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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 097 - Mercoledì 18 maggio 2016

Indicatori per valutare la salute degli ecosistemi acquatici


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La salute degli ecosistemici acquatici e quella umana sono strettamente connesse tra loro. Un Rapporto ISTISAN riporta una selezione di indicatori utili per la definizione della qualità ambientale dei corsi d'acqua e il contesto normativo

Pubblicato lo scorso marzo, il Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità Selezione di indicatori nella valutazione della salute degli ecosistemi acquatici fa il punto, anche attraverso precisi riferimenti normativi, su indicatori e metodi di campionamento per la classificazione dello stato ecologico dei corsi d'acqua.

Lo studio apre ricordando che in Europa e in Italia, nel corso degli anni, il sistema normativo si è andato sempre più orientando verso il riconoscimento dell'importanza della sostenibilità dello sviluppo e della gestione integrata delle risorse idriche.

La Direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE ha infatti tra i suoi principali obiettivi quelli di:

  • prevenire l'ulteriore deterioramento,
  • proteggere e migliorare lo stato degli ecosistemi acquatici e delle zone umide associate,
  • promuovere un utilizzo sostenibile dell'acqua basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili,
  • assicurare la progressiva riduzione dell'inquinamento delle acque sotterranee e prevenire il loro ulteriore inquinamento,
  • contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità.

Pianta acquatica - fotoIl significato di questo diverso orientamento riguarda, in particolare, il concetto di stato di salute dei corpi idrici, da definire valutandone il Buono stato ecologico in termini di biodiversità, naturalità, stato chimico-fisico, riconoscendo una fondamentale importanza agli elementi biologici.

In questo modo l'analisi delle comunità biologiche assume un ruolo predominante nel determinare il giudizio di qualità, mediante l'applicazione di indicatori biologici quali macroinvertebrati bentonici, diatomee bentoniche, macrofite acquatiche.

In questo volume si presentano, dunque, approfondimenti, messe a punto o modifiche di metodi che si sono rese necessarie per la loro valutazione.

Per ognuno di questi indicatori vengono descritte, tra l'altro, le caratteristiche che lo rendono un buono strumento di monitoraggio dell'ambiente acquatico e il tipo di indice utilizzato per la valutazione dello stato ecologico.

La pubblicazione tratta anche di indicatori tossicologici, anch'essi, come quelli biologici, elementi indispensabili per integrare e completare la valutazione dello stato di qualità e del grado di inquinamento degli ecosistemi acquatici.
Come spiegato dagli autori, l'ecotossicologia "studia gli effetti tossici degli agenti chimici e fisici su popolazioni o comunità all'interno di un ecosistema definito, individuando i diversi tipi di trasporto di questi agenti e la loro interazione con l'ambiente".

Per la valutazione della tossicità vengono descritti test sull'alga verde unicellulare Pseudokirchneriella subcapitata, sul batterio Vibrio fischeri e sull'invertebrato Daphnia magna.

Ancora, vengono presi in considerazione indicatori utili a misurare la pericolosità dell'esposizione ambientale ad agenti mutageni, con la accurata descrizione, tra gli altri, del test dei micronuclei in Vicia faba (una pianta della famiglia delle Leguminose), tra i più impiegati per ambienti di acque dolci, oltre a indicatori microbiologici, comunemente utilizzati nella valutazione della qualità delle acque basata su standards.

Un'utile tabella mostra i principali indicatori microbiologici presi in considerazione dalla normativa nazionale, per la valutazione di diverse tipologie di acque e destinazioni d'uso.

Tabella indicatori microbiologici e normativa di riferimento
A conclusione della prima parte di questa pubblicazione, dopo aver sottolineato che “i rischi microbiologici legati all'acqua contaminata non derivano solo da un uso diretto, ma anche da vie indirette come il consumo di prodotti ittici contaminati, dall'ingestione di acqua durante la balneazione, dall'utilizzo di acque irrigue di non buona qualità”, viene toccato anche il tema dei fattori associati alla comparsa di patogeni emergenti e re-emergenti, di cui un'altra tabella rappresenta una esplicativa sintesi.

Tabella principali patogeni emergenti e re-emergenti
La seconda parte del Rapporto è dedicata alla procedura per la valutazione dello stato ecologico, dai campionamenti ai test per tutti gli indicatori descritti nella prima parte.
Un caso studio di approccio integrato per la valutazione dello stato ambientale e una ricchissima bibliografia concludono la pubblicazione.


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