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Venerdì 19 maggio 2017

Presenza anomala di pollini di olivo anche in Toscana


Nelle giornate del 26 e 27 aprile 2017 registrata una presenza anomala di pollini di olivo che ha interessato Toscana, Umbria, Marche e Sardegna. Considerando che in tali regioni gli ulivi non hanno ancora fiorito, l'analisi delle traiettorie delle masse sembrerebbe confermare un trasporto a distanza dai territori Nord africani e in particolare dalla Tunisia

Presenza anomala di pollini di olivo anche in Toscana

Polline di olivo (1000X)

Nelle giornate del 26 e, soprattutto, del 27 aprile 2017 è stata registrata la presenza anomala di pollini aerodispersi di olivo (Olea europaea L.) che hanno interessato alcune regioni italiane (Toscana, Umbria, Marche e Sardegna) dove ancora le piante non hanno iniziato a fiorire.

L’olivo è una pianta sempreverde ad impollinazione anemofila che normalmente fiorisce tra maggio e giugno producendo un’elevata quantità di polline facilmente disperdibile in atmosfera e particolarmente allergenico.Infiorescenze di olivo

È perciò un polline molto importante dal punto di vista allergologico in quanto responsabile di pollinosi anche gravi soprattutto in Liguria, al Centro e Sud Italia e nelle Isole. Nell’Italia meridionale la prevalenza di positività raggiunge il 30-40% con sintomatologie che vanno dalle rino-congiuntiviti fino, nei casi più gravi, all’asma bronchiale.

I centri di monitoraggio aerobiologico delle Agenzie Regionali interessate dall’evento hanno evidenziato un lieve incremento dei pollini di olivo in atmosfera a partire dalla giornata di mercoledì 26 per poi raggiungere il picco massimo (livello di concentrazione medio-alto) nella giornata di giovedì 27 con circa 10 pollini/m3 rilevati a Grosseto (ARPAT), oltre 20 pollini/m3 rilevati a Città di Castello (Arpa Umbria) e Castel di Lama (ARPA Marche) fino ai 100 pollini/m3 rilevati dalla stazione ARPAS di Sassari.Concentrazioni medie giornaliere pollini di olivo - Città di Castello, Grosseto, Castel di Lama e Sassari, 24-30 aprile 2017

Dal giorno successivo fino alla fine della settimana le concentrazioni si sono ridotte marcatamente fino quasi ad annullarsi. Le stazioni analizzate sono a titolo di esempio ma il fenomeno ha riguardato in maniera più o meno evidente anche altre stazioni di monitoraggio delle regioni esaminate a dimostrazione che l’evento ha avuto un’estensione alquanto vasta.

Vetrino di monitoraggio 27/04/17 al microscopio ottico 400X. Particolare della presenza di sabbia e pollini di olivoSi ritiene si tratti di un fenomeno di trasporto a distanza dai territori del Nord Africa e, in particolare, dalle coste della Tunisia anche perché l’evento è stato accompagnato dal passaggio di sabbia sahariana ben visibile nei vetrini di campionamento esaminati.

L’analisi delle traiettorie effettuata utilizzando il modello di trasporto e dispersione di particelle HYSPLIT della NOAA sembra supportare tale teoria. Le traiettorie con punto di arrivo Città di Castello fanno riferimento alle 24 ore precedenti il mezzogiorno di giovedì 27 aprile, giorno di massima concentrazione di olivo.Simulazione del modello HYSPLIT NOAA di dispersione di particelle dal Nord Africa verso alcune regioni italiane – 27/04/17

Si può osservare come le masse d’aria si siano spostate dalle coste Nord africane dove è molto diffusa la coltivazione dell’olivo, in fase di piena fioritura, attraversando la Sardegna e raggiungendo prima i territori della Toscana per poi arrivare in Umbria.

È anche ragionevole pensare che tali masse d’aria si siano poi diffuse nei territori limitrofi come le Marche in cui, nelle stesse giornate, è stato osservato un anomalo aumento delle concentrazioni di polline di olivo.

L’analisi delle traiettorie relativa agli altri giorni della settimana ha, invece, mostrato che le masse d’aria hanno avuto provenienza eterogenea, dal tratto di mare Tirreno ad inizio settimana per concludersi dall’Est Europa nella giornata di domenica 30.

Considerando che insieme ai pollini di olivo vi è stato un concomitante trasporto di sabbia africana è interessante osservare anche l’andamento delle concentrazioni di polveri sottili PM10 nell’arco della settimana.

Andamento delle concentrazioni medie di PM10 24-30/04/17 per le quattro stazioni di qualità dell’aria di Città di Castello, Grosseto, Fabriano e Sassari

In tutte le stazioni di qualità dell’aria esaminate viene confermato il picco di PM10 nella giornata del 27 aprile con il massimo registrato a Grosseto. Questa interessante coincidenza, confermata dallo studio delle masse d’aria, dimostra che l’innalzamento del livello delle polveri sottili, che nel caso di Grosseto si avvicina al limite previsto dalla legge per la protezione della salute, è da considerarsi in questo caso un fatto naturale e che i pollini, come quelli dell’olivo, possano essere considerati dei “marcatori” di origine delle polveri.

A cura del Dipartimento MeteoClimatico di ARPAS. Collaborazione dei centri di monitoraggio delle Agenzie Regionali: Arpat AV Sud, Arpa Umbria-Università di Perugia, Arpa Marche e di Arpa Sardegna. Si ringrazia Arpa Friuli Venezia Giulia per il supporto


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