitività e rafforzarne l’equità sociale.

Strategia europea per la mobilità

Europe on the Move, così si chiama la Strategia, è costituita da una Comunicazione politica, che definisce un piano a lungo termine per offrire una mobilità pulita, socialmente equa e competitiva a tutti gli europei, e da un primo set di 8 iniziative legislative che hanno lo scopo di:

  • promuovere sistemi di pagamento intelligente in Europa;
  • promuovere il servizio europeo di pedaggio elettronico;
  • migliorare l'accesso al mercato europeo del trasporto di merci su strada;
  • revisionare la Direttiva sull'uso dei veicoli a noleggio per merci;
  • migliorare la legislazione e la normativa sociale nel trasporto stradale;
  • consultare le parti sociali sulla possibile revisione dell'orario di lavoro;
  • monitorare e trasmettere le informazioni in tema di emissioni di CO2 e consumo di carburante dei veicoli pesanti;
  • introdurre una procedura armonizzata mondiale di test per l'etichettatura delle auto.

La Strategia include inoltre molti documenti di accompagnamento non legislativi che presentano un'ampia gamma di misure di sostegno politico dell'UE, per accelerare il passaggio ad un sistema di mobilità sostenibile, digitale ed integrato (finanziamenti per investimenti in infrastrutture, ricerca e innovazione, piattaforme collaborative, ecc.).

Secondo la Commissione UE, queste iniziative consentiranno di:

  • rendere il traffico più sicuro;
  • incoraggiare l'adozione di sistemi di pedaggio più equi;
  • ridurre le emissioni di CO2, l'inquinamento atmosferico e la congestione del traffico;
  • ridurre gli oneri burocratici per le imprese;
  • combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati.

Una delle iniziative che sostengono l'attuazione della Strategia è la creazione di TRIMIS, un sistema di analisi e monitoraggio della ricerca e dell’innovazione nel settore dei trasporti. Si tratta di una piattaforma online con informazioni e dati sul sistema europeo di ricerca e innovazione nei trasporti. TRIMIS pubblica i progetti di ricerca e sviluppo e segnala il loro livello di attuazione, nonché dettagli sugli investimenti pubblici e privati.

TRIMIS sostiene in tal modo i responsabili delle politiche dei trasporti e i ricercatori aiutandoli ad individuare le innovazioni con più potenziale e aiuta i responsabili delle politiche a concentrarsi sulle aree in cui l'intervento pubblico può creare il maggior valore aggiunto. La piattaforma monitora infatti l'efficacia delle ricerche finanziate a livello europeo o di Stati membri, valutando come e quanto i progetti di ricerca contribuiscono ad un sistema di trasporto europeo pulito, connesso e competitivo.

STRIA

I progetti di ricerca sui trasporti sono organizzati nell'ambito di sette aree prioritarie che fanno parte dell'agenda strategica per la ricerca e l'innovazione nei trasporti (STRIA), adottata con la Strategia Europe on the Move; per ciascuna delle aree abbiamo riportato a tutolo di esempio un progetto di ricerca italiano:

  1. trasporto cooperativo, connesso ed automatizzato: progetto CIRO City Roaming, che ha sperimentato un car e van sharing elettrico, nonché ausili multimediali collocati in più aree della città di Napoli, funzionali all’uso dei veicoli e all’espletamento di pratiche amministrative a Km zero;
  2. elettrificazione dei trasporti: progetto URBeLOG che vuole realizzare e validare un sistema virtuoso di trasporto delle merci che renda più razionale, economicamente vantaggioso, efficiente ed eco-sostenibile il servizio distributivo dell’ultimo miglio; i siti pilota di URBeLOG sono le città di Torino e Milano;
  3. progettazione e fabbricazione dei veicoli: progetto H2ydroStorMat che ha sviluppato un sistema di propulsione ibrido elettrico-fuel cells di piccola potenza adatto ad utilizzi su ciclomotori, alimentato con un dispositivo di accumulo di idrogeno basato sui materiali adsorbenti selezionati;
  4. energia alternativa a basse emissioni per i trasporti: progetto ECOMOS che ha riguardato la ricerca di base per un sistema integrato di riduzione dell'impatto sull'ecosistema causato dalle emissioni inquinanti dalle navi;
  5. sistemi di gestione della rete e del traffico: progetto sulla Sicurezza Stradale della Regione Marche che, tra le varie azioni, ha riorganizzato e informatizzato il processo di rilevamento e gestione dei dati degli incidenti stradali, ha definito un processo strutturato di selezione degli interventi e delle misure per la sicurezza stradale ed ha aiutato ad individuare le misure più efficaci per ridurre il numero di incidenti e ridurre al minimo i costi delle operazioni;
  6. mobilità e servizi intelligenti: progetto SMOB, realizzato in Calabria, che ha previsto la realizzazione di una piattaforma sociale che permette l’incontro tra privati cittadini che desiderano condividere un viaggio, risparmiando tempi e costi di spostamento, riducendo le emissioni inquinanti e favorendo il processo di socializzazione tra persone che non si conoscono;
  7. infrastrutture: progetto dell’Università di Trieste che ha prodotto delle linee guida per supportare operativamente l'analisi, la simulazione e la progettazione delle intersezioni stradali, sia semaforizzate, sia regolate da segnaletica fissa.

Organizzazione con sistema di gestione certificato e laboratori accreditati
Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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