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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 179 - Mercoledì 12 ottobre 2016

Le segnalazioni inviate dai cittadini al dipartimento ARPAT di Firenze


Nel primo semestre 2016, il Dipartimento ARPAT di Firenze ha ricevuto 86 esposti; di diversa natura le problematiche segnalate

Nel primo semestre il dipartimento ARPAT di Firenze ha ricevuto 86 esposti, le problematiche portate all'attenzione dell'Agenzia sono state di diversa natura, non tutte riconducibili a competenze dirette ed immediate del nostro ente, questo significa che non per tutte le comunicazioni ricevute è stato programmato un sopralluogo per verificare la situazione segnalata.

Delle 86 segnalazioni ricevute, tre sono risultate non di competenza assoluta, sia per la materia esposta che per il territorio, quindi nella disamina degli esposti si è preso a riferimento 83 segnalazioni. Di queste la maggiore parte (79) contenevano una sola problematica mentre 4 sollevavano più questioni di natura ambientale.

suddivisione segnalazioni per problematiche ambientaliNei 79 esposti con problematica unica, le emissioni in atmosfera, comprendendo anche fumi e odori, sono stati quelli prevalenti (29), seguiti dai rifiuti (18) e dall’inquinamento, vero o presunto, dei corsi d’acqua (14). Numericamente inferiori le segnalazioni di inquinamento acustico (7), scarichi idrici (4), amianto (3), inquinamento suolo (2) e procedimenti di bonifica (2). Aria amianto 1, aria/rumore 2, rifiuti amianto 1.

Il Comune di Firenze è quello con il maggiore numero di esposti, complessivamente 52:

  • 15 nel Quartiere 5
  • 13 nel Quartiere 1
  • 7 nel Quartiere 2
  • 4 nel Quartiere 4
  • 3 nel Quartiere 3

Altre 10 hanno riguardato corsi d'acqua che attraversano la città, in particolare Arno e Affrico.

suddivisione per territorioCampi Bisenzio, con 7 segnalazione si attesta al secondo posto, seguita da Scandicci con 6 e Bagno a Ripoli con 4. Gli altri comuni interessati da esposti sono stati: Calenzano (2), Sesto Fiorentino (2), Signa (1), Fiesole (1), Tavarnelle Val di Pesa (1), Greve in Chianti (2), Incisa/Figline (1), Pontassieve (2) e Reggello (2).

Ricordiamo che la competenza territoriale del Dipartimento ARPAT di Firenze è ampia e comprende la città di Firenze e i comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Scandicci, Bagno a Ripoli, Fiesole, Signa, Lastra a Signa, Calenzano, Pontassieve, Rufina, Pelago, Rignano S/Arno, Incisa / Figline V/Arno, Impruneta, Tavarnelle V/Pesa, Greve in Chianti, Barberino Val d’Elsa.
In questo conteggio non ono inclusi i comuni del Circondario empolese e quelli del Mugello.

Le segnalazioni che hanno avuto ad oggetto problematiche legate alle emissioni in atmosfera, presenza di fumi e/o odori, sono state nel primo semestre di quest’anno 29, più 2 segnalazioni dove al problema emissioni si aggiungeva quello del rumore ed una dove si evidenziava anche la presenza di una tettoia in amianto.

Visto il numero piuttosto elevato di segnalazioni ricevute riguardanti questa pressione ambientale, il Dipartimento di Firenze ha concentrato la sua attenzione sulle segnalazioni di emissioni anomale, ma anche odori e fumi provenienti da attività produttive di tipo artigianale ed industriale che necessitano di autorizzazione all’emissione in atmosfera per il loro funzionamento.

Per queste ultime tipologie di attività sono state previste attività di controllo, mentre, in altre situazioni, prima della programmazione del sopralluogo, il Dipartimento ha richiesto informazioni al Comune, soprattutto quando erano coinvolte attività per cui risultava dubbia la necessità di un'esplicita autorizzazione in atmosfera o doveva essere chiarita la tipologia di autorizzazione posseduta dall'attività.

Risultano invece non soggette al controllo di ARPAT tutte le attività di preparazione e somministrazione alimenti, come pizzerie, ristoranti, kebab, friggitorie e simili: 7 segnalazioni nel primo semestre 2016. Le emissioni di queste attività sono considerate dalla normativa scarsamente rilevanti, pertanto non viene programmata un'attività di vigilanza e la segnalazione viene inoltrata al Comune ed alla ASL per le valutazioni di carattere igienico sanitario.

In alcuni casi (5 segnalazioni di cui 2 nel comune di Campi Bisenzio, 1 nel Quartiere 2 a Firenze, 1 a Sesto Fiorentino e 1 a Bagno a Ripoli), la fonte che ha prodotto fumi e/o emissioni e/o odori non era indicata. In situazioni di questo tipo non è facile programmare un intervento: talvolta, infatti, una sola persona o poche percepiscono l'odore o avvertono il fumo, rendendo difficile identificare la causa di odori e/o fumi.

Per quanto riguarda, invece, i rifiuti, gli esposti aventi ad oggetto questa tematica sono risultati 18, di cui uno con doppia matrice rifiuti/amianto.

