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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 084 - Venerdì 29 aprile 2016

Fonderia Gelli di Collesalvetti: adeguamenti impiantistici per il controllo delle emissioni in atmosfera


Concluso a marzo 2016 il processo di adeguamento per il convogliamento dei fumi e delle emissioni in atmosfera prescritto a seguito dell'attività di controllo di ARPAT in occasione del rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale nel 2014

084-16 Fonderia Gelli di Collesalvetti: adeguamenti impiantistici per il controllo delle emissioni in atmosfera

operatore ARPAT controlla il nuovo punto di emissione

Il Dipartimento ARPAT di Livorno ha svolto negli ultimi anni un'impegnativa attività di controllo tesa ad individuare le criticità relative alle emissioni in atmosfera della Fonderia Gelli frequentemente segnalate anche dai cittadini dell'abitato di Collesalvetti.

A seguito delle attività di ispezione e di istruttoria svolte da ARPAT presso l’impianto per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), sono emerse necessità di miglioramento e di adeguamento degli impianti, recepite dall'AUA, secondo un cronoprogramma di interventi da attuarsi a partire dal 2014.

Nel mese di marzo 2016 la Fonderia Gelli ha completato gli adeguamenti impiantistici previsti dal cronoprogramma portando a termine la costruzione della cappa localizzata al di sopra della zona di raffreddamento delle staffe/motte ed intervenendo quindi sulla criticità principale che costituisce anche la maggior fonte di emissioni che possono diffondere verso l'esterno.

nuova cappa aspirante fonderia gelliLo scorso 18 marzo ARPAT ha supervisionato alle operazioni di collaudo ed autocontrollo delle emissioni al termine del periodo di marcia controllata; ARPAT potrà esprimere un giudizio definitivo sull'efficacia delle misure fin qui adottate, alla luce dei risultati analitici e della risposta del territorio.

Descrizione dell'impianto ed autorizzazioni
La Fonderia Carlo Gelli & F. Srl occupa un'area di circa 27.400 mq, di cui circa 9.400 di superficie coperta, nel Comune di Collesalvetti.

La Fonderia era stata autorizzata dal 2004 al rilascio delle emissioni in atmosfera con atto della Provincia di Livorno e nel 2014 ha ottenuto l'Autorizzazione Unica Ambientale (provinciale A.D.195 del 7/11/14 e comunale n.33 del 12/11/2014) per lo scarico di acque reflue industriali e domestiche in acque superficiali e per le emissioni in atmosfera.

Lo stabilimento produce una molteplice varietà di prodotti principalmente finalizzati all'uso in cementifici o cave, in particolare, leghe metalliche speciali resistenti al calore e alla corrosione soprattutto per il settore cementiero. Il ciclo di produzione è lo stesso ma i prodotti sono diversi per la tipologia di formatura e per l'eventuale necessità del trattamento termico.
L'azienda ha sviluppato un Sistema di gestione Integrato Qualità-Ambiente-Sicurezza in conformità alle norme UNI EN ISO 9001, 14001 e OHSAS 18001.

Fin dal 2005 il Comune di Collesalvetti ha stipulato una convenzione con la Fonderia Gelli per regolamentare il monitoraggio dell'impatto ambientale e garantire il flusso di informazione verso la cittadinanza; nella convenzione si richiamava la prescrizione delle attività di autocontrollo annuale a carico dell'Azienda, tese ad individuare e mitigare le criticità ambientali, prescrizione già prevista nell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata dalla Provincia di Livorno fino al 2014.

