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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 080 - Martedì 21 aprile 2015

Conflitti ambientali nel 2014 in Toscana: 47 situazioni ad alta e medio alta conflittualità


I contrasti maggiori riguardano gli impianti a biomasse/biogas e gli impianti di gestione rifiuti

Nell'ambito dell'analisi dei conflitti ambientali in Toscana (vedi Conflitti ambientali in Toscana nel 2014) abbiamo suddiviso gli 83 casi censiti in 4 raggruppamenti con diverso indice di conflittualità (vedi Conflitti ambientali nel 2014 in Toscana: 83 realtà censite).

Nel raggruppamento ad alta e medio-alta conflittualità, complessivamente 47 tra impianti ed infrastrutture, quelli a biomasse e biogas si confermano le realtà dalle quali scaturiscono i maggiori problemi di convivenza con la popolazione (25%), seguiti dagli inceneritori (17%), dalle discariche (17%), dagli impianti di gestione rifiuti (15%); complessivamente gli impianti di gestione e smaltimento rifiuti rappresentano la fonte di conflitto nella metà circa delle situazioni emerse dal nostro lavoro.

Il primo raggruppamento: alta conflittualità

Elenco situazioni ad alta conflittualità

Analizzando il primo raggruppamento, quello ad alta conflittualità, troviamo 15 realtà in essere, iniziate da tempo, che interessano 13 impianti e due infrastrutture di mobilità.

Vi è da precisare la situazione relativa al nuovo ospedale di Prato, che, a nostro avviso, non costituisce un vero e proprio caso di conflitto ambientale. L’ospedale pratese, infatti, ha ottenuto un punteggio alto in quanto attenzionato da media e oggetto di ben 6 esposti e due richieste di accesso agli atti giunte alla nostra Agenzia nel 2014. In questo caso però i cittadini non erano contro l'ospedale ma si lamentavano del rumore proveniente da alcuni impianti a servizio dello stesso.

Quasi tutti i conflitti ricadenti nel primo gruppo riguardano impianti /infrastrutture esistenti o in fase di realizzazione, fatta eccezione per la nuova pista di Peretola (FI) ancora in fase autorizzativa e l’impianto Alce a Bagni di Lucca.

Conflitti ambientali per indice di conflittualità e province

Nel dettaglio, vediamo che si tratta di 8 gli impianti di gestione e smaltimento rifiuti: gli inceneritori di Montale (PT) e Scarlino (GR), il pirogassificatore di Castelfranco di Sotto (PI), Cave di Quarata (AR), le discariche di Scapigliato (LI), del Cassero (PT), del Limoncino (LI), di Peccioli/Legoli (PI) e Podere Rota a Terranuova Bracciolini (AR). Due le infrastrutture di mobilità: al primo posto in assoluto si posiziona il sottoattraversamento fiorentino dell’alta velocità e all’undicesimo la nuova pista aeroportuale di Peretola a Firenze.

Per quanto attiene invece agli impianti di produzione energia troviamo ai primi posti l’impianto geotermico Bagnore 4 sull’Amiata in provincia di Grosseto, recentemente entrato in attività, e gli impianti a biomasse di San Marco a Lucca e di Bagni di Lucca.

Nelle diverse situazioni ad alta conflittualità è quasi sempre presente un comitato (14 casi su 15), gli esposti/segnalazioni giunte all’Agenzia per denunciare problematiche sono stati, nel 2014, 41, mentre gli accessi agli atti e/o informazioni ambientali risultano 10.

Tutte le situazioni ad alta conflittualità sono state anche oggetto di attenzione dei media, ben 930 articoli di stampa hanno parlato di questi impianti o infrastrutture nel corso dello scorso anno, in quasi tutti i casi, 13 su 15, ARPAT ha prodotto comunicati e notizie. Infine in 14 casi su 15 vi è, o vi è stato, un ricorso alla giustizia amministrativa.

Il secondo raggruppamento: medio alta conflittualità.

Elenco situazioni a medio-alta conflittualità

Anche in questo gruppo, al primo posto troviamo gli impianti a biomasse e biogas (10), seguiti dagli impianti di gestione rifiuti, ripartiti in altri impianti di gestione di rifiuti (6), inceneritori (6), discariche (3), tra cui quella abusiva a Vaglia (FI), che è stata inserita nel nostro elenco in quanto oggetto di contrasto da parte della popolazione sia per il progetto di farne una discarica di amianto che per i recenti ritrovamenti di rifiuti speciali in stato di abbandono.

I conflitti riguardano quasi sempre impianti esistenti, poche le eccezioni, tra cui la tramvia, opera in via di realizzazione, l’inceneritore di Case Passerini ancora in fase di autorizzazione, il progetto di estrazione di CO2 a Certaldo.

Nelle situazioni di contrasto a medio-alta conflittualità è quasi sempre presente un comitato (30 casi su 32), gli esposti/segnalazioni giunte all’Agenzia, per denunciare problematiche di natura ambientale, sono stati 60, mentre gli accessi agli atti e/o informazioni ambientali risultano 6.

Non tutte le situazioni a media alta conflittualità sono state oggetto di attenzione dei media, solo 373 articoli di stampa, con un abbassamento notevole rispetto all’attenzione rivolta dalla carta stampata alle prime 15 situazioni sopra descritte. La nostra attenzione, attraverso i nostri comunicati e notizie, è risultata essere piuttosto alta, infatti, dedicando comunicati/notizie in ben 21 casi su 32. Infine in 11 casi su 32 vi è, o vi è stato, un ricorso alla giustizia amministrativa.

Conflitti ambientali nel 2014 in Toscana per indice di conflittualità e tipologia di impianto


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