Con riferimento al problema dell'abbandono di rifiuti o non corretta gestione di rifiuti, il Dipartimento di Firenze ha posto la sua attenzione su quelle problematiche derivanti da attività produttive, anche attività di cantiere; in questi casi sono stati programmati sopralluoghi di verifica o è stato richiesto il coinvolgimento e l'intervento del Comune e/o della Polizia Municipale per una verifica preventiva, prima dell'eventuale sopralluogo, per individuare la natura dei rifiuti ed il possibile responsabile dell'abbandono.

Molte le segnalazioni che hanno avuto per oggetto l'abbandono di rifiuti lungo le strade o in aree private o pubbliche, 7 in totale nel primo semestre di quest'anno.

In caso di abbandono di rifiuti sulla strada (8 segnalazioni), il Dipartimento ARPAT di Firenze non interviene sul campo in quanto i rifiuti sulla strada sono equiparati dalla normativa ai rifiuti urbani, pertanto lo smaltimento è a carico del Comune e del gestore locale dei rifiuti urbani, a cui sono state inoltrate le segnalazioni.

Diverse anche le segnalazioni per rifiuti abbandonati in area privata o pubblica e non frutto di attività produttiva ma di degrado ed incuria dei terreni o delle aree verdi private o pubbliche. In questi casi, ARPAT inoltra la segnalazione al Comune affinché ordini al proprietario o al responsabile dell'abbandono, se individuato, di rimuovere i rifiuti e ripristinare lo stato dei luoghi, in base a quanto stabilito dalla normativa.

14 segnalazioni hanno riguardato l’inquinamento di corsi d’acqua, o presunto tale, in diverse parti del territorio:

  • una ha interessato il fosso Rinaldi, a Scandicci, dove è stato segnalato uno sversamento di idrocarburi,
  • un altro caso ha interessato il torrente Sambuca a Tavarnelle Val di Pesa, dove erano presenti schiume,
  • problemi non bene precisati dall’esponente in un torrente nei pressi del Galluzzo,
  • presunta presenza di ammoniaca in un fosso di San Gervasio a San Domenico nel Comune di Fiesole.

A queste si aggiungono:

  • 5 segnalazioni per acqua di colore grigiastro nel torrente Affrico a Firenze, dove il Dipartimento è intervenuto, accertando le cause del problema segnalato;
  • 4 segnalazioni per schiume bianche nell'Arno, anche in questo caso sono stati effettuati sopralluoghi per accertare la natura e l’origine del problema, dovuto a condizioni climatiche particolari che hanno caratterizzato il periodo primaverile.

Infine, una segnalazione ha riguardato l'inquinamento di un pozzo a Greti nel comune di Greve in Chianti, per cui è prevista un'attività di controllo.

Una segnalazione ha riguardato scarichi anomali di un’attività industriale; questa è stata inserita nel programma dei controlli.

Per quanto riguarda il rumore, sono stati inoltrati al Dipartimento ARPAT di Firenze da parte di cittadini 7 segnalazioni (in 2 casi erano interessate anche altre matrici, emissioni in atmofera ed amianto).

Le segnalazioni di disturbo acustico inviate dai cittadini direttamente al nostro ente sono state tutte trasmesse al Comune, quale responsabile del procedimento, secondo quanto disposto dalla normativa. Il Dipartimento ARPAT di Firenze, infatti, svolge attività di controllo fonometrico su richiesta del Comune dopo che quest'ultimo ha effettuato una prima istruttoria.

Le segnalazioni per inquinamento acustico hanno riguardato il rumore prodotto da locali di intrattenimento, attività temporanea, attività di cantiere con problemi anche di polveri, supermercato e officina meccanica, con problemi anche di inquinamento atmosferico, tutte a Firenze.

Nel Comune di Pontassieve, una segnalazione ha riguardato un caso di rumore prodotto da un cantiere per la ristrutturazione di un bar. Infine due casi di rumore hanno coinvolto anche un'antenna Wind e un tombino Wind.

Per quanto attiene invece al suolo ed al procedimento di bonifica del suolo, le segnalazioni sono state 4 e non sempre la causa dell'inquinamento del suolo è stata indicata con precisione.

Due segnalazioni hanno avuto ad oggetto lo stato di avanzamento del procedimento di bonifica. Una nel comune di Bagno a Ripoli per bonifica da amianto di un'ex area industriale attualmente in corso più volte oggetto di sopralluogo da parte di ARPAT oltre che di Asl e Comune, l’altra nel comune di Campi Bisenzio dove è in corso la rimozione dei serbatoi interrati e la relativa bonifica.

Infine, 3 segnalazioni hanno riguardato coperture in amianto. In questo caso, anche in virtù di un accordo tra ASL di Firenze e Dipartimento ARPAT di Firenze, è previsto che la segnalazione sia inviata al Comune e ASL .

L'amianto è stato segnalato anche insieme al problema dell'abbandono rifiuti lungo le strade.
Nel dettaglio, due segnalazioni riguardavano coperture di impianti sportivi, uno a Pontassieve e l'altro a Scandicci, dove si segnalava anche abbandono di rifiuti; altre due, invece, presso civili abitazioni nel quartiere 5 a Firenze.


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