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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 193 - Martedì 17 settembre 2013

P.R.I.I.M un unico programma delle Infrastrutture e della Mobilità per la Toscana


Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità: uno strumento di pianificazione integrata in materia di infrastrutture, mobilità e trasporti. Definisce gli obiettivi strategici, gli indirizzi, il quadro delle risorse ed i criteri di ripartizione.

Il 22 luglio 2013 la Giunta Regionale Toscana ha approvato il P.R.I.I.M. Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità per il periodo 2014-2020 e lo ha trasmesso al Consiglio Regionale per l'approvazione definitiva.
Per la prima volta una programmazione unitaria regionale delle politiche in materia di infrastrutture, mobilità e trasporti.
Istituito con legge regionale 4 novembre 2011, n. 55, il PRIIM rappresenta un nuovo strumento strategico di programmazione delle politiche regionali; si integra coi diversi piani regionali e risponde alla programmazione nazionale ed europea.
Il Piano ha come obiettivi:

  • realizzazione delle grandi opere per la mobilità di interesse nazionale e regionale;
  • qualificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico;
  • sviluppare azioni per la mobilità sostenibile e per il miglioramento dei livelli di sicurezza stradale e ferroviaria;
  • interventi per lo sviluppo della piattaforma logistica toscana;
  • azioni trasversali per l’informazione e comunicazione, ricerca e innovazione, sistemi di trasporto intelligenti.

Viene aggiornato annualmente monitorando lo stato delle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali e per la logistica, nonché della domanda di mobilità ed offerta dei servizi.

Rapporto ambientale
Il PRIIM è stato sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui alla Legge Regionale 12/02/2010, n. 10 al fine di garantire che gli impatti significativi sull’ambiente derivanti dalla sua attuazione venissero presi in considerazione durante l'elaborazione e prima della sua approvazione.
Il Rapporto Ambientale contiene le analisi e valutazioni dei possibili effetti ambientali significativi conseguenti l’attuazione del PRIIM dei quali riportiamo il quadro di sintesi:


Quadro di sintesi degli obiettivi di protezione ambientale per la valutazione ambientale del PRIIM
Lotta ai processi di cambiamento climatico

Riduzione Emissioni di CO2

Efficienza energetica e sviluppo energia prodotta da fonti rinnovabili
Tutela dell'ambiente e della salute Riduzione emissioni atmosferiche inquinanti
Riduzione dell'inquinamento acustico
Uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti Contenimento delle superfici artificializzate
Ottimizzazione gestione dei rifiuti
Diminuzione del carico organico e tutela della risorsa idrica
Riduzione del consumo idrico
Salvaguardia della natura e della biodiversità Salvaguardia della biodiversità terrestre e marina
Riduzione del rischio idrogeologico
Salvaguardia delle coste
Riduzione del rischio sismico
Salvaguardia dei beni Storico Artistici, Archeologici, Paesaggistici e del Patrimonio Culturale Tutela e riqualificazione dei beni Storico - Artistici, Archeologici e Paesaggistici e del Patrimonio Culturale

 

Il Rapporto contiene la valutazione degli effetti ambientali di ciascun obiettivo di Piano così riassumibili:

  • Realizzare le grandi opere per la mobilità di interesse nazionale e regionale

I maggiori rischi di impatto sono individuati nella nuova realizzazione e potenziamento di opere infrastrutturali che provocano un incremento della mobilità stradale. Tali tipologie di intervento determinano le situazioni di maggiore rischio ambientale soprattutto per le componenti qualità dell’aria, rumore, cambiamenti climatici ed energia, rifiuti (relativamente alla fase di cantiere) analizzate anche in virtù della loro cumulabilità e sinergia.

  • Qualificare il sistema dei servizi di trasporto pubblico

La qualificazione del sistema dei servizi di trasporto pubblico può migliorare le criticità ambientali in ambito urbano attraverso il consolidamento dell’utilizzo del mezzo pubblico rispetto al mezzo privato e l’implementazione di nuovi veicoli a minor impatto ambientale.

  • Sviluppare azioni per la mobilità sostenibile e per il miglioramento dei livelli di sicurezza stradale e ferroviaria

Effetti positivi sull'ambiente possono derivare da interventi volti a favorire una riduzione degli spostamenti stradali con conseguente contrazione delle emissioni in atmosfera (inquinamento atmosferico, acustico) e dei consumi energetici.

  • Interventi per lo sviluppo della piattaforma logistica toscana

Il miglioramento della gestione delle interconnessioni, della logistica dei trasporti e l’integrazionemodale favoriscono uno spostamento della mobilità delle merci dalla strada alla ferrovia apportando benefici ambientali sul sistema.
Di contro, la necessità di adeguamento delle infrastrutture per la logistica può comportare un nuovo consumo di suolo o impatti in aree costiere nella fase di realizzazione delle opere.

