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Lunedì 27 marzo 2017

Il nuovo accordo per il telerilevamento nel Comprensorio del Cuoio


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Siglato il nuovo accordo biennale per la gestione del Centro di Telerilevamento delle emissioni nel sistema produttivo del Comprensorio del Cuoio

Nel mese di marzo 2017 è stato sottoscritto, da parte dei Comuni del Comprensorio del Cuoio, Regione Toscana, Dipartimento ARPAT di Pisa, Associazione Conciatori di S. Croce sull'Arno, Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e aziende aderenti, il nuovo Accordo per la gestione del Centro di Telerilevamento delle emissioni nel sistema produttivo del Comprensorio del Cuoio.

L'accordo avviato per la prima volta nel 2013, a seguito di un protocollo d'intesa valido per il trienno 2013-2015, è stato rinnovato per il biennio 2016-2017.

Il documento, sottoscritto da tutti gli attori, contiene un disciplinare che definisce i ruoli dei partecipanti ed i rispettivi impegni; ARPAT partecipa all'accordo mettendo in sinergia le attività svolte del Dipartimento di Pisa-sede di San Romano, il SIRA (Sistema informativo Regionale Ambientale) ed il CRTQA (Centro Regionale Tutela Qualità dell'aria).

Il rinnovo è scaturito dal miglioramento osservabile negli anni , così come rilevato anche dalla popolazione, in una zona dove il problema delle maleodoranze è stato rilevante seppur tenuto costantemente sotto osservazione.

Il nuovo biennio, che costituisce la continuità del precedente triennio 2013-2015, ha visto l'adesione di:

  • n.3 Consorzi di depurazione centralizzata;
  • n.4 Aziende/Consorzi di trasformazione prodotti di scarto conciario;
  • n.2 Aziende che operano nel settore di trattamento di rifiuti;
  • n.1 Azienda di produzione di energia materiali verdi.

Il Telerilevamento, a cui le aziende aderiscono in modo volontario, è inteso come un sistema di supporto per le aziende aderenti ed i Consorzi, fuori dalle logiche di controllo, che peraltro sono di stretta competenza ARPAT, e per questo l'attenzione si è concentrata su parametri gestionali correlabili con la possibile emissione di sostanze odorigine.

"Telerilevare" significa rilevare a distanza ed il nuovo accordo prevede, come quello passato, il collegamento diretto con le Aziende ed i Consorzi, facendo confluire i dati provenienti dai sensori ad un centro di "raccolta dati" organizzato e tenuto attivo dalla sede ARPAT di San Romano.

La sensoristica installata invia pacchetti di dati con quattro trasferimenti giornalieri al Centro di Telerilevamento che vengono acquisiti ed osservati al fine di rilevare la presenza di valori anomali.

I dati in arrivo avviano un procedimento "dialettico" con le Aziende che si concretizza, mensilmente, in una scheda articolata in tre settori principali:

  • uno schema in forma tabellare riepilogativo dei dati prodotti da vari sensori in cui viene espresso un indicatore del valore ottimale impostato dall'azienda/consorzio;
  • uno schema centrale delle segnalazioni inviate, nel mese, dal Centro di Telerilevamento ad ogni azienda ed eventuale comunicazione di riscontro;
  • una valutazione sintetica degli esiti degli interventi occorsi da cui emerge la completa o parziale risoluzione delle problematiche evidenziate nel corso del mese.

Oltre al controllo per via telematica, ARPAT effettua, presso le Aziende aderenti, sopralluoghi a cadenza mensile.

Il ruolo del CRTQA di ARPAT è improntato su campagne di monitoraggio della qualità dell'aria attraverso l'impiego di due laboratori mobili che effettuano monitoraggi stagionali per tre settimane consecutive, in modo ciclico sul territorio dei Comuni aderenti.

L'attività svolta da ARPAT viene costantemente riferita alle Aziende ed ai Comuni coinvolti a mezzo di relazioni semestrali, l'ultima delle quali è in fase di invio ed è relativa al secondo semestre 2016.

In parallelo alla suddetta attività, la sede ARPAT di San Romano è molto attiva anche per quanto riguarda il controllo del territorio sia in modo volontario, sia a seguito di esposti e di segnalazioni provenienti dai cittadini.

A tal proposito il Dipartimento ARPAT di Pisa, per il triennio 2013-2015, ha registrato frequenti segnalazioni di maleodoranze da parte dei cittadini, fenomeno altalenante ma complessivamente in diminuzione, come riportato nell'analisi degli esposti, registrati dal Dipartimento ARPAT di Pisa, nel medesimo periodo.

Nel corso del 2016, le problematiche di maleodoranze locali si sono nettamente diradate ed è possibile affermare che, nello stesso periodo, solo due/tre zone del Comprensorio, in particolare due presenti nel Comune di Castelfranco di Sotto, costituivano ancora criticità non pienamente risolte.

Infatti, nei primi mesi del 2017, si rileva una netta diminuzione di esposti per i Comuni interessati dal progetto.

Considerato che non è possibile ipotizzare un impatto nullo da parte di Aziende e Consorzi, l'obiettivo del Centro di Telerilevamento è che questo stato si mantenga nel tempo.

Da questo punto di vista, il fatto che gli esposti e le segnalazioni si siano ridotti nei primi mesi di quest'anno costituisce un indicatore estremamente confortante, considerato che nel triennio 2013-2015, soprattutto nel periodo estivo, sono pervenuti ad ARPAT decine di esposti.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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