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n. 116 - Mercoledì 15 giugno 2016

Quarant’anni di investimenti hanno migliorato le acque di balneazione in Europa


La relazione annuale sulle acque di balneazione dell'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) e della Commissione europea valuta la qualità delle acque di balneazione nel 2015 e indica dove si presume che sarà buona nel 2016

La relazione annuale sulle acque di balneazione, recentemente diffusa dall'Agenzia Europea per l'ambiente (EEA), mostra che la qualità delle acque di balneazione è migliorata costantemente nel tempo, per cui nel 2015 il 96% dei siti di balneazione monitorati nell'Unione europea rispettavano gli standard minimi di qualità delle acque. Secondo la Commissione Europea questo dato conferma la bontà della legislazione in materia e gli effetti degli ingenti investimenti realizzati dai paesi europei in materia di reti fognarie ed impianti di depurazione in questi anni.

La relazione riporta i risultati delle analisi dei campioni di acqua prelevati in oltre 21.000 siti di balneazione costieri e interni presenti su tutto il territorio dell'UE, in Svizzera e in Albania e precisa se le acque siano state contaminate o no da inquinamento fecale proveniente dalle acque reflue o dagli allevamenti.

Se è vero che il 96% dei siti di balneazione soddisfa i requisiti minimi, ben oltre l'84% dei siti ha raggiunto il livello "eccellente", ancor più rigoroso.

Anche numerose grandi aree e città turistiche, come Blackpool, Copenaghen e Monaco di Baviera, iniziano a raccogliere i frutti degli investimenti realizzati per migliorare i sistemi fognari, il che consente siti di balneazione più puliti nelle zone portuali, nelle località fluviali urbane e sulle spiagge nelle loro vicinanze.

Karmenu Vella, Commissario per l'ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: "Le acque di balneazione europee sono al 96% di qualità accettabile e all'84% di qualità eccellente. Questo è il risultato di 40 anni di investimenti nelle infrastrutture idriche e per la gestione delle acque reflue. È il segno del buon funzionamento della legislazione dell'UE. Ed è l'esempio perfetto del fatto che aree altamente sviluppate dal punto di vista economico come la nostra possono produrre norme ambientali altrettanto elevate."

Hans Bruyninckx, Direttore esecutivo dell'EEA, ha dichiarato: "La nostra valutazione mostra che la qualità delle acque di balneazione è significativamente migliorata nel corso degli anni. Un numero sempre maggiore di siti di balneazione oltre a rispettare i requisiti minimi ha anche raggiunto livelli di eccellenza. In alcune città è persino possibile fare il bagno in stabilimenti balneari pubblici nelle zone portuali."

Nel complesso, la qualità delle acque di balneazione è migliorata nel tempo. Nel 1991 il 56% dei siti di balneazione raggiungeva gli standard più elevati, percentuale salita all’87% nel 2015, se si fa riferimento ai quasi 9.600 siti di balneazione monitorati tutti gli anni durante tale periodo.

Alcuni dei principali dati contenuti nella relazione:

  • nel 2015 la qualità dell'acqua è stata eccellente in oltre il 90% dei siti di balneazione di otto Stati membri: Lussemburgo (tutti gli 11 siti di balneazione analizzati), Cipro (99,1% dei siti di balneazione), Malta (97,7%), Grecia (97,2%), Croazia (94,2%), Italia (90,6%), Germania (90,3%) e Austria (90,2%).
  • in tutta Europa nel 2015 la qualità dell'acqua è stata giudicata insufficiente solo in 385 siti di balneazione. La percentuale di siti di balneazione classificati come di qualità "insufficiente" è scesa nel 2015 all'1,6% dall'1,9% del 2014.
  • il numero più elevato di siti di balneazione con una qualità delle acque scarsa è stato registrato in Italia (95 siti, pari all'1,7%), Francia (95 siti, pari al 2,8%) e Spagna (58 siti, pari al 2,6%).
  • la percentuale di siti di balneazione le cui acque sono state classificate come eccellenti è salita dal 78% del 2011 all'84% nel 2015.

Confronto negli anni della qualità delle acque di balneazione in Europa

Confronto della qualità delle acque di balneazione nel 2015 dei diversi paesi europei

Oltre alla relazione, l’EEA ha pubblicato una mappa interattiva con i risultati di tutti i siti di balneazione. Ulteriori informazioni, come le relazioni per paese e la direttiva sulle acque di balneazione, sono disponibili sui siti web dell'EEA o della Commissione europea dedicati alle acque di balneazione.

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