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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 162 - Giovedì 06 agosto 2015

Annuario ARPAT 2015: il monitoraggio della qualità dell'aria


Il primo capitolo dell'Annuario dei dati ambientali propone i risultati delle misurazioni ottenute dalle stazioni della rete regionale di rilevamento gestita da ARPAT, insieme a quelli della rete toscana di monitoraggio aerobiologico

Dopo l’articolata introduzione a questa edizione 2015, che esce in coincidenza con la fine del mandato di direzione di ARPAT, l’Annuario dei dati ambientali dedica il primo dei suoi 6 capitoli (Aria, Acqua, Mare, Suolo, Agenti fisici, Sistemi produttivi), al monitoraggio della qualità dell’Aria.

Annuario dati ambientali - Aria

In apertura, un frontespizio/infografica ci informa sui “numeri” della rete regionale e di quella toscana per il monitoraggio aerobiologico, mentre, a seguire, la cartina “Classificazione del territorio – DGRT 1025/2010” ci fa individuare la suddivisione del territorio toscano in zone omogenee, alle quali la Giunta Regionale ha collegato l’individuazione della Rete di rilevamento.
Per il 2014 la struttura della Rete ha compreso 32 stazioni, 4 delle quali collocate in modo definitivo tra le fine del 2013 e l’inizio del 2014, mentre ulteriori 3 stazioni saranno attivate a breve, in modo da raggiungere la configurazione completa della Rete regionale, che prevede 35 stazioni di rilevamento.
Le stazioni sono state gestite dal Settore Centro Regionale Tutela della Qualità dell’Aria (CRTQA) attraverso quattro centri di gestione collocati nelle tre Area Vaste. Le analisi dei campioni di IPA e dei Metalli sono state effettuate dai laboratori dell’Area Vasta Centro e Costa. L’archivio dei dati validati è gestito dal Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA) di ARPAT.

Per ogni tabella, che presenta, rispettivamente, i dati principali di PM10, PM2,5, Biossido di azoto (NO2), Ozono e, nell’ambito di campagne di monitoraggio discontinue, benzene e Benzo(a)pirene, brevissimi ed essenziali commenti riassumono la situazione.

Le varie tabelle, con l’aiuto di simboli che facilitano la lettura, forniscono i dati 2010-2014 e sono suddivise per zona (Agglomerato di Firenze, Prato-Pistoia, Valdarno aretino e Valdichiana, Valdarno pisano e Piana lucchese, Costiera, Collinare e montana), classificata come urbana, suburbana o rurale, comune, stazione, che può essere di fondo, di traffico o industriale. I colori dal verde al rosso, con i quali sono riempite le celle corrispondenti ai valori riscontrati, aiutano a capire immediatamente se e dove sono stati superati i limiti di legge.

Si apprende così che per il PM10 il valore limite di 40 µg/m3 relativo alla media annuale è stato rispettato in tutte le zone della regione e nell’agglomerato di Firenze, sia nelle stazioni di fondo che di traffico, così come per il PM2,5 il limite di 25 µg/m3 non è stato superato in nessuna stazione (il valore massimo di 21 è stato registrato nel nuovo sito di Lucca-Capannori).

Annuario dati ambientali - Aria: tabella PM2,5

Sempre per il PM10 Il valore limite di 35 superamenti annuali della media giornaliera di 50 µg/m3 è stato rispettato nella maggior parte delle stazioni di rete regionale, fatta eccezione per tre stazioni urbane di traffico nei comuni di Firenze e di Prato e una di fondo rurale della zona Prato-Pistoia.
In tutto il territorio regionale è stata riscontrata una generalizzata riduzione del numero di superamenti: solo in quattro stazioni nel 2013, contro le sei del 2012 e le dieci del 2011.

Per il biossido di azoto (NO2) il limite sulla media annuale è stato superato solo in due stazioni di tipo urbano/traffico di Firenze e in una a Livorno, mentre la concentrazione media oraria di 200 µg/m3 non è stata raggiunta in nessuna stazione.

Per l’ozono(O3), nel corso del 2014 si sono verificati soltanto tre superamenti della soglia di informazione di 180 μg/m3 presso la stazione di FI-Signa, mentre in nessuna stazione è stata superata la soglia di allarme di 240 μg/m3.
Il limite per la protezione della popolazione (120 μg/m3 da non superare più di 25 giorni per anno civile come media su 3 anni) non è invece stato rispettato nel 66% dei siti, e quello per la protezione della popolazione (18.000 μg/m3 per h come media su 5 anni) nel 78%, confermando così la criticità evidenziata negli anni precedenti.

Annuario dati ambientali - Aria: ozono
 

Nel 2014, primo anno di monitoraggio in continuo del benzene presso 4 siti di Rete regionale, non si è assistito ad alcun superamento del valore obiettivo di 1ng/m3.

Proseguendo, il primo capitolo dell’Annuario 2015 dedica due dense pagine al monitoraggio di pollini e di spore fungine aerodispersi. Per il 2014 sono stati elaborati l’Indice pollinico annuale (somma delle concentrazioni giornaliere di tutti i polini identificati in un anno solare nelle 4 stazioni della rete di monitoraggio toscana), l’Indice pollinico allergenico (somma delle concentrazioni giornaliere dei pollini aerodispersi di sette famiglie Allergeniche), l’Indice annuale per la spora fungina Alternaria, spesso causa di allergie respiratorie, e la stagione pollinica allergenica.
Annuario dati ambientali - Aria: indice pollinico

In tutte le stazioni di monitoraggio il contributo maggiore all’Indice pollinico annuale e allergenico, nel 2014, anche se in maniera diversa, è dato dalla famiglia delle Cupressaceae/Taxaceae.

L’Annuario offre inoltre la possibilità di approfondimenti, accedendo alle sezioni del sito Web di ARPAT dedicate al monitoraggio della qualità dell’aria e dei pollini e spore fungine aerodispersi, oppure consultando la banca dati orari delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, o accedendo ai bollettini settimanali dei pollini o a quello delle spore fungine, oppure, ancora, a quello giornaliero della qualità dell’aria.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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