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n. 107 - Mercoledì 01 giugno 2016

Il dibattito pubblico sul nuovo porto di Livorno


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Avviato il Dibattito in Porto, primo dibattito pubblico regionale per le grandi opere di interesse collettivo, sul progetto di sviluppo e riqualificazione del porto di Livorno; presentati i due oggetti del dibattito, il progetto di Piattaforma Europa e la riqualificazione della zona della Stazione Marittima

107-16 Il dibattito pubblico sul nuovo porto di Livorno

immagini del Dibattito in Porto a cura di APP e Autorità Portuale di Livorno

Il 12 aprile 2016 ha preso il via Dibattito in Porto, il primo dibattito pubblico regionale per le grandi opere di interesse collettivo, sul progetto di sviluppo e riqualificazione del porto di Livorno oggetto, nei prossimi anni, di grandi interventi di trasformazione che comporteranno un'espansione verso il mare dell'area portuale ed una riorganizzazione degli spazi e delle funzioni attuali.

I due oggetti del dibattito, presentati in tale occasione, sono:

foto progetti

  1. il progetto di Piattaforma Europa,
  2. la riqualificazione della zona della Stazione Marittima.

Il Dibattito Pubblico è un percorso d'informazione, discussione e confronto pubblico su opere, progetti o interventi che assumono una particolare rilevanza per la comunità regionale, in materia ambientale, territoriale, paesaggistica, sociale, culturale ed economica.

La Regione Toscana si è da tempo dotata di leggi in merito e l'attuale Legge regionale 46/2013 prevede l'obbligatorietà del Dibattito Pubblico per le opere di iniziativa pubblica o privata che comportano investimenti complessivi superiori a 50 milioni di euro, come le opere previste per lo sviluppo e la riqualificazione del porto di Livorno.

Come si articola il Dibattito Pubblico Regionale

Il Dibattito si articola attraverso momenti informativi, visite al porto e laboratori. Gli eventi sono rivolti a tutti coloro che vertono sulla città: istituzioni, operatori portuali, cittadini e associazioni. Alla conclusione dei lavori, l'Autorità Portuale livornese non sarà vincolata a rispettare l’esito del Dibattito Pubblico, ma si è impegnata pubblicamente e fin da subito a tenerlo nella massima considerazione, chiarendo, in modo puntuale, le ragioni del mancato o parziale accoglimento.

A differenza di un percorso partecipativo, nel Dibattito Pubblico c'è un confronto diretto con il proponente del progetto ed è caratterizzato dalla responsabilità di tre soggetti principali:

  • l'Autorità per la garanzia e la promozione della partecipazione della Regione Toscana;
  • il Responsabile del Dibattito individuato dall'Autorità toscana;
  • il proponente dell'opera, l'Autorità portuale di Livorno, che si mette a disposizione per contribuire alla diffusione dell'informazione sui progetti.

La presentazione dei due progetti oggetto del Dibattito sarà approfondita nei vari incontri in programma da aprile a giugno per garantire un'informazione adeguata ai cittadini così da metterli nelle condizioni di poter partecipare al Dibattito “a ragion veduta”.

calendario incontri

Apertura dei lavori del Dibattito Pubblico

Sophie Guillain, consulente francese nominata Responsabile del Dibattito Pubblico dall'Autorità toscana, una delle massime esperte di concertazione pubblica e débat public introdotto in Francia da circa vent'anni, ha aperto i lavori delineando i tre momenti importanti nell'incontro d'apertura:

  • la spiegazione dei progetti oggetto di Dibattito da parte degli attori coinvolti;
  • il lavoro ai tavoli, svolto dai cittadini iscritti al Dibattito, per la formulazione di questioni e richieste d'approfondimento;
  • la restituzione finale di ogni tavolo, per un confronto con il proponente.

Giuliano Gallanti, commissario dell’Autorità portuale di Livorno, nel suo intervento d'apertura ha sottolineato che il Dibattito pubblico costituisce una novità per la Toscana e l'Italia; la possibilità di costruire un nuovo terminal non è una scelta legata alla produttività o alla conquista di nuovi mercati quanto piuttosto una necessità perché attualmente, nel settore dei contenitori, il porto di Livorno non è in grado di ricevere le megaship, ovvero le navi che circolano adesso e che trasportano intorno ai 7.000 container e che in poco tempo arriveranno fino a 10.000. In mancanza della Piattaforma Europa, il porto di Livorno, sottolinea Gallanti, perderebbe la sua competitività e per tale motivo si è pensato a un terminal dalle caratteristiche attrattive, con dei collegamenti ferroviari e autostradali.

La presentazione dei due progetti oggetto di Dibattito

Claudio Vanni, capo area Pianificazione, dell'Autorità portuale di Livorno ha illustrato i due progetti :

piattaforma-europa-fase1La Piattaforma Europa  ovvero la realizzazione di un grande piazzale a mare suddiviso in due aree specifiche da un grande canale centrale (Darsena Europa).

La Piattaforma Europa costituisce l'ampliamento per una maggiore accoglienza delle navi, frutto del piano regolatore portuale approvato il 25 marzo 2015 dalla Regione.

