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Mercoledì 31 maggio 2017

Firenze: le segnalazioni dei cittadini nel 2016


Sono complessivamente 95 le segnalazioni inoltrate da cittadini di Firenze nel corso del 2016

Nel corso del 2016 il Dipartimento ARPAT di Firenze ha ricevuto 95 segnalazioni inerenti la città, suddivise come segue:

  • 24 nel quartiere 1
  • 20 nel quartiere 2
  • 2 nel quartiere 3
  • 11 nel quartiere 4
  • 30 nel quartiere 5

a cui si aggiungono 8 segnalazioni che riguardano corsi d'acqua, che abbiamo deciso di non attribuire ad uno specifico quartiere.

I quartieri di Firenze con il maggiore numero di segnalazioni sono:

  • il quartiere 1, che corrisponde al centro storico cittadino
  • il quartiere 5 che corrisponde ad una zona periferica della città, che ricomprende Novoli e la zona circostante.

In questa notizia dedichiamo una particolare attenzione alle principali questioni che affliggono il quartiere 1, il centro storico fiorentino: odori, rumori, qualche situazioni di degrado urbano con abbandono di rifiuti e schiume o situazioni anomale nel fiume Arno.

Le più ricorrenti risultano quelle per odori e rumori, 20 su un totale di 24.

Considerando che, in questo quartiere, la maggiore parte delle segnalazioni inoltrate dai cittadini non ha attivato un intervento immediato da parte dell'Agenzia, abbiamo pensato di fare il punto sulle nostre competenze insieme al responsabile del Dipartimento ARPAT di Firenze.

Partiamo dalle segnalazioni che hanno per oggetto molestie olfattive, si tratta di 11 su 24, riguardanti quasi esclusivamente ristoranti, pizzerie, friggitorie, paninoteche e simili, cosa può fare ARPAT di fronte a queste situazioni?

emissioni da attività di preparazione e somministrazione alimentiCon riferimento a questa problematica, bisogna fare riferimento al Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 152 del 2006): l'art. 272, comma 1, afferma che non sono sottoposti ad autorizzazione all'emissioni in atmosfera gli stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente impianti ed attività elencati nella parte I dell'Allegato IV al Testo Unico Ambientale. L'elenco si riferisce ad impianti ed attività le cui emissioni sono definite scarsamente rilevanti agli effetti dell'inquinamento atmosferico.

La preparazione e somministrazione alimenti è ricompresa tra le attività contemplate dall’art. 272, comma 1 (c.d. “emissioni poco significative“ o “scarsamente rilevanti”), per le quali non è necessario richiedere autorizzazione all'emissioni in atmosfera.

La normativa sopra richiamata non contempla l'autorizzazione all'emissioni in atmosfera per le attività quali “Cucine, esercizi di ristorazione collettiva, mense, rosticcerie e friggitorie”( lettera e) ed anche per le “Panetterie, pasticcerie ed affini con un utilizzo complessivo giornaliero di farina non superiore a 300 kg “ (lettera f).

Questo significa che, in questi casi, ARPAT non interviene per effettuare un'attività di controllo, come indicato anche nel nostro opuscolo informativo Emissioni da impianti produttivi - Chi fa cosa in Toscana.

In ogni caso la segnalazione dei cittadini riguardante problemi di odori prodotti da attività di preparazione e somministrazione alimenti viene inoltrata al Comune per accertamenti ed all'Azienda Sanitaria – Igiene e Sanità Pubblica per le valutazioni di igienico sanitarie.

inquinamento acusticoL'altra questione che affligge il centro storico è l'inquinamento acustico: 9 segnalazioni su 24; si tratta, soprattutto, del rumore proveniente da attività di intrattenimento, quindi, spesso anche di tipo notturno. In questi casi quale ruolo svolge l'Agenzia?

Rispetto a questa problematica, ARPAT effettua attività di controllo, come illustrato nell'opuscolo Rumore prodotto da aziende - Chi fa cosa in Toscana, solo su richiesta del Comune - Direzione Ambiente.

Altra questione, che affligge il centro storico, è quella inerente le situazioni di degrado urbano, in particolare l'abbandono di rifiuti urbani, cosa può fare l'Agenzia?

abbandono rifiutiCome illustrato nel nostro opuscolo informativo Abbandono di rifiuti - Chi fa cosa in Toscana, nel caso di abbandono lungo le strade di rifiuti di tipo urbano, ovvero provenienti da civili abitazioni, come ad esempio sacchetti abbandonati, piccoli o grandi elettrodomestici, mobilia di varia natura ecc, l'Agenzia non ha competenze, quindi non programma interventi di verifica sul luogo ma trasmette al gestore dei rifiuti urbani la segnalazione al fine della rimozione degli stessi.

Infine, un'ulteriore problematica riscontrata è quella legata alla presenza di schiume o situazioni anomale: colorazione anomala e/o presenza di chiazze nel fiume Arno. In questi casi cosa può fare ARPAT?

Soprattutto in alcuni periodi dell'anno, come la primavera e l'estate, quando si manifestano temperature alte e/o abbondanti ed improvvise piogge, tipiche del periodo estivo, può capitare che l'acqua del fiume si presenti più torbida e/o con presenza di terra o talvolta di schiume.

ArnoIn questi casi, come illustrato nell'opuscolo Inquinamento di fiumi e laghi - Chi fa cosa in Toscana, ARPAT può attivarsi per un controllo lungo il corso del fiume, per verificare la presenza di eventuali sversamenti illeciti nel fiume, ma è sempre preferibile contattare contestualmente il Comune.

L'esperienza maturata negli anni ci dice che non sempre le schiume o la torbidità dell'acqua sono causate da forme di inquinamento dovuto ad attività umane, talvolta, sono riconducibili a cause naturali, come confermano anche le analisi in laboratorio del campione prelevato.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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Azioni sul documento

Perché non parlate del quartiere con più segnalazioni?

Inviato da Utente anonimo il 05/06/2017 07:56

Il quartiere con più segnalazioni è il n. 5 e non il n. 1, con una differenza rilevante, perché non ne parlate? Siccome il comune di Firenze lo considera la pattumiera della città allora ve ne disinteressate anche voi?

Perché non parlate del quartiere con più segnalazioni?

Inviato da Utente anonimo il 05/06/2017 08:46

La differenza, tra il quartiere 1 ed il quartiere 5, è di 6 segnalazioni. Abbiamo trattato il quartiere 1 perchè la maggiore parte delle segnalazioni riguardano temi per i quali ARPAT poco può fare come ad esempio gli odori provenienti dalle attività di ristorazione e gli abbandoni di rifiuti per strada.

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