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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 226 - Martedì 03 novembre 2015

L'aumento delle spore fungine legato ai cambiamenti climatici?


Il caso Alternaria

226-15 - L'aumento delle spore fungine legato ai cambiamenti climatici?

spore di Alternaria al microscopio ottico

I dati del monitoraggio dei pollini e delle spore fungine aerodisperse vengono settimanalmente diffusi dalle ARPA/APPA sui siti delle singole Agenzie e sul sito della Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente www.pollnet.it.

Tutte le Agenzie effettuano il riconoscimento e la conta della spora fungina Alternaria; in seguito all’analisi dei dati delle stazioni di monitoraggio di Firenze, Pordenone e Perugia, si è visto che il livello medio di spore fungine è stato, nel 2015, superiore alla media degli anni precedenti, con un picco nel periodo agosto-settembre.

La presenza in atmosfera delle spore fungine comincia ad essere significativa da maggio, quando con l’aumento della temperatura, dell’insolazione e dell’umidità si hanno le condizioni ideali per la loro crescita e diffusione. La presenza in atmosfera si protrae fino ad ottobre.

In generale, le condizioni ottimali per la crescita delle spore fungine sono rappresentate da una temperatura di 18 – 32 °C e da una Umidità Relativa superiore al 65%, anche se alcune specie di Cladosporium tollerano temperature ben più basse e alcune specie di Aspergillus temperature molto più alte (~= 70°C).

I fattori che maggiormente influenzano la liberazione, la dispersione e il deposito delle spore sono: la variazione di umidità relativa, la rugiada, la temperatura, la presenza di venti e di precipitazioni.

La vitalità delle spore aerodiffuse dipende:

  • da fattori intrinseci: Alternaria ha pareti spesse e conidi fortemente pigmentati e quindi le spore sono più resistenti all’essiccamento e all’azione dei raggi ultravioletti, mentre Cladosporium ha pareti più sottili e una più debole pigmentazione, perciò le spore sono più vulnerabili e quindi hanno una capacità di germinare nei terreni di coltura inferiore
  • da condizioni esterne, quali radiazione solare e umidità relativa.

Alternaria è il genere che dà più frequentemente sensibilizzazione allergica (fig.1)

spore di alternariaaltternaria-microscopio.jpg

Fig. 1 .Osservazione al microscopio ottico di spore di Alternaria spp. da campionamento volumetrico


IFig 2.  Pomodori attaccati da Alternariosi  Da: Malattie crittogamiche delle piante ortivel genere Alternaria, di cui si conoscono più di 50 specie, presenta conidi scuri con setti trasversali e spesso anche longitudinali. I conidi hanno forma clavata con dimensioni che variano da 20 a 500μm di lunghezza e tra 9-13 μm di larghezza.

La sensibilizzazione e l’allergia sono più frequenti nei bambini e negli adolescenti. I sintomi più importanti sono quelli propri della rino-congiuntivite allergica e dell’asma bronchiale: nei piccoli pazienti asmatici allergici all’Alternaria si possono verificare crisi molto gravi.

Molte specie di Alternaria sono responsabili anche di alterazioni a carico di molte piante di interesse agronomico (cereali, patate, tabacco, lino , girasole, pero, melo , etc) nonché di alcune piante ornamentali.
Macchie da alternariosi su foglie

Fig 2. Pomodori attaccati da Alternariosi
Da: Malattie crittogamiche delle piante ortive
I. Ponti, F. Laffi Ed. Informatore agrario. 1990
(a sinistra) Macchie da alternariosi su foglie
 

Siccome la fonte primaria per i funghi aerotrasportati sono i vegetali, è evidente che ogni significativa variazione nell’ambiente vegetale e delle condizioni meteo-climatiche delle zone monitorate condizionano molto le concentrazioni giornaliere registrate. Recenti ricerche indicano che l’innalzamento della CO2 atmosferica, alterando la composizione dei tessuti vegetali, influenza indirettamente lo sviluppo di alcuni funghi fitopatogeni ed allergenici, amplificandone la sporulazione ed aumentando la produzione totale di antigeni (Wolff et al. 2010)

Dall’indagine svolta nelle tre Regioni ,Umbria, Toscana e Friuli Venezia Giulia, emerge che nell’arco temporale dal 2013 al 2015 (vedi grafico 1) si è avuto un trend di aumento rilevante sulle tre città valutate, in particolare è più evidente il graduale aumento a Perugia. E’ possibile che questo fenomeno sia da mettere in relazione con i cambiamenti climatici in atto.

Grafico 1 . Medie annue di spore di Alternaria nelle stazioni prese in esame ( Perugia, Firenze, Pordenone) nell’arco temporale 2013-14-15
Grafico 1 - Medie annue di spore di Alternaria nelle stazioni prese in esame ( Perugia, Firenze, Pordenone) nell’arco temporale 2013-14-15

Per meglio evidenziare il forte aumento nel 2015, sono stati messi in relazione i dati medi degli ultimi anni con i dati relativi al 2015 (vedi grafici seguenti) ovviamente limitati al mese in corso (ottobre), ma tenendo conto che la stagione di sporulazione di Alternaria va da aprile-maggio a ottobre, si può affermare che il trend di aumento riscontrato nel 2015 fino ad ora è certamente attendibile.

alternaria firenze

 

alternaria pordenone

alternaria perugia

Confronto tra la media delle spore rilevate negli ultimi anni e le spore rilevate dall’inizio del 2105 al mese in corso per le stazioni di Pordenone, Perugia, Firenze
 

In campo sanitario l’aumento delle spore fungine aerodisperse potrà provocare aumento della percentuale di popolazione allergica e conseguentemente delle patologie ad essa legate.

In campo ambientale provoca aumento delle malattie fitosanitarie che a loro volta si traducono in danni per l’agricoltura riducendo i raccolti o provocando malattie nelle piante.

Questa indagine sta a dimostrare quanto i cambiamenti climatici che si stanno verificando si ripercuotono sia sulla salute umana che sull’ambiente.

Testo predisposto da ARPAT - Area Vasta Centro, in collaborazione con i centri di monitoraggio delle Agenzie Regionali ARPA Friuli Venezia Giulia (Dott. P. Verardo) ed ARPA Umbria (Dott.ssa O. Moretti).


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