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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 204 - Venerdì 02 dicembre 2016

Segnalazioni ambientali al Dipartimento ARPAT di Grosseto


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Periodo 1 gennaio 2013 - 30 agosto 2016; i cattivi odori si confermano la problematica più rilevante anche nel 2016 in Provincia di Grosseto

Nel periodo 1 gennaio 2013 - 31 agosto 2016 il Dipartimento ARPAT di Grosseto ha gestito 306 esposti/segnalazioni provenienti da cittadini, comitati e/o associazioni del territorio registrando un aumento progressivo significativo degli stessi negli anni:

  • 55 nel 2013
  • 82 nel 2014
  • 97 nel 2015
  • 73 nei primi 8 mesi dell'anno 2016.

Esposti Dip.ARPAT Grosseto per Comuni

Le segnalazioni hanno interessato 25 comuni su 28 della provincia di Grosseto e, come evidenziato nel grafico, 7 comuni registrano un solo esposto.
Sette comuni, oltre al capoluogo, hanno superato le 10 segnalazioni: Follonica, Castiglione della Pescaia, Scarlino, Orbetello, Monte Argentario, Monterotondo M.mo e Cinigiano.

Esposti per matriceLa matrice ARIA, che comprende le lamentele per emissioni industriali e di origine diversa, maleodoranze, polveri, ecc., risulta essere la prima causa di segnalazioni nel periodo di riferimento e, come reso evidente nel grafico, risulta la sola matrice in aumento costante e significativo negli anni.

Un esposto può riguardare anche più matrici ambientali pertanto il numero complessivo delle segnalazioni per matrici può superare quello del numero degli esposti.

In ARPAT la segnalazione avvia un procedimento in virtù del quale, una volta verificata e confermata la competenza dell'Agenzia sulla tematica oggetto della segnalazione, o si decide di procedere ad una ispezione o si fornisce una risposta in base alle conoscenze acquisite nel tempo sulla questione ambientale segnalata.

Andamento esposti per matrice

Nei casi in cui la legge non preveda la competenza di ARPAT, il Dipartimento territorialmente competente attiva l'amministrazione responsabile del procedimento che può, eventualmente, avvalersi delle attività dell'Agenzia, come previsto dagli art. 5 e 6 della LRT n. 30 del 22/06/2009 “Nuova disciplina dell’Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana”.

Di particolare rilevanza è anche il dato relativo all'esito delle pratiche di esposti terminate.

Gli esiti dei monitoraggi si riferiscono alle risposte fornite dagli uffici relazioni con il pubblico (URP) entro i previsti 30 giorni.

Esposti per esito

Da questi si evince che il Dipartimento di Grosseto ha effettuato un controllo mirato in oltre la metà dei casi segnalati.

Le segnalazioni archiviate d'ufficio sono state quelle troppo generiche e prive di riferimenti o che hanno già ricevuto risposta per analoga segnalazione. Agli esponenti a cui viene comunicato il sopralluogo in programmazione vengono trasmessi, una volta terminato il procedimento, i risultati dei controlli effettuati.

Gli esiti dei controlli effettuati a seguito della segnalazione - a condizione che non siano emersi aspetti di competenza dell'Autorità Giudiziaria - una volta terminato il procedimento, sono stati trasmessi agli esponenti, all'autorità amministrativa di riferimento e all'eventuale azienda interessata dall'esposto.

Il Dipartimento, nel periodo in oggetto, ha risposto entro i tempi previsti dalla normativa (30gg) nel 96% dei casi ed i tempi medi di risposta sono stati di 17 gg.

Esposti ARIAMATRICE ARIA

Entrando nel dettaglio territoriale, sono aumentate in maniera significativa le segnalazioni sui cattivi odori a Grosseto ed a Monterotondo M.mo.

In questi ultimi anni a Grosseto si è passati dai 4 esposti del 2013 ai 35 dei primi 8 mesi del 2016 per un totale di 101 esposti per le maleodoranze, su 144 complessivamente presentati, pari al 70% degli esposti pervenuti.

I cittadini grossetani hanno indicato come fonte delle maleodoranze percepite in città e nelle varie località comunali, quali San Martino, Casalone, Cernaia, Istia e Marina, gli impianti di produzione di energia elettrica da biogas che circondano la città, gli impianti di allevamento di animali limitrofi al capoluogo e l'impianto di trattamento dei rifiuti della Soc. Futura SpA in loc. Strillaie.