  • Azioni trasversali per l’informazione e comunicazione, ricerca e innovazione, sistemi di trasporto intelligenti

L’adozione di sistemi di controllo del traffico finalizzati prioritariamente all’efficienza gestionale di merci e passeggeri possono determinare una minore pressione sulle componenti ambientali.
Presentano quindi ricadute positive dal punto di vista ambientale lo sviluppo di sistemi informativi e telematici, con ambito applicativo di riferimento trasportistico, territoriale e ambientale, finalizzati ad indirizzare nuove iniziative verso il sostegno dell’intermodalità nell’ambito del traffico, l’interoperabilità della rete ferroviaria e del Trasporto Pubblico Locale (TPL).

Dall'analisi disaggregata dei potenziali effetti del PRIIM è stato possibile individuare alcuni fattori utili per l'adozione di misure locali specifiche pertinenti ai livelli di implementazione progettuale:

  • di protezione, finalizzate alla difesa e salvaguardia di rapporti funzionali della struttura dell’ambiente, mediante l’introduzione di provvedimenti atti ad evitare le interferenze;
  • di mitigazione, capaci di ridurre o annullare gli effetti indesiderati dell’intervento mediante interventi sulla struttura fisica dell’oggetto;
  • di compensazione, a cui si ricorre quando si presentino modalità di impatto impossibili da eliminare o mitigare senza compromettere la funzionalità dell’intervento.

Per orientare la ripartizione delle risorse del PRIIM sono stati individuati scenari strategici costruiti in base a tre macro-categorie comprendenti le tipologie di interventi infrastrutturali alle quali è destinata la quota principale delle risorse del PRIIM:

  1. Trasporto ferroviario e trasporto pubblico locale. A tali modalità di trasporto il Piano conferisce un ruolo di primaria importanza, riconosciuto nella sua capacità sia di contribuire al potenziamento dell’armatura infrastrutturale regionale, sia di connettere i sistemi locali alle reti principali di trasporto e di logistica.
  2. Adeguamento dei collegamenti stradali ed autostradali. Si tratta dei collegamenti finalizzati prevalentemente a sviluppare la mobilità di interesse nazionale e regionale e quindi a consentire l’aggancio dei sistemi produttivi e urbani alle reti principali.
  3. Piattaforma logistica + multimodalità. Ad essa è assegnato un ruolo centrale nello sviluppo del sistema della logistica regionale.

Sono state anche individuate le diverse alternative possibili al variare della ripartizione delle risorse assegnate alle suddette macro-categorie:

ALTERNATIVA 0: “Do Nothing”
Prevede la valutazione degli “aspetti pertinenti dello stato attuale dell’ambiente e sua probabile evoluzione senza l’attuazione del piano o del programma. Prendere in considerazione questa alternativa significa valutare l’evoluzione delle caratteristiche delle principali matrici ambientali ipotizzando di non realizzare gli interventi infrastrutturali previsti dal PRIIM.

ALTERNATIVA 1: Investimenti prevalenti per mobilità su gomma (Gomma Verso Ferro + TPL +
Logistica)

Rispetto alla ripartizione prevista nella versione corrente del Piano, l’alternativa 1 ipotizza un consistente incremento della quota di risorse da dedicare alla macro-categoria Gomma e una diminuzione per il Ferro, il TPL e la Logistica.

ALTERNATIVA 2: Strategia attuale del PRIIM
Nel PRIIM l’allocazione delle risorse è stata effettuata in continuità con l’impostazione strategica del precedente periodo di programmazione, ovvero privilegiando e rafforzando interventi a sostegno di modalità alternative al trasporto su gomma in un’ottica di governo della mobilità e di competitività regionale.
L'ottica è di favorire il potenziamento dei sistemi di trasporto più sostenibili dal punto di vista ambientale (ferroviario, trasporto pubblico locale, forme di mobilità alternative, trasporto marittimo) senza trascurare un equilibrato adeguamento e/o potenziamento dei trasporti stradali, indispensabili per il rilancio sociale ed economico della Regione, con particolare riferimento all’incremento delle condizioni di sicurezza e accessibilità.

L’alternativa 2, è stata scelta nel PRIIM come la più compatibile dal punto di vista ambientale e la più coerente non solo rispetto alla strategia complessiva del Piano ma anche rispetto alle priorità individuate dalla Commissione Europea per il ciclo di programmazione della politica di coesione a sostegno della crescita e dell’occupazione e con riferimento alla politica europea dei trasporti.

ALTERNATIVA 3: Investimenti equi-distribuiti tra le tre macro-categorie (Logistica Verso Ferro + TPL)
L’alternativa ipotizza un incremento delle risorse per la componente Logistica, una riduzione della disponibilità per il Ferro + TPL e una situazione invariata per la Gomma. La ripartizione è finalizzata a perseguire il bilanciamento delle risorse destinate alle tre categorie.
Le nuove esigenze di competitività del mercato globale nell’epoca dell’intermodalità e delle logistica sollecitano i nodi del trasporto e delle distribuzione delle merci - e in primo luogo gli insediamenti portuali - ad una sfida decisiva nel campo della qualificazione e dell’efficienza dei servizi specialistici.

