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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 027 - Venerdì 12 febbraio 2016

Il mare fonte di vita e opportunità di economia


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Venerdì 22 gennaio si è tenuto a Livorno un incontro rivolto a numerosi studenti delle scuole superiori cittadine sui temi della crescita blu e della strategia marina con la sottosegretaria al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Silvia Velo e il biologo marino Fabrizio Serena di ARPAT.

Si è tenuto venerdì 22 gennaio presso l' auditorium del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno un interessante e partecipato confronto su Il mare fonte di vita e opportunità di economia promosso dal Club Unesco di Livorno con la partecipazione della sottosegretaria al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Silvia Velo e del biologo marino Fabrizio Serena di ARPAT.
platea studentiModeratore dell'incontro il giornalista Giuseppe Mascambruno che ha sollecitato e coinvolto la platea di studenti delle scuole superiori cittadine, Itis Galileo Galilei, Istituto superiore Vespucci-Colombo, Istituto Nautico Alfredo Cappellini, che a più riprese sono intervenuti per porre domande e riflessioni ai relatori.
Dopo il saluto della presidente del Club Unesco di Livorno, Margherita Mazzelli è intervenuto Vincenzo Di Marco, Comandante della Direzione Marittima della Toscana, ricordando l'importanza della tutela della risorsa marina che deve sempre accompagnare tutte le attività legate al mare (portualità, turismo, pesca, ecc.) che indubbiamente rappresentano una importante opportunità di sviluppo economico. 

Fabrizio Serena del Settore Mare dell'Agenzia, nel suo intervento ha ricordato la centralità del mare come fattore di sviluppo sostenibile e di crescita, la cosiddetta “crescita blu” che rappresenta una opportunità per l'Europa per superare la crisi economica e le criticità ambientali attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro con incentivazione della ricerca e l’innovazione tecnologica.Fabrizio Serena

L'Europa è un continente con una forte dipendenza dal mare e sottoposto a grandi pressioni: 23 su 28 Stati membri dell'Unione Europea sono collegati al mare e circa il 41% della popolazione (206 milioni) vive in regioni costiere; il mare offre 5,5 milioni di posti di lavoro per 500 bilioni/anno di valore.

La salute del nostro mare è critica ed è per questo che l'Unione Europea ha compiuto un passo importante nella definizione di una strategia di salvaguardia dei mari attraverso la Direttiva Marine Strategy Framework 2008/56/CE che impegna gli Stati membri ad adottare misure concrete per conseguire e/o mantenere un buono stato ambientale per tutte le acque marine entro il 2020. Attraverso l'adozione di un approccio integrato cosiddetto “ecosistemico” la strategia marina tiene in considerazione tre principali elementi: analisi delle caratteristiche fisico-chimiche e biologiche, analisi delle pressioni e degli impatti principali e analisi degli aspetti socio-economici.

Serena ha ricordato che gli aspetti legati alle opportunità che la Strategia marina può offrire in termini di crescita e lavoro erano già stati presi in considerazione nel confronto promosso dal ministero dell'Ambiente a Livorno, nel novembre 2014, che aveva portato all'adozione della Carta di Livorno, in cui si era posto la centralità del mare come fattore di sviluppo e crescita, tenendo conto che le specificità ecologiche e culturali del Mediterraneo sono tali da rendere necessarie politiche unitarie a livello bacino.
Illustrando brevemente gli stadi del processo per l'attuazione della strategia per l'ambiente marino, ha quindi mostrato il percorso intrapreso fin dagli anni della formulazione della direttiva e lo stato attuale in cui le Agenzie Ambientali sono coinvolte e alle quali sono state affidate direttamente, dal Ministero dell’Ambiente, le attività di monitoraggio che hanno validità triennale (2015-17) e che sono ufficialmente iniziate nel luglio 2015.

Avanzamento lavori
Le principali attività che ARPAT sta svolgendo in questo primo anno in Toscana sono relative al monitoraggio della colonna d'acqua, all’analisi dei rifiuti spiaggiati, delle microplastiche, alla distribuzione ed estensione degli habitat bentonici - coralligeno di parete e coralligeno di piattaforma – e ancora altre matrici come le specie aliene il plancton, nonché la valutazione degli habitat di fondo sottoposti a danno fisico.

 

silvia velotavolo con studente

L' On. Silvia Velo, sottosegretaria al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è intervenuta rispondendo puntualmente alle numerose domande e sollecitazioni poste dagli studenti sull'importanza del monitoraggio e della prevenzione per la tutela dell'ambiente marino, sulle opportunità di occupazione e sviluppo economico legate ad alcune attività presenti sul mare e sul territorio della provincia di Livorno. 

In particolare si è soffermata sulla Marine Strategy e sulle risorse economiche stanziate per il monitoraggio marino che, per la prima volta, andrà a misurare lo stato di salute del nostro mare ampliando la zona di indagine fino al limite delle acque territoriali (12 miglia nautiche = 22 km) rispetto al monitoraggio che viene effettuato sulle acque costiere (entro 3 km dalla costa) secondo quanto previsto dalla normativa ambientale Direttiva Quadro sulle acque (2000/60/CE) e dal D.lgs 152/06.

La strategia marina rappresenta una grande occasione per coinvolgere i cittadini, l’opinione pubblica e le scuole perché questo percorso, che mira a preservare le diversità e la vitalità del mare, richiede anche un cambiamento culturale e di mentalità; a questo proposito l' On. Velo ha affermato di voler continuare a promuovere iniziative di questo tipo che rappresentano occasioni di formazione e confronto tra operatori di settore, istituzioni scientifiche e il mondo della scuola.

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