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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 179 - Lunedì 31 agosto 2015

Annuario ARPAT 2015: gli agenti fisici


Nel capitolo "Agenti fisici" dell'Annuario dei dati ambientali troviamo informazioni, tra l'altro, sulla percentuale di popolazione esposta al rumore ambientale, sulle misure su elettrodotti, cabine elettriche e radiofrequenze, sui risultati del monitoraggio della radioattività ambientale in Toscana

Le ARPATNews dedicate ai vari temi affrontati dall’Annuario dei dati ambientali ARPAT 2015  hanno descritto, rispettivamente, i contenuti dell’Introduzione  -  che rappresenta anche il rapporto di fine mandato 2011-2015 della direzione di ARPAT - e le matrici ambientali “Aria”,  “Acqua”,  “Mare”,  e “Suolo”.

 

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Il complesso e articolato tema degli agenti fisici, descritto nel quinto capitolo e suddiviso in “Rumore”, “Elettrodotti”, “Radiofrequenze” e “Radioattività”, riporta subito, grazie al consueto frontespizio descrittivo, alcuni importanti numeri: 37 punti di misura per il controllo e il monitoraggio del rumore generato dalle infrastruttuire di trasporto, 7.989 impianti SRB e 5.248 impianti RTV presenti in Toscana, 8 punti di monitoraggio della radioattività ambientale nelle acque superficiali.

La parte dedicata al rumore prevede, oltre ai dati sulla percentuale della popolazione esposta a rumore, alla descrizione dei Piani Comunali di Classificazione Acustica e alla Mappatura acustica del rumore stradale, anche una sintesi di uno studio condotto sulle mappe di esposizione a rumore della popolazione dei comuni di Firenze, Prato, Livorno e Pisa utilizzando l’indicatore DALY (Disability Adjusted Life Year), che esprime gli anni di vita persi per morte prematura e/o per disabilità a causa di una patologia o dell’esposizione al relativo fattore di rischio. Nello studio si sono considerati tre esiti clinici dell’esposizione al rumore: il disturbo del sonno, il disturbo generalizzato (annoyance) e l’acufene (disturbo caratterizzato dalla percezione di suoni non legati a stimoli esterni). Nelle tabelle riportate si dà conto del totale degli anni di vita in buona salute persi ogni anno a causa del rumore nei comuni toscani oggetto dello studio.

Per quanto riguarda la percentuale di popolazione esposta al rumore ambientale, la suddivisione che viene fatta nelle quattro tabelle che corrispondono agli agglomerati di Firenze, Livorno, Prato e Pisa è relativa alle sorgenti aeroportuali, industriali, ferroviare e stradali e al rumore complessivo (mappa acustica strategica). I descrittori acustici sono Lden (day-evening-night, usato per qualificare il disturbo legato all’esposizione al rumore) e Lnight, relativo ai disturbi del sonno.


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Nelle diverse categorie di rumore complessivo Lden si osserva come per gli agglomerati di Livorno e Prato la popolazione sia più distribuita nell’intervallo da 60 dB(A) a 70 dB(A), mentre per Firenze e Pisa le percentuali sono alte anche nell’intervallo 55 dB(A) 60 dB(A). Per quanto riguarda Lnight, a differenza degli altri comuni nei quali la percentuale è inferiore al 30%, a Prato si raggiunge il 50% della popolazione esposta a valori notturni tra 65 dB(A) e 70 dB(A), con il contributo maggiore dato dal rumore stradale.

I dati relativi ai Piani comunali di classificazione acustica (PCCA) in Toscana, descritti per ogni classe per superficie e popolazione residente, rappresentano anche una buona occasione per riportare due utili tabelle che chiariscono i valori limite di emissione delle sorgenti sonore in base alle differenti classi acustiche.

annuario-agenti-fisici-valori-limite-piani-comunali-classificazione-acustica
 

La parte relativa al rumore si chiude con una articolata tabella che riporta le misure di rumore effettuate per la caratterizzazione acustica delle infrastrutture di trasporto e che indica, per ogni sorgente, il LAeq - livello continuo equivalente ponderato A - sul periodo di riferimento notturno (22:00-6:00) e diurno (22:00-6:00), il punto di misura (numero di metri da bordo strada, o dalla linea di mezzeria, o dal suolo, o dalla facciata retrostante, o dal cordolo del marciapiede, o da superfici riflettenti o dal margine stradale, o dalla rotatoria) e il periodo in cui è stata effettuata.

