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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 076 - Lunedì 18 aprile 2016

La scienza per la sostenibilità ambientale


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Il Centro comune di ricerca della Commissione europea descrive in un Rapporto la propria attività di ricerca e i risultati scientifici ottenuti in tema di biodiversità, sostenibilità, cambiamenti climatici, soluzioni innovative a supporto delle politiche ambientali europee

Realizzato dal Centro comune di ricerca della Commissione europea (CCR, o JRC - Joint Research Centre), che sostiene gli Stati membri nell'attuazione delle politiche ambientali, il report Science for environmental sustainability descrive il lavoro del CCR a sostegno dello sviluppo sostenibile.

In un momento in cui le pressioni sulle risorse non rinnovabili della Terra stanno crescendo a un ritmo troppo sostenuto, è sempre più forte la necessità di un'economia circolare, che aiuti a non sprecare e a gestire tali risorse in maniera sostenibile.

In questo senso gli sforzi devono essere orientati ad aumentare la consapevolezza delle sfide ambientali e della necessità di un'azione collettiva che coinvolga la popolazione intera, dall'Unione Europea, alle singole nazioni, regioni, governi locali, imprese, ONG e cittadinanza in generale.

Grazie al VII Programma di azione ambientale, che rappresenta un quadro di riferimento per tutte le politiche dell'UE a favore dell'ambiente fino al 2020, in Europa si stanno intensificando gli sforzi per proteggere il "capitale naturale" e ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

In questa direzione vanno le attività descritte nella pubblicazione del CCR, suddivisa in sei capitoli incentrati su ricerca e risultati scientifici ottenuti in tema di risorse naturali, ecosistemi e biodiversità, uso efficiente delle risorse, sostenibilità in ambiente urbano, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, soluzioni innovative per la sostenibilità.

Immagine capitolo 1 del reportRicalcando lo spirito del VII Programma di azione ambientale, il primo capitolo, "Capitale naturale" (rappresentato da quei servizi di base che ci fornisce la natura e da cui dipende la nostra stessa esistenza, dall'acqua potabile, all'aria pulita, a un suolo sano da cui ricavare cibo), richiama la normativa europea a sostegno della sostenibilità, spiegando e proponendo il lavoro di ricerca condotto dal CCR in tema di salute degli ecosistemi, pesca sostenibile, protezione del suolo attraverso mappatura e tecniche di modellizzazione, telerilevamento per misurare i cambiamenti nel patrimonio forestale, analisi di iniziative in materia di energia, agricoltura, infrastrutture.

Immagine capitolo 2 del reportNonostante importanti interventi dell'UE, come la Direttiva quadro WDF e le Direttive Habitat  e Uccelli, la conservazione degli ecosistemi e della biodiversità continua a rappresentare un grave e crescente problema. Sono necessari maggiori sforzi, e il CCR propone di migliorare il sistema di raccolta di dati e informazioni utilizzate in tutta l'Unione Europea sia investendo nella ricerca, per colmare le lacune, sia sviluppando un approccio più sistematico nei confronti dei pericoli per la biodiversità.

Ad esempio, il CCR ha sviluppato ESTIMAP, un modello per la mappatura e la valutazione degli ecosistemi e dei loro servizi, che permette di stimare che nell'Unione Europea ogni 1% di aumento di copertura del suolo (strade, edifici ecc.) dovrebbe essere compensato con un aumento del 2,2% di aree verdi, per mantenere il livello dei servizi ecosistemici al 2010, anno di riferimento per la strategia Europa 2020

Immagine capitolo 3 del reportIl terzo capitolo del report sottolinea quanto un uso efficiente delle risorse sia in grado di ridurre i costi ambientali, mentre le nuove tecnologie ecocompatibili possono creare posti di lavoro e rafforzare la competitività dell'industria europea. La chiave per raggiungere una maggiore efficienza nell'uso delle risorse e proteggere la biodiversità è rappresentata dall’economia circolare, in cui nulla è sprecato e tutto è riutilizzato. Tra gli altri progetti realizzati, il CCR ha sviluppato la piattaforma aquaknow.net, per lo sviluppo sostenibile del settore idrico, che fornisce anche corsi on-line, linee guida, casi studio e informazioni sull'uso sostenibile della fondamentale risorsa acqua.

mappa apporto idrico da precipitazioni nel mondo
Immagine capitolo 4 del reportUno stile di vita sostenibile, che tenti di ridurre al minimo l'uso delle risorse naturali aiutando così a ridurre i danni ambientali, implica un cambiamento nel nostro modo di vivere, costruire, viaggiare, produrre e consumare energia, acqua, cibo...
Soprattutto nelle città, così densamente popolate, è fortissima la necessità di condurre una vita all'insegna della sostenibilità: come descritto nel quarto capitolo, il CCR sostiene l'innovazione e la condivisione delle migliori pratiche per favorire l'attuazione di politiche di sostenibilità urbana che coinvolgano la qualità dell'aria, il settore delle costruzioni, energia, trasporti.
Tra gli altri progetti, il CCR sta lavorando al Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita) di una "smart windows" (finestra intelligente) da realizzare con tecnologie innovative per ridurre il consumo energetico degli edifici.

Immagine capitolo 5 del reportLa strategia dell'UE per ridurre i rischi dovuti ai cambiamenti climatici si basa sulla mitigazione (riducendo le emissioni di gas serra) e sull'adattamento (affrontando esposizione e impatti durante il percorso verso la mitigazione). Il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas serra, che prevedono entro il 2020 una diminuzione del 20% rispetto al 1990 e di ben il 40% entro il 2030, è indissolubilmente legato alla effettiva integrazione degli obiettivi ambientali con le politiche della UE.

Il CCR, grazie anche alla sua esperienza in tema di modellizzazione e monitoraggio, è in grado di fornire un valido supporto scientifico a iniziative della Commissione Europea, quali Comunicazioni, raccolte di strumenti legislativi come, ad esempio, il Pacchetto clima-energia o il "20-20-20", contenuto nella Direttiva 2009/29/CE, e moltissimi altri documenti strategici in tema di lotta ai cambiamenti climatici, come ampiamente illustrato nel quinto capitolo del Report.

mappa distribuzione europea Carbonio organico nel suolo

Immagine capitolo 6 del reportLa rapida crescita della popolazione mondiale e l'uso non sotenibile delle risorse naturali sta portando il nostro pianeta a un punto di gravissima criticità. L'innovazione tecnologica può offrire soluzioni, ma deve essere affrontata in maniera trasversale, sia dal punto di vista economico che da quello sociale e, ovviamente, ambientale. In questo contesto, il CCR sta sperimentando nuovi metodi per riciclare acqua, condividere ed elaborare dati ambientali e, attraverso il programma di verifica Environmental Technology, aiutare le tecnologie ambientali innovative a raggiungere il mercato.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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