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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 191 - Venerdì 19 settembre 2014

L'attività di controllo svolta da ARPAT sull'impianto Sodiera della Solvay Chimica Italia di Rosignano (LI)


Sintesi dell'attività di controllo svolta dall'Agenzia negli ultimi anni per la verifica di conformità all'Autorizzazione Integrata Ambientale rilascita dalla provincia di Livorno alla Sodiera dello stabilimento Solvay Chimica Italia a Rosignano (LI)

191-14 - L'attività di controllo svolta da ARPAT sull'impianto Sodiera della Solvay Chimica Italia di Rosignano (LI)

Unità Produttiva Sodiera - torri di raffreddamento

Premessa

In questo documento presentiamo una sintesi delle problematiche emerse nel corso degli ultimi anni durante l’attività di controllo svolta da ARPAT presso l’Unità Produttiva Sodiera dello Stabilimento Solvay Chimica Italia S.p.A. di Rosignano (LI).
Il documento ripercorre, quindi, le attività di controllo svolte dall’Agenzia mettendo in evidenza le criticità emerse e lo stato di risoluzione.
 

Inquadramento autorizzativo

L’impianto SOLVAY CHIMICA ITALIA S.p.A ricade nella normativa comunitaria sulla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento (IPPC) e, pertanto, è soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale secondo quanto disposto dal D.Lgs152/06 e s.m.i., parte II, titolo III bis.
Nello stabilimento sono presenti le seguenti quattro unità produttive (U.P. Clorometani, U.P. Elettrolisi, U.P. Perossidati, U.P. Sodiera).
Le prime tre Unità Produttive, nonché lo scarico generale dello stabilimento, sono regolati dalla Autorizzazione Integrata Ambientale DVA/DEC2010/0000496, rilasciata in data 6 Agosto 2010 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM)
L’Unità Produttiva Sodiera è, invece, regolata dalla Autorizzazione Integrata Ambientale A.D. n. 271, rilasciata in data 30.10.2007 dalla Provincia di Livorno.
E’, inoltre, attualmente vigente un Accordo di Programma che regolamenta, tra le altre cose, il contenuto di solidi sospesi nello scarico generale dello stabilimento. 1
Infine, con l’accordo sottoscritto in data 28/09/2012 il MATTM, la Provincia di Livorno e la Società Solvay Chimica Italia hanno deciso l’unificazione dei procedimenti di AIA di competenza statale e provinciale per l’esercizio dello stabilimento e il procedimento istruttorio avviato dal MATTM è attualmente in corso.2

 

Attività di controllo svolte da ARPAT sull'impianto Solvay Chimica Italia di Rosignano

L’attività di controllo svolta da ARPAT è mirata alla verifica di conformità alle Autorizzazioni Integrate Ambientali a cui è soggetta la Società Solvay, per quanto attiene il rispetto dei limiti emissivi, delle prescrizioni e di quanto previsto dal piano di monitoraggio e controllo. L’attività programmata prevede di norma un controllo annuale sull’impianto.

ARPAT svolge tali attività:

- a supporto di ISPRA (Autorità di controllo) per quanto attiene alla verifica di conformità all’atto DVA/DEC2010/0000496 rilasciato in data 6 Agosto 2010 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (UPP Clorometani, Elettrolisi, Perossidati e scarico generale);
- in autonomia (Autorità di controllo) per quanto attiene la verifica di conformità all’atto A.D. n. 271 rilasciato in data 30.10.2007 dalla Provincia di Livorno.

Lo scarico generale dell’impianto Solvay è stato, inoltre, censito dall''Agenzia ai sensi della normativa regionale come Scarico Prioritario (ossia contenente sostanze pericolose)3 e, pertanto, il Dipartimento ARPAT di Livorno è chiamato a svolgere, su tale punto di scarico, attività di controllo con cadenza bimestrale, tramite prelievo di campioni e loro successiva analisi.

Nel seguito sono riassunti gli esiti dell’insieme dei controlli effettuati sull’Unità Produttiva Sodiera regolamentata da AIA provinciale.

 

veduta aerea dello stabilimento Solvay

 Aerofotogramma stabilimento Solvay Italia – Unità Produttiva “Sodiera”

 

Controllo ordinario su U.P. Sodiera - decreto AIA Provinciale

 

Controlli AIA provinciale Sodiera anni 2011 - 2012

I controlli ordinari, condotti da personale del Dipartimento ARPAT di Livorno, in accordo alla programmazione annuale concordata con la Provincia di Livorno, sono stati sia di tipo documentale che di verifica in campo (anche mediante prelievo di campioni) ed hanno riguardato la gestione degli impianti, le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici e la gestione dei rifiuti.