Monitoraggio ambientale
A fine di individuare gli impatti negativi imprevisti ed adottare le opportune misure correttive il PRIIM prevede un'attività di monitoraggio che controlli gli impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione degli interventi e verifichi il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati.
Tale attività si raccorda col sistema complessivo di monitoraggio regionale previsto dal Piano Ambientale ed Energetico Regionale (PAER), dal Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA), e per gli aspetti territoriali dal Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) e si basa sull’attività di monitoraggio ambientale svolta da ARPAT nell’esercizio delle sue funzioni.

Il Documento di valutazione e monitoraggio comprende il monitoraggio del Piano integrato con quello ambientale previsto dalla L.R. 10/2010.
Il monitoraggio del PRIIM si articola in:

a) monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi previsti dal Piano e programmati annualmente con utilizzo di indicatori di realizzazione, in primo luogo di natura finanziaria (risorse stanziate, impegnate ed erogate) a cui potranno aggiungersi indicatori di realizzazione fisica e procedurale;
b) monitoraggio del raggiungimento dei risultati del PRIIM, attraverso l’utilizzo di indicatori di risultato che consentiranno di aggiornare gli indicatori di risultato relativi alle politiche per le infrastrutture e la mobilità individuati dal Programma Regionale di Sviluppo (PRS);
c) aggiornamento dei quadri conoscitivi in materia di infrastrutture e mobilità realizzato con il supporto di IRPET che consentirà indirettamente anche di valutare l’efficacia del piano.

Esso fa riferimento:

  • in primo luogo alla "Relazione sullo stato dell’ambiente in Toscana", aggiornata da ARPAT con cadenza biennale, che permetterà di tenere sotto controllo lo stato di salute complessivo delle componenti ambientali su cui il PRIIM può esercitare impatti per individuare l’insorgere di eventuali criticità, con particolare riferimento alle matrici aria e clima, energia, rumore;
  • alla pubblicazione annuale di ARPAT  “Annuario dei dati ambientali”, contenente i dati e gli indicatori ambientali.
  • al “Rapporto annuale sulla qualità dell’aria”predisposto dalla Giunta insieme all’aggiornamento dell"Inventario Regionale delle Sorgenti di Emissione in atmosfera (IRSE)", contenente dati e informazioni relative ai principali inquinanti e gas climalteranti introdotti in atmosfera dalle sorgenti di emissione presenti sul territorio (tra cui le sorgenti lineari, riconducibili a autostrade, strade, porti, aeroporti e rotte marittime).

Inoltre nell’ambito dell’obiettivo generale del PRIIM “Realizzare le grandi opere di mobilità di interesse regionale e statale” - obiettivo specifico “Monitoraggio degli effetti di realizzazione delle grandi opere per la mobilità”, il Piano prevede la continuazione delle attività degli osservatori ambientali, che vedono la partecipazione di Regione, Province, Enti Locali, Autostrade o RFI e la consulenza tecnica di ARPAT e Università.
Attraverso tali osservatori è attivato un monitoraggio ambientale ex ante, in corso e post operam delle grandi opere infrastrutturali. Esso opera tramite Piani di monitoraggio ambientale che, per ciascuna delle componenti ambientali interessate dal monitoraggio (acque superficiali e sotterranee, atmosfera, rumore, vibrazioni, geologia e geomorfologia, geotecnica, vegetazione, suolo, fauna), identificano e aggiornano specifici indicatori consentendo di tenere sotto controllo i possibili impatti nella realizzazione dell’opera.
I dati messi a disposizione dagli Osservatori costituiscono il monitoraggio relativo alle grandi opere.

L’attività di monitoraggio nel suo complesso si realizza attraverso l’aggiornamento di un set di indicatori di diversa tipologia:

  • indicatori di risultato, attraverso i quali è possibile verificare il raggiungimento degli obiettivi che il Piano si pone. Tali indicatori aggiornano gli indicatori di risultato di settore individuati dal PRS;
  • indicatori di realizzazione (finanziari, procedurali, fisici), relativi agli interventi previsti dal Piano per realizzare gli obiettivi prefissati e programmati annualmente con le Delibere di Giunta attuative del PRIIM;
  • indicatori di contesto/di stato relativi all’aggiornamento dei quadri conoscitivi in materia di infrastrutture e mobilità; attraverso la loro lettura è possibile valutare anche l’efficacia del piano;
  • indicatori ambientali introdotti per garantire il monitoraggio previsto dalla VAS e riferiti alle principali componenti ambientali su cui la realizzazione delle azioni del PRIIM potrebbe incidere dando luogo a possibili impatti. