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Lunedì 06 febbraio 2017

Proiezioni globali di rischio inondazioni in un mondo più caldo


Con l'aumento globale della temperatura i livelli di rischio per l'uomo e l'ambiente aumentano in modo esponenziale

Un recente articolo, a cura di AGU publications, presenta uno studio sugli scenari di rischio inondazione in zone climatiche omogenee connessi a livelli diversi di riscaldamento globale.

Pur auspicando il rispetto della soglia fissata con l'accordo di Parigi, che si è posto l'obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C rispetto ai livelli pre-industriali, gli scienziati hanno ipotizzato scenari con livelli di riscaldamento differente per stimare più puntualmente gli effetti a cui sarebbero sottoposte le popolazioni colpite ed i loro ambienti nel caso in cui la soglia auspicata dovesse essere superata.

Lo studio tiene conto degli impatti idrologici, idraulici e socio-economici per arrivare a definire il grado di esposizione della popolazione al rischio e il danno atteso, in base alla vulnerabilità di sette zone climatiche rappresentative.

mappa delle zone studiate

In particolare sono state valutate la frequenza e l'entità delle piene fluviali ed i loro effetti in caso di innalzamenti di temperatura rispettivamente di 1.5, 2 e 4 ° centigradi.

I risultati dello studio ribadiscono una correlazione netta tra riscaldamento atmosferico globale e aumento esponenziale del rischio alluvioni: a + 4 ° C di riscaldamento i paesi più vulnerabili - che sono anche quelli in cui vive oltre il 70% della popolazione mondiale - dovrebbero affrontare un aumento del rischio di inondazione di oltre il 500%. 

Negli scenari in zone omogenee gli incrementi di rischio sono costanti. Maggiori in Asia, America ed Europa. Per contro, le modifiche climatiche per i tre livelli di temperatura considerati non sarebbero particolarmente significative nella maggior parte dei paesi dell'Africa e dell'Oceania.

Per approfondire: le tabelle relative alla popolazione colpita e danno atteso, tratte dallo studio


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