 Emissioni in atmosfera

Nella sodiera sono presenti n. 44 punti di emissione convogliata.

Gli aspetti contestati alla Società hanno riguardato:

- il superamento del valore limite fissato per le polveri al punto di emissione 1/D per inefficienza del sistema di abbattimento;
- la non idoneità, per motivi di accessibilità in sicurezza e per l’impossibilità della corretta applicazione della Norma di campionamento UNI 10169:2001, di gran parte delle postazioni di campionamento delle emissioni in atmosfera;
- il superamento del valore limite fissato per il parametro CO al punto di emissione 1/F3 e l’eccessiva percentuale di apertura degli sfiati di emergenza dei forni a calce del Settore di impianto Cloruro di Calcio.

Scarichi idrici

- la gestione delle acque meteoriche in quanto il piano di gestione delle AMD, presentato dalla Società in data 16 marzo 2011 alla Provincia di Livorno, non è risultato ancora operativo.

 

Dando seguito a quanto sopra, la Provincia di Livorno ha diffidato la Società Solvay a mettere in atto quanto di seguito indicato:

  • adeguare le postazioni di prelievo per il campionamento delle emissioni in atmosfera risultate non idonee;
  • ripristinare l’efficienza del sistema di abbattimento a servizio dell’emissione 1/D;
  • in attesa del ripristino della funzionalità del sistema di abbattimento di cui al punto precedente, gestire l’impianto in modo da mantenere l’emissione totale di polveri dell’impianto al di sotto del flusso di massa complessiva autorizzato;
  • inviare un’apposita relazione tecnica contenente la caratterizzazione quali-quantitativa degli sfiati di emergenza dei 12 forni a calce (30 gg).
  •  integrare il piano di gestione delle acque meteoriche con quanto richiesto da ARPAT.

L’ottemperanza delle prescrizioni sopra riportate è stata verificata nel corso del controllo AIA condotto nel 2013, come di seguito rappresentato.

 

Controllo AIA provinciale Sodiera anno 2013

L’ispezione AIA 2013 ha avuto inizio in maggio quando sono stati svolti i campionamenti delle emissioni in atmosfera denominate 1/D, 1/A1-R, 1/A1-U, e si è conclusa in dicembre con le attività di verifica documentale relativamente a tutto il Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) e di campionamento degli scarichi idrici.
Gli esiti dei campionamenti alle emissioni e degli scarichi idrici hanno evidenziato il rispetto dei limiti autorizzati.

Emissioni in atmosfera
Per quanto riguarda in particolare le emissioni in atmosfera, si fa presente che, per ripristinare l’efficienza del sistema di abbattimento a servizio dell’emissione 1/D, la Società ha provveduto sostituire completamente il precedente sistema di abbattimento installando un ciclone per la prima separazione delle polveri seguito da un abbattitore Venturi Scrubber per la depolverizzazione finale dell’emissione. Il nuovo sistema di abbattimento è entrato in funzione nel mese di settembre 2012.
Relativamente ai punti di emissione dei forni a calce, si è verificata la sostanziale risoluzione della problematica rilevata nel 2012 in quanto, grazie ad una serie di adeguamenti impiantistici, la percentuale di apertura degli sfiati di emergenza dei forni a calce si è notevolmente ridotta; si veda a proposito ARPATnews 175-14 Controllo di ARPAT sui "Forni a Calce" della Sodiera della Solvay Chimica Italia di Rosignano.

Anche la problematica dei superamenti del valore limite fissato per il parametro CO al punto di emissione 1/F-3 è apparsa risolta. Per ridurre il fenomeno delle crisi dei forni la società ha infatti iniziato ad alimentare ai forni calcare di qualità migliore e tale variazione ha avuto ricadute positive anche sui valori di CO emessi.
Per quanto riguarda invece il progetto di adeguamento delle postazioni di campionamento delle emissioni in atmosfera è stato verificato che esso sta procedendo.

Durante l’ispezione è stato inoltre verificato il funzionamento dei nuovi filtri a maniche posizionati in sostituzione dei vecchi jet-scrubber come sistema di abbattimento dei punti di emissione 1/C-1A e 1/C-1B. Tale modifica rientra nel procedimento di Modifica non sostanziale presentato dalla Società4 e avente ad oggetto “ Nuovi filtri a manica nell’impianto BIR tradizionale”.