Per gli elettrodotti, oltre ai dati del monitoraggio in continuo della linea La Spezia – Acciaiolo, che non segnalano per il 2014 variazioni del valore della massima media su 24 ore dell’induzione magnetica, l’Annuario riporta i risultati delle misure spot e in continua suddividendo i punti verificati a seconda che si applichi il Limite di esposizione (100 μT), il Valore di attenzione (10 μT) o l'Obiettivo di qualità (3 μT).
Gli autori specificano che le misure vengono eseguite in prossimità delle sorgenti in base alle richieste pervenute, soprattutto dai Comuni, responsabili per legge del controllo. I punti monitorati, quindi, cambiano di anno in anno. Nel corso del 2014 i controlli hanno evidenziato un leggero calo dei valori dell’induzione magnetica nelle aree gioco per l’infanzia, negli ambienti abitativi, negli ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, dove si applica il valore di attenzione di 10 μT, da intendersi come mediana dei valori nell’arco delle 24 ore, come misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine eventualmente connessi con l’esposizione ai campi magnetici alla frequenza di 50 Hz.

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Per le radiofrequenze, si riporta la distribuzione statistica delle misure di campo elettrico effettuate su impianti RTV e Stazioni Radio Base (SRB) nel triennio 2012-2014: per il 2014 si rileva una generale diminuzione dei livelli massimi. Nessuno dei potenziali superamenti dei limiti registrati durante le misure in banda larga è stato confermato dalla ripetizione delle misure con strumentazione più precisa (le misure in banda stretta si eseguono sempre successivamente a rilievi preliminari in banda larga. Generalmente, le misure in banda stretta vengono considerate più attendibili delle altre grazie all’avanzata tecnologia della strumentazione utilizzata).

annuario-agenti-fisici-numero-impianti-srb

 

Nel 2014 il numero degli impianti RTV è rimasto sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente (riduzione inferiore al 2 %), mentre quello delle SRB è complessivamente cresciuto di oltre il 17 %. Per questo dato va tenuta in considerazione l’introduzione dei sistemi per la diffusione della banda larga basati su tecnologia LTE - Long Term Evolution - cioè l’evoluzione degli standard di telefonia mobile cellulare (4G).
 

 

 Il tema della radioattività è descritto attraverso i dati del monitoraggio di aria e alimenti, ricordando che la normativa italiana ed europea introduce livelli massimi ammissibili di concentrazione di alcuni radionuclidi nei prodotti alimentari, come iodio-131 e cesio-137, solo in caso di emergenza radiologica o nucleare. Nelle altre matrici non sono previsti limiti di concentrazione.
In ogni caso i valori misurati in Toscana rientrano nella normale variabilità dei livelli presenti nell’ambiente.


annuario-agenti-fisici-mappa-campionamento-cisamQuest’anno la sezione dell’Annuario dedicata alla radioattività è arricchita dai dati raccolti dal monitoraggio ambientale a seguito dello scarico delle acque trattate dell’impianto reattore RTS-1 del CISAM  (Centro Interforze Studi per le Applicazioni Militari con sede a San Piero a Grado - Pisa) nella vasca di clorazione dell’impianto di depurazione di Pisa Sud, fino all’immissione nel canale dei Navicelli. Prima dello scarico le acque di piscina sono state soggette a un trattamento di distillazione finalizzato all’abbattimento della concentrazione dei radionuclidi presenti nell’acqua.

In aggiunta al Piano di sorveglianza ambientale del CISAM, è stato attuato da ARPAT un piano straordinario di monitoraggio  per acquisire i dati utili a valutare l’eventuale impatto sull’ambiente e sulla popolazione interessata dallo scarico, prendendo in considerazione i due radionuclidi presenti in concentrazione maggiore nelle acque della piscina dell’ex-reattore prima del trattamento: i risultati non mostrano variazioni significative della concentrazione prima, durante e dopo lo scarico.

Per gli approfondimenti:
rumore
elettrodotti e impianti radio TV
radioattività


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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