Adeguamenti degli impianti
Le necessità di miglioramento e adeguamento degli impianti emerse, anche a seguito dell'attività di ispezione svolta da ARPAT, erano state recepite dall'AUA nel 2014 secondo un cronoprogramma di interventi che la ditta doveva attuare e che prevedeva in particolare:

  1. il contenimento delle emissioni diffuse di polveri che si generano in alcune fasi del processo produttivo determinando gli eventi di polverosità anomala spesso segnalati dai cittadini residenti nell'abitato di Collesalvetti;
  2. l'attuazione di interventi per il miglioramento della convogliabilità delle emissioni ed il contenimento della polverosità diffusa in particolare per l'ottimizzazione dei sistemi di aspirazione dedicati alle operazioni di seconda fusione e dell'area di sosta delle forme nella fase di raffreddamento; la gestione degli stoccaggi delle terre di fonderia e la frequenza delle operazioni di spazzatura delle polveri e terre depositate sui pavimenti;
  3. l'adeguamento, ai fini della sicurezza, delle strutture necessarie per il campionamento delle emissioni in atmosfera dei camini.

Prima ancora di recepire le indicazioni della Conferenza dei servizi, durante il procedimento di AUA, la società aveva già attuato alcune misure per il contenimento delle polveri diffuse, quali: l'ottimizzazione del sistema di aspirazione dei due crogioli di seconda fusione; la modifica delle feritoie delle cappe; la pulizia delle aree interne di lavorazione ad ogni fine turno; la modifica delle correnti interne all'impianto per rendere più efficace la captazione delle polveri sui forni; la predisposizione di un impianto di insaccamento in big-bags per le terre di fonderia.

In relazione a quanto previsto con l'AUA la Società ha progressivamente realizzato, con vari interventi, quanto segue.

In riferimento al punto 1. la Fonderia Gelli ha identificato le sorgenti di emissioni diffuse connesse a ciascun impianto ed a ciascuna attività svolta nello stabilimento ed ha migliorato la captazione e il contenimento delle emissioni. Ha attuato, inoltre, una procedura per la chiusura e apertura (porte e finestre) lato centro abitato nel caso di vento proveniente da ovest /sud ovest al fine di impedire la diffusione delle polveri all'esterno. Questa operazione è stata possibile grazie all'installazione di una centralina anemometrica, come indicato da ARPAT, al fine di valutare la velocità e la direzione dei venti e consentire, in particolari condizioni meteo, la chiusura dei capannoni lato centro abitato. Infine è stata predisposta una procedura di lavoro che prevede la pulizia settimanale della pavimentazione (aree interne ed esterne) con apposita spazzatrice su ruota evitando così la dispersione, per effetto dei venti, verso l'esterno.

filtro a maniche fonderia gelliIn riferimento al punto 2. relativo agli adempimenti richiesti dall'AUA, quali installazione dei nuovi sistemi di aspirazione per i reparti fusione e colata, collegati al nuovo punto di emissione P, la Fonderia Gelli ha installato l'impianto di aspirazione completo del gruppo filtrante, tubazioni ed elettroventilatore (nella foto a sinistra il sistema abbattimento filtro a maniche nuovo punto di emissione).

staffe motte fonderia gelliInoltre nel mese di marzo ha completato l'intervento sul punto di criticità principale, che costituiva anche la maggior fonte di emissioni verso l'esterno, portando a termine la costruzione della cappa localizzata al di sopra della zona di raffreddamento delle staffe/motte (vedi foto a destra) e il convogliamento dei fumi, verso un sistema di abbattimento costituito da un filtro a maniche. Al termine del periodo di marcia controllata, ARPAT ha presenziato, lo scorso 18 marzo, alle operazioni di collaudo ed autocontrollo delle emissioni. I risultati analitici saranno comunicati prossimamente.

In riferimento al punto 3. sono state rese accessibili le postazioni e i percorsi, per consentire lo svolgimento, in sicurezza, delle operazioni di campionamento delle emissioni convogliate dello stabilimento sia durante l'autocontrollo, che la ditta deve effettuare come da prescrizioni dell'atto autorizzativo, che durante i controlli di ARPAT.

Testo a cura di Piero Critelli e Donato Antonio Spinazzola.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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