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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 100 - Lunedì 23 maggio 2016

Rivitalizzare la promozione del marchio Ecolabel-UE


Alcune proposte nell'ultimo studio del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

Nel proprio Programma triennale 2014-2016 il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) ha istituito un gruppo di lavoro che si è dedicato allo studio delle modalità più efficaci da intraprendere per la promozione e diffusione del marchio Ecolabel-UE e le cui conclusioni sono state riassunte nel Report “Promozione di Ecolabel-UE”.

Perché il Marchio si affermi presso gli acquirenti è necessario che questi scelgano i prodotti anche in base a criteri ambientali e che, quindi, siano resi consapevoli dell'affidabilità di un marchio che è garantito da un Regolamento europeo, a fronte del continuo fiorire di una molteplicità di “riconoscimenti vari” che non possono vantare certo la medesima garanzia.

Il Regolamento Ecolabel 66/2010 prevede esplicitamente la promozione del Marchio ma non ne attribuisce le funzioni, con il risultato che, fino ad oggi, questa attività stata essenzialmente assolta dai diversi Organismi Competenti autonomi e dalle eventuali realtà territoriali presenti, sulla base delle risorse a disposizione.

Il Marchio Ecolabel-UE, che si basa su elevati standard prestazionali, è uno strumento selettivo, volontario e con diffusione a livello europeo che attesta che un prodotto ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita. La scelta di un prodotto Ecolabel-UE dà, inoltre, l'opportunità al consumatore di contribuire direttamente alla riduzione degli impatti ambientali negativi dei prodotti industriali.

Italia licenze EcolabelIl Report di SNPA offre in apertura una rassegna delle iniziative a sostegno del Marchio che si sono avute a livello comunitario e nazionale, per poi chiudere con una serie di proposte volte a promuovere e rinforzare Ecolabel-UE.

Fino a qualche anno fa, l'Europa si è fatta promotrice del marchio soprattutto attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle problematiche di sostenibilità ambientale del nostro stile di vita e l'organizzazione delle iniziative era il risultato di una cooperazione tra autorità, rivenditori, produttori, organizzazioni ambientaliste e associazioni di consumatori in tutta Europa.

Oltre ad eventi di carattere generale, erano state portate avanti anche iniziative mirate, per esempio fino al 2012 è stato assegnato il “Communication Award” alle aziende in possesso del marchio Ecolabel-UE che fossero riuscite con le loro campagne promozionali, e attraverso strumenti di marketing ad hoc, ad incrementare la conoscenza del marchio stesso.

Attualmente, a livello comunitario, fra le iniziative più rilevanti per promuovere e diffondere Ecolabel EU si possono ricordare: il sito web dedicato della Comunità Euopea, i video promozionali su youtube, Facebook, Twitter e varie brochure informative.

A livello di SNPA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che svolge il supporto tecnico al Comitato per la concessione del marchio, oltre a svolgere un lavoro di promozione attraverso la produzione e distribuzione di materiale informativo, ha da sempre organizzato iniziative a supporto della diffusione del marchio, come il recente progetto “L'Ecolabel nelle scuole. Crescere nel rispetto dell'ambiente”, indirizzato alle scuole primarie in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione.

Inoltre, ISPRA sta sviluppando una app per smartphone, specifica per i servizi, che fornirà notizie sulla tipologia di struttura, la categoria ed altre informazioni utili.Italia licenze Ecolabel per regione Regionalmente, anche alcune Agenzie per la protezione dell'ambiente, nel corso degli anni, hanno organizzato attività di promozione, diffusione, informazione e conoscenza del marchio Ecolabel-UE, anche in collaborazione con altri soggetti. Queste iniziative hanno seguito essenzialmente tre filoni: eventi promozionali rivolti a consumatori, scuole e imprese, come seminari informativi e convegni, corsi di formazione e pubblicazioni (poster, dépliant, opuscoli, materiale divulgativo)

Come già ricordato, gli autori del report hanno analizzato questo bagaglio di esperienze nate a livello nazionale e locale e sono giunti alle seguenti considerazioni in merito al futuro della promozione e diffusione di Ecolabel-UE:

  • Alla promozione dovrebbero essere destinate adeguate risorse economiche che però, attualmente, non sono disponibili perché le quote pagate dalle aziende per il diritti d'uso del marchio Ecolabel- UE non vanno al Settore di riferimento, ma sono versate indistintamente alle Tesorerie dello Stato: una semplice soluzione per recuperare risorse potrebbe essere quella vincolare una parte di tali fondi ad attività di promozione.
  • Il rilancio a livello nazionale del “Mese Ecolabel UE”, che si tiene a ottobre, permetterebbe di concentrare nel tempo, e rendere più efficaci, le svariate iniziative che si svolgono contemporaneamente in tutta Italia, prevedendone anche una forte sponsorizzazione sui media. Il Sistema delle Agenzie potrebbe costituire la “cornice” naturale entro cui contestualizzare tutti gli eventi.
  • Per favorire l'acquisto di prodotti Ecolabel UE, potrebbe essere utile, oltre che all'implementazione dell'e-commerce, pensare anche ad una sorta di “carta fedeltà” a punti per cui, al raggiungimento di un certo punteggio, si avrebbe diritto ad un soggiorno in una struttura con marchio Ecolabel. Una tale iniziativa porterebbe ad aumentare il mercato dei prodotti certificati e contemporaneamente a pubblicizzare le strutture ricettive.
  • Per quanto riguarda il settore degli acquisti verdi nella Pubblica Amministrazione (Green Public Procurement - GPP), la legge 221/2015 prevede che gli Enti Pubblici debbano tenere conto dei criteri ambientali minimi (CAM) nelle procedure di acquisto. I criteri ambientali minimi, per ciascuna tipologia di prodotto o servizio, sono stabiliti con decreto del Ministero dell'Ambiente; va, tuttavia, sottolineato che, per tutti i prodotti per i quali siano stati definiti dalla Commissione Europea i criteri per l'ottenimento del marchio Ecolabel UE, il possesso di quest'ultimo costituisce di per sé il pieno soddisfacimento dei CAM. Promuovere la sinergia fra Ecolabel-UE e GPP potrebbe essere un’altra strada da percorrere con successo.
  • Infine, la distribuzione gratuita di campioni monodose, corredata da una brochure esplicativa Ecolabel-EU, potrebbe essere molto vantaggiosa in occasione non solo di eventi legati alla pubblicizzazione del Marchio, ma anche in altre occasioni, come per esempio la festa della donna.

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