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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 029 - Mercoledì 11 febbraio 2015

Dipartimento ARPAT di Firenze: come gestire gli esposti in materia di inquinamento acustico


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Inoltrata dal Dipartimento ARPAT di Firenze una nota esplicativa sulle modalità di gestione degli esposti in materia di inquinamento acustico per i Comuni del proprio territorio

Nei giorni scorsi il Dipartimento ARPAT di Firenze ha inoltrato a tutti i comuni della Provincia di Firenze, con eccezione di quelli del Circondario Empolese, una comunicazione inerente la modalità di gestione degli esposti/segnalazioni in materia di inquinamento acustico.

Nel giugno scorso, la Giunta regionale della Toscana ha approvato le “Linee guida per la gestione degli esposti ad uso degli Enti Locali, di ARPAT e delle USL” (Allegato A alla Delibera di Giunta regionale n. 490 del 16/06/2014), il Dipartimento di Firenze ha voluto, quindi, ricordare ai Comuni ricadenti nel proprio territorio di competenza come gestire gli esposti in materia di rumore in base a questa nuova normativa regionale.

Nella comunicazione si legge che l’Agenzia svolge, in base a quanto contenuto nell’art. 5 della LRT n. 30 del 22/06/2009 – Nuova disciplina dell’Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Toscana –, le proprie attività istituzionali di natura tecnico – scientifiche solo a favore di enti pubblici e limitatamente ai tetti di attività previsti dalla programmazione annuale dell’attività agenziale.

I limiti massimi di attività, cd “tetti”, sono determinati nel corso della Conferenza Provinciale (art 14 LRT n. 30/2009), che si tiene annualmente con tutti i Comuni invitati a partecipare per manifestare le loro esigenze in tema di monitoraggio e controllo dell’ambiente nei propri territori.

Per il 2015, per quanto riguarda il rumore, il Dipartimento ARPAT di Firenze ha previsto di effettuare il seguente numero di controlli fonometrici e documentali:

esposti rumore 2015
La previsione numerica, sopra riportata, tiene conto anche delle richieste pervenute nel 2014 al Dipartimento ARPAT di Firenze dai singoli Comuni. Complessivamente nel corso dello scorso anno sono giunti più 50 esposti per inquinamento acustico, contando sia quelli inoltrati dai Comuni, che hanno dato avvio al procedimento di controllo (sopralluogo con misura) che quelli inviati direttamente dai cittadini e re-inoltrati ai Comuni in qualità di responsabili del procedimento di verifica del rumore.

Le richieste di verifiche fonometriche sono giunte in larga parte dal Comune di Firenze, come ben visibile nell'immagine sottostante, che indica le richieste di controllo del rumore da attività produttive inoltrate dai diversi comuni afferenti al dipartimento ARPAT di Firenze.

esposti rumore 2014

Dato che il numero di controlli effettuabili nel 2015 è limitato, il Dipartimento di Firenze ha ritenuto opportuno dare informazioni utili affinché le Amministrazioni possano usufruire al meglio delle risorse messe a disposizione ed al contempo ha fornito alcuni indirizzi basati sull'esperienza degli anni precedenti per migliorare l'efficacia dei controlli.

Nella sua comunicazione, il dipartimento fiorentino  indica l'iter da seguire nella gestione degli esposti in materia di inquinamento acustico prodotto da attività produttive, professionali e commerciali (escluse le infrastrutture di trasporto – strade, autostrade, aeroporti ecc) così riassubili.

Il Comune è l'unico soggetto che può riceve la segnalazione/esposto relativa al disturbo da rumore, preliminarmente alla richiesta di fonometria ad ARPAT, attiva la sua funzione di vigilanza e controllo nei seguenti modi:

  1. effettua una verifica preliminare, o anche con sopralluogo sul campo, avvalendosi dei propri uffici, al fine di valutare la regolarità delle autorizzazioni possedute,
  2. effettua controlli circa il rispetto degli orari previsti dalle autorizzazioni e dell'attivazione di sorgenti non preventivamente dichiarate (tipico la diffusione di musica non citata nella VIAC o non prevista all'atto della richiesta di autorizzazione),
  3. invita il titolare dell'attività disturbante a verificare per proprio conto i livelli di rumorosità dell’attività svolta; nel caso in cui fosse accertato il superamento dei limiti il titolare potrà volontariamente proporre interventi di bonifica acustica,
  4. chiede, qualora le verifiche eseguite dal titolare accertino il rispetto di tutti i limiti di rumorosità, il deposito di una copia della relazione di misura firmata da un tecnico competente in acustica, oppure, in caso contrario, richiede il deposito del piano di bonifica acustica, corredato della relativa tempistica di intervento,
  5. procede all’attivazione di ARPAT per una verifica fonometrica, se il titolare dell’attività non accoglie l’invito del Comune alla verifica di cui al punto 3 o, qualora persista il disagio segnalato, anche dopo la bonifica acustica volontaria da parte di chi produce il rumore oggetto di esposto.

Va infine ricordato che, da diversi anni nel territorio di competenza del Dipartimento di Firenze, era già attiva una procedura analoga a quella attualmente prevista dalla normativa regionale, si è potuto verificare che, quando è stato seguito iter sopra descritto, gli interventi di ARPAT sono stati più efficaci ed i procedimenti si sono conclusi spesso in tempi più brevi rispetto agli altri.


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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