In seguito a tali segnalazioni ARPAT ha effettuato una trentina di sopralluoghi presso gli impianti a biogas che:

  • hanno evidenziato alcune non conformità sanzionabili dalla norma ambientale;
  • hanno registrato alcuni casi particolari come guasti e manutenzioni;
  • hanno permesso di rilevare le varie potenziali sorgenti odorigene peculiari del ciclo produttivo, quali per esempio le fasi di stoccaggio dei materiali in ingresso e/o lo spandimento del digestato prodotto da tali impianti soprattutto nei casi in cui tale operazione è avvenuta in terreni prossimi all'area urbana.

Dai sopralluoghi si sono accertate anche come possibili cause dei cattivi odori in città le operazioni di spandimento di reflui animali da parte di alcune aziende agricole.

Per l'impianto Futura S.p.A. (impianto con autorizzazione AIA) gli esposti pervenuti sono risultati a volte ricollegabili ad emissioni odorigene provenienti dal biofiltro, quindi ad anomalie del funzionamento del sistema di aspirazione e trattamento delle arie dovute a fattori complessi non prevedibili a priori dal gestore; l'approfondimento condotto non ha evidenziato la sussistenza di non conformità rispetto all'atto autorizzativo, ma ha comunque permesso ad ARPAT, a valle di una dettagliata e complessa analisi di tutti i dati di impianto regolarmente messi a disposizione dall'azienda, di delineare indicazioni precise debitamente comunicate al gestore, all'Autorità Competente, al Comune di Grosseto ed alla ASL; a seguito della relazione ARPAT, il gestore si è attivato autonomamente per la risoluzione delle problematiche evidenziate. A tale proposito è opportuno rilevare che gli esposti per maleodoranze riguardanti l'impianto di Futura non sono più pervenuti dal mese di giugno 2016.

Nel Comune di Monterotondo M.mo ì, su 12 segnalazioni, 11 hanno riguardato i cattivi odori provenienti dall'impianto Solemme S.p.A. impianto di compostaggio fanghi di depurazione, sito in loc. Carboli. In tal caso ARPAT, sin dal luglio 2015, aveva evidenziato alcune criticità, segnalate alle autorità competenti in seguito alle quali l'impianto è stato oggetto di un processo di verifica i cui risultati sono stati utilizzati anche nella redazione dei contributi istruttori redatti per il rilascio della nuova autorizzazione AIA DD n. 3866 DEL 08/06/2016, nell'ambito della quale sono stati avviati lavori di adeguamento impiantistico, i quali prevedono anche specifiche misure tecniche per il contenimento delle emissioni odorigene.

A Follonica e Scarlino, negli anni, le segnalazioni hanno riguardato le emissioni in atmosfera degli impianti della zona industriale del Casone ed i cattivi odori provenienti dal sistema fognario. Dal 2015 è stata avviata una rilevante revisione impiantistica dell'area attacchi dell'insediamento Huntsman P &A Italy rivolta a risolvere la problematica delle emissioni contenenti acido solfidrico, sostanza dal forte impatto odorigeno.

Gli esiti dei controlli effettuati da ARPAT, in tema di maleodoranze, sono stati sistematicamente comunicati ai Sindaci, alla Asl competente per territorio, all'autorità autorizzatoria degli impianti oggetto di indagine (oggi la Regione, in passato la Provincia) e, in alcuni casi, nei casi di difformità alla norma, all'Autorità Giudiziaria.

Preme comunque ricordare come i disagi riferiti a maleodoranze all'esterno delle aree produttive e quindi anche presso spazi pubblici o residenze private siano riconducibili a problematiche in primo luogo di natura igienico-sanitaria, le quali risultano prioritariamente di competenza del Sindaco (art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art.117 del D.Lgs. n. 112/1998) e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL (art. 7 ter D.Lgs 229/1999).

Esposti ACQUAMATRICE ACQUA

La matrice acqua raccoglie le problematiche inerenti sia gli scarichi idrici che le situazioni di inquinamento dei corsi d'acqua e del mare.

Molte segnalazioni hanno interessato i comuni costieri per il controllo sulla balneazione e sui lavori di ripascimento degli arenili nonché il controllo delle attività nautiche presenti nei porti di Castiglione e di Marina di Grosseto. Nel comune capoluogo, che anche in questo caso detiene il primato con 32 esposti, pari al 10% del totale degli esposti sulla materia in provincia e al  22% circa del totale delle segnalazioni del comune stesso (144), gli esposti hanno riguardato principalmente la richiesta di controllo sull'inquinamento di acque superficiali (fossi, canali idrici e falde) attribuito in particolare alla pratica dello spandimento del digestato degli impianti di biogas, in crescita negli ultimi anni.

La metà delle segnalazioni provenienti dal comune di Orbetello hanno riguardano la richiesta di controlli delle acque della laguna in seguito all'evento alluvionale del novembre 2012 . A tale proposito, ARPAT garantisce dal 2013 l’attività di monitoraggio sulla Laguna mediante un sistema automatico e in continuo affidato a stazioni fisse di rilevamento. Gli esiti del monitoraggio sono pubblicati mensilmente sul sito dell'Agenzia. Nel periodo di maggiore criticità estiva ARPAT ha trasmesso un report giornaliero sullo stato della laguna alle autorità competenti.

Esposti RUMORE

MATRICE RUMORE

Sulla matrice rumore le segnalazioni sono diminuite costantemente negli anni anche grazie alle disposizioni delle “Linee Guida per la gestione degli esposti ad uso degli Enti Locali, di ARPAT e delle USL (DGRT 490 del 16/6/2014) dove viene indicato chiaramente che le segnalazioni del cittadino sui disturbi da rumore prodotto da infrastrutture di trasporto, da attività produttive, ricreative, manifestazioni, cantieri ecc. devono essere trasmesse al Comune, Ente titolare della funzione del controllo ai sensi dell'art.14 della L.447/1995. ARPAT in materia di inquinamento acustico infati non eroga prestazioni direttamente a favore di soggetti privati ed interviene su specifica richiesta di Comuni, Regione e Autorità portuali, come descritto nella Carta dei servizi e delle attività di ARPAT (L.R. 30/2009),

Le segnalazioni ricevute al Dipartimento di Grosseto hanno riguardato principalmente l'inquinamento acustico causato dai rumori di attività musicali di locali (bar-ristoranti-strutture recettive di tutti i tipi) o di manifestazioni temporanee organizzate dai comuni, i rumori provenienti da caldaie e condizionatori nonché rumori condominiali, materia di competenza comunale che, pertanto, sono state trasmesse ai comuni interessati.

Esposti RIFIUTI +AMIANTO

MATRICE RIFIUTI E AMIANTO

Le segnalazioni sui rifiuti e l'amianto, in lieve crescita negli anni passati, hanno avuto un crollo nei primi mesi dell'anno 2016 probabilmente grazie ad una corretta informazione sulle competenze nei casi di abbandono di rifiuti sia pur contenenti amianto.

Molti esposti nel passato hanno infatti avuto ad oggetto l'abbandono di rifiuti lungo le strade o in aree private o pubbliche (16 esposti su un totale di 44 esposti). In questi casi ARPAT non interviene in quanto i rifiuti lasciati in strade sono equiparati dalla normativa ai rifiuti urbani, pertanto lo smaltimento è a carico del Comune e del gestore locale dei rifiuti urbani mentre nel caso di rifiuti in aree private il Sindaco si può attivare per per la tutela del decoro urbano o per la tutela della salute dei cittadini insieme alla ASL nel caso di rifiuti contenenti amianto.

Nei casi invece di segnalazione riguardanti rifiuti prodotti da attività produttive quali cantieri o di irregolarità negli impianti connessi al ciclo dei rifiuti o nei casi di possibile smaltimento illecito di rifiuti, il Dipartimento di Grosseto è intervenuto pianificando ispezioni ambientali. I risultati, quando non hanno riguardato irregolarità normative trasmesse all'Autorità Giudiziaria, sono stati comunicati agli esponenti, oltre che all'autorità amministrativa di riferimento e al gestore dell'impianto.

Esposti BONIFICHEBONIFICHE

Le segnalazioni sulle bonifiche in questi anni sono state 13 ed i cittadini/e che le hanno inoltrate hanno ottenuto le informazioni richieste e/o ricevuto conto delle risultanze dei sopralluoghi attivati in seguito alle medesime.

In 3 casi, relativi ai comuni di Orbetello, Pitigliano e Manciano, i cittadini hanno segnalato aree degradate da recuperare con interventi che esulano dalle competenze di ARPAT.

Negli altri casi hanno riguardato in particolare:

  • le attività di ripristino ambientale di Poggio Speranzona in località Montioni a Follonica (n°1);
  • la bonifica relativa alla zona dell'area ex tiro a volo a Follonica (n° 3 segnalazioni di cui 2 nel 2013 ed una nel 2016);
  • l'utilizzo dei gessi rossi della TIOXIDE in qualità di correttivo in ambito agronomico a Scarlino (n°1)
  • la bonifica di serbatoi interrati a Grosseto (n°3);
  • lo stato della bonifica della discarica delle Strillaie a Grosseto (n°1);
  • lo stato della bonifica dell'Area ex Sitoco ad Orbetello (n°1).

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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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