La Piattaforma Europa è composta da due grandi aree: il terrapieno sud, più grande, si svilupperà come terminal per il traffico di “container” e sarà servito anche da un ramo ferroviario a servizio di ambedue le banchine. Il terrapieno nord, invece, sarà destinato al traffico delle Autostrade del mare e verrà utilizzato dalle navi merci e passeggeri e i traghetti per le isole. Alla radice dei due terrapieni si svilupperà un'area operativa adatta ad ospitare varie attività di tipo logistico e di trasformazione.

Oggetto del Dibattito Pubblico è la prima fase realizzativa della Piattaforma Europa, ovvero la realizzazione delle opere necessarie per il nuovo terminal per container (terrapieno sud), in grado di ospitare navi di ultima generazione.

Gli elementi presi in considerazione relativamente agli impatti sono di diversi tipi: assetto idrogeologico e dinamica costiera, consumi delle materie prime, interferenze con gli ecosistemi naturali delle aree limitrofe, qualità delle acque portuali e costiere (anche in relazione alle attività di dragaggio), emissioni in atmosfera, incremento del rumore, produzione di rifiuti, consumi energetici, modifiche al paesaggio costiero, salute pubblica e rischio di incidente rilevante.

Il costo complessivo stimato per la realizzazione della prima fase di interventi sulla Piattaforma Europa è di circa 866 milioni di euro, di cui 540 provenienti da fondi pubblici (mutuo AP, mutuo Regione Toscana, finanziamento CIPE) e 326 da investimenti privati (vincitore del bando di project financing). Il tempo previsto per la realizzazione è di circa quattro anni dall'approvazione del progetto.

stazione-marittimaLa Stazione Marittima, si tratta di un progetto urbanistico che ha l’ambizione di produrre una riqualificazione complessiva, soprattutto nella città storica, permettendole di beneficiare della crescita dei traffici crocieristici. Il nuovo porto passeggeri prevede un intreccio stretto con la città, soprattutto con il pentagono del Buontalenti, ossia la città storica.

Il progetto di riorganizzazione dell'area comporterà una serie di interventi tra cui: la creazione di una zona “cerniera”, di transizione tra le aree portuali e lo spazio urbano; la realizzazione dell'edificio della nuova stazione marittima in posizione centrale, collegato ai vari terminal direttamente a banchina; l'inserimento di spazi destinati a funzioni più tipicamente urbane, quali attività commerciali, di servizio, direzionali e turistico-ricettive; la realizzazione di un’area con un nuovo sistema di accessibilità direttamente connesso con la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, con la linea ferroviaria costiera e quella che collega Pisa a Firenze; il recupero e la valorizzazione di patrimoni storici e culturali della città come la Fortezza Vecchia, il Forte San Pietro, la Dogana d'Acqua, ecc..

Il progetto della Stazione Marittima è un sistema unitario da realizzare in stralci funzionali e con l'aiuto del Comune, gestore dell'operazione urbanistica, sarà organizzata la gestione realizzativa.

Mentre il progetto della Piattaforma Europa è stato sviluppato attraverso uno studio di fattibilità generale e uno studio specifico relativo alla prima fase realizzativa, quello dell'area della Stazione Marittima fa riferimento solo a prescrizioni di tipo urbanistico e a indicazioni ancora in fase di studio.

Impatti del Piano Regolatore Portuale con le opere proposte

Il Piano Regolatore Portuale, comprendente le opere proposte, è stato sottoposto alle procedure di valutazione ambientale (VAS e VINCA), a cui seguirà una valutazione di impatto ambientale (VIA) relative ai progetti definitivi delle singole opere e una più specifica valutazione d'incidenza ambientale (VINCA). La procedura di VAS si è conclusa positivamente nel 2014 con il parere motivato del Nucleo unificato regionale di valutazione (NURV) che indica alcuni approfondimenti da sviluppare in fasi temporali distinte e definite (tutti gli atti del procedimento concluso e la Determina n.4 del 3.06.2014 sono disponibili sul sito del NURV e dell'Autorità Portuale di Livorno).

procedure ambientali

Lavoro ai Tavoli e restituzione

Il lavoro proposto agli otto tavoli formatisi nel primo incontro ha previsto la compilazione di una scheda individuale per tutti i componenti del tavolo e di una scheda collettiva sulla base delle riflessioni individuali dei componenti del tavolo.
L'obiettivo delle schede individuale e collettiva è stato quello di rispondere ad una serie di sollecitazioni su le principali opportunità e problemi rispetto ai due progetti ed individuare gli argomenti specifici che i partecipanti vorrebbero che fossero trattati durante il percorso del Dibattito Pubblico.

Alcuni dei temi sollevati sono stati affrontati in occasione della restituzione dell'incontro di lancio ma altri saranno approfonditi e troveranno delle risposte più precise nel corso degli incontri in programma nei due mesi che che seguiranno, con l'aiuto dei tecnici specialisti che hanno lavorato ai temi sollevati.lavoro-tavoli

Per approfondire gli aspetti tecnici sui progetti oggetto del Dibattito Pubblico, per vedere le slide presentate durante l'incontro di lancio, le numerose domande emerse nei tavoli di lavoro e le risposte fornite dal proponente, sotto forma di FAQ, consultare il sito www.dibattitoinporto.it

Le immagini e le slide riportate in questo articolo sono state elaborate dai soggetti del Dibattito Pubblico e sono disponibili sul sito dedicato al Dibattito Pubblico.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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