In relazione a tale progetto la Provincia di Livorno, ha prescritto, su indicazione di ARPAT, l’installazione di rilevatori di polveri sull’uscita di entrambi i filtri a maniche per l’identificazione di eventuali trafilamenti (sistema di allarme).
Al momento dell’ispezione tali rilevatori non sono risultati installati. Il gestore ha dichiarato di averli inseriti nel budget dell’anno 2014 e che saranno installati nel corso dell’anno corrente, in occasione della fermata dell’impianto.

Durante l’ispezione è stato inoltre verificato che la società ha implementato le modifiche richieste in autorizzazione sulla caldaia HP2 (utilizzata per la produzione di vapore) volte a contenere le emissioni di NOx al di sotto del valore limite prescritto in autorizzazione.

In merito ARPAT ha comunque proposto alcune azioni di miglioramento volte ad ottimizzare la regolazione automatica del sistema.

Sono state suggerite inoltre azioni di miglioramento in relazione anche alle modalità di gestione della nuova area di stoccaggio in cumuli utilizzata per alcune materie prime. E’ stata infatti richiesta l’implementazione di un sistema di nebulizzazione di acqua da attivare durante le fasi di movimentazione del materiale nonché ad inizio e fine giornata.

 stoccaggio del calcare

foto ARPAT: stoccaggio calcare

 

Sono state infine formulate da parte del Gruppo ispettivo, alcune considerazioni, in particolare per:

  •  il regime delle comunicazioni disposto dall’ex art. 271 c.14, in cui viene richiesto che il gestore effettui le comunicazioni delle interruzioni degli impianti di abbattimento degli effluenti gassosi, conseguenti ad anomalie o guasti. Tali comunicazioni devono essere effettuate al fine di una valutazione da parte di ARPAT ed Amministrazione Provinciale, degli interventi che il gestore intende adottare in questi casi e, dei tempi di risoluzione. A tal proposito è stato quindi richiesto di adottare, per ciascuna sezione dell’unità produttiva, un sistema unico di registrazione che riporti oltre agli interventi manutentivi (ordinari/straordinari) di ogni singolo impianto di abbattimento, anche la loro fermata, la causa ed il periodo di non esercizio (manutenzione, guasto, malfunzionamento, fermo impianto produzione) e i parametri di controllo monitorati per la valutazione del loro corretto funzionamento (perdite di carico, portata liquido assorbente ecc.). Il tutto al fine di garantire un migliore ed immediato controllo da parte di ARPAT del sistema di manutenzione applicato ai sistemi di abbattimento a servizio delle emissioni in atmosfera;
  • le certificazioni analitiche degli autocontrolli condotti sulle emissioni in atmosfera dell’impianto, che, secondo l’allegato IV alla parte V del Decreto n.152/06, devono riportare i valori delle grandezze più significative dell’impianto, che ne caratterizzano lo stato di funzionamento al momento dei prelievi alle emissioni. E’ stato richiesto che per tali dati, siano associati i valori delle grandezze più significative dell’impianto, atte a caratterizzarne lo stato di funzionamento al momento dei prelievi alle emissioni.
     

Scarichi idrici
Per quanto riguarda gli scarichi idrici, è stato verificato il completamento delle attività di posizionamento del nuovo punto di campionamento ufficiale del piè di impianto della Sodiera.

Tale nuovo punto di campionamento è adesso posto all’altezza della zona delle pompe a mare in corrispondenza della via Aurelia e si trova a monte dell’immissione del “troppo pieno” del Depuratore di Rosignano come richiesto dall’atto autorizzativo. Presso tale punto è stato eseguito il campionamento nell’arco delle tre ore. 

Gli esiti dei campionamenti svolti non hanno evidenziato superamenti dei valori limite autorizzati.

