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Mercoledì 18 ottobre 2017

Milano e Roma puntano alla mobilità sostenibile


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Due grandi città come Roma e Milano stanno adottando il piano urbano della mobilità sostenibile con la partecipazione dei cittadini nel processo di elaborazione

Il Comune di Milano ha elaborato il proprio piano di mobilità sosteninibile (PUMS), chiedendo ai propri cittadini di partecipare alla definitiva stesura dello stesso; infatti, fino al 9 ottobre sono state accolte le osservazioni della cittadinanza prima dell’approvazione conclusiva del corposo documento che rappresenta l'idea di mobilità sostenibile nel capoluogo lombardo per i prossimi dieci anni.

In questo modo, cittadini, enti e associazioni hanno contribuito a migliorare il piano adottato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n.13 dell’8 giugno 2017.

schema inquinanti da traffico _ comune di milanoAlla base del PUMS di Milano vi è la lotta alla congestione del traffico e l’attenzione alla qualità dell'aria.

Con riferimento a quest'ultimo aspetto, che come Agenzia per l'ambiente ci sta a cuore, con questo piano, l’amministrazione comunale meneghina punta alla riduzione dell’inquinamento atmosferico: “rispetto allo stato di fatto per tutti gli inquinanti considerati si ottiene al 2024 una significativa riduzione delle emissioni annue all’interno del territorio comunale e un miglioramento degli indici di inquinamento anche al di fuori dei confini comunali”.

inquinanti atmosferici interni al comune di Milano_variazioni rispetto allo stato di fattoNel piano le riduzioni sono stimate sopra il 76% per carbonio elementare (EC) e monossido di azoto (NO), di circa il 36% per il PM10 e di circa il 45% per il PM2.5 rispetto allo Stato di fatto.

Il contributo più rilevante si riscontra grazie al progresso tecnologico nella progettazione dei veicoli a motore nel rispetto delle direttive europee.

inquinanti atmosferici esterni_comune Milano_variazione sullo stato esistente

Con riferimento, invece, alle emissioni climalteranti, la prospettiva è quella di "ottenere, rispetto allo stato di fatto, al 2024 una significativa riduzione delle emissioni annue di anidride carbonica equivalente sia all’interno del territorio comunale sia al di fuori dei confini comunali". 

emissioni climalterantiIl piano mira anche al potenziamento dei trasporti pubblici, soprattutto nei quartieri di periferia; tra le novità la Circle Line, che recepisce il documento sulla riqualificazione degli scali ferroviari e prevede un potenziamento del passante ferroviario, maggiori frequenze e più fermate per favorire i collegamenti fra le diverse linee metropolitane.

Il Pums si  prefigge inoltre di favorire

  • la mobilità elettrica, consentendo la sosta gratuita a veicoli elettrici e ibridi ed aumentando le colonnine per la ricarica (1336 colonnine nei prossimi 3 anni,
  • la mobilità ciclabile, rendendo la rete ciclabile più efficiente e meno frammentaria attraverso la realizzazione di percorsi di collegamento fra le piste ciclabili esistenti,
  • la sharing mobility, mettendo a disposizione più auto elettriche e 10mila nuove biciclette, ed implementando l’interscambio con altri mezzi di trasporto, anche nelle ore notturne,
  • le zone 30, ovvero quelle zone della città dove è prevista una moderazione del traffico.

Roma mobilità sostenibileA Roma, invece, l’Amministrazione comunale ha definito solo le opere invarianti, ovvero i “punti fermi” del PUMS rispetto ai quali intende procedere in modo veloce con la progettazione, in quanto già sottoposti a studi ed approfondimenti.

Per il resto, saranno i cittadini, con una forte interazione attraverso il portale dedicato, a co-progettare la nuova mobilità sostenibile della Capitale.

Alla base della progettazione del PUMS di Roma vi sono concetti come integrazione, partecipazione, valutazione e monitoraggio, si parte dall’idea di porre al centro le persone e la soddisfazione delle loro esigenze di mobilità, seguendo un approccio trasparente e partecipativo che prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini e degli altri portatori di interesse, fin dall’inizio del processo di definizione del piano.

Chiunque infatti potrà proporre interventi sulla rete di trasporto pubblico (busvie, tranvie, metropolitane, nodo ferroviario di Roma, nodi di scambio), sulla rete ciclabile e pedonale, sullo sviluppo di azioni di medio periodo utili e favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile.

Le proposte con il maggior numero di preferenze saranno prese in considerazione dall'Amministrazione, approfondite da un gruppo di lavoro dedicato e potranno diventare parte integrante del Pums del Comune di Roma.

Una volta scelte le proposte migliori, verrà avviata la fase di presentazione alla cittadinanza con incontri sul territorio, organizzati in ambito municipale e con l'ulteriore possibilità di introdurre miglioramenti al piano.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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