 Sempre in relazione al punto di campionamento del piè di impianto dell’unità produttiva Sodiera si fa presente che, nella configurazione attuale, esso si trova comunque posizionato a valle della confluenza delle acque di raffreddamento dell’impianto, perché queste ultime, difformemente da quanto rappresentato da ARPAT nel periodo 2003-2004 in fase istruttoria per il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico dell’impianto Sodiera, sono da sempre considerate complessivamente acque di processo. L’idoneità della posizione del suddetto punto di campionamento è anch’essa attualmente all’attenzione del Gruppo Istruttore di ISPRA incaricato della revisione dell'AIA statale. In ragione di ciò, nel corso del controllo AIA 2013, ARPAT ha proceduto a prelevare un campione sia nel punto ufficiale, che in un nuovo punto di campionamento, denominato “conoscitivo”, posto a monte della confluenza delle acque di raffreddamento prima citate. Gli esiti analitici sul campione prelevato, seppur evidenziando valori di concentrazione di molto superiori a quelli rilevati al punto di campionamento ufficiale, non hanno mostrato superamenti dei valori limite fissati per l’impianto Sodiera.

E’ utile infine sottolineare che la Società ha presentato un progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento dello scarico dell’impianto Sodiera (effluenti del settore distillazione) volto al contenimento e diminuzione del contenuto di metalli pesanti e ammoniaca. Tale progetto, così come tutti gli aspetti legati alla riorganizzazione della rete interna degli scarichi idrici sono attualmente oggetto delle valutazioni del Gruppo Istruttore di ISPRA incaricato della revisione dell'AIA statale.

Si ricorda infine che sarà possibile trovare una sintesi degli esiti dei campionamenti svolti specificatamente presso lo scarico generale dello stabilimento, che come è stato detto non è regolamentato dall’Autorizzazione AIA provinciale dell’impianto Sodiera, in una prossima ARPATNews dedicata alle attività di controllo ARPAT sullo scarico generale.
 

Rifiuti
Dai riscontri documentali effettuati sul materiale relativo alla gestione dei rifiuti, acquisito durante il sopralluogo, e dalla verifica delle aree di deposito dei rifiuti prodotti dall’impianto non sono state rilevate difformità all’atto autorizzativo.

Sono state però suggerite azioni di miglioramento per dotare di apposita cartellonistica la vasca utilizzata per lo stoccaggio dei prodotti di 2° scelta (non rifiuto) e le vasche di stoccaggio dedicate al calcare per indicare se trattasi di materiale sottoprodotto o rifiuto, sottoposti a differenti regimi di stoccaggio.


sodiera - settore cloruro calcio

  vasche stoccaggio rifiuti reparto depurazione salamoia

foto ARPAT: vasche di stoccaggio rifiuti reparto depurazione salamoia

 

Problematiche emerse nei controlli AIA Sodiera ancora non risolte

Allo stato attuale tutte le criticità, contestate alla Società nel corso dei controlli ordinari dell’autorizzazione AIA provinciale, risultano risolte ad eccezione delle seguenti:

1. Adeguamento postazioni di campionamento emissioni in atmosfera;
Il progetto di adeguamento delle postazioni di campionamento delle emissioni in atmosfera è in corso. Tale problematica è stata recepita anche dal Gruppo di Lavoro incaricato della revisione dell'AIA statale e pertanto sarà oggetto di specifica prescrizione.

2. Adeguamento piano di gestione acque meteoriche.

Le difformità nella gestione delle acque meteoriche dell'impianto Sodiera, rilevate durante l'attività di controllo, sono state recepite anche dal Gruppo Istruttore di ISPRA incaricato della revisione dell'AIA statale e pertanto tale problematica sarà oggetto di specifica prescrizione .

 

Per tutte le violazioni riscontrate nell’ambito delle attività di controllo svolta da ARPAT presso l’Azienda sono state sempre inoltrate le opportune comunicazioni all’AG.

Testo di questo numero a cura di Francesca Andreis , Stefano Rossi, Francesca Chiostri


1 - Tale Accordo di Programma è stato sottoscritto in data 31/07/2003 dal MATTM, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Rosignano Marittimo, ARPAT e società SOLVAY CHIMICA ITALIA S.p.A.
2 - Sono attualmente all’attenzione del Gruppo istruttore anche le recenti modifiche normative introdotte dal DM 24 giugno 2014, n. 91, “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”. (14G00105) (GU Serie Generale n.144 del 24-6-2014). Tale decreto introduce una deroga al valore limite per il parametro “solidi sospesi totali” attualmente indicato nella Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lg.s.15272006 e s.m.i recante «Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura».
3 - ai sensi dell’art. 108 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. e della DPGRT 46/R/08 e s.m.i., Allegato 1, punto 3.2
4 - ai sensi dell’art. 29-nonies c. 1 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. in data 27.11.2012 (in Atti prov. prot. n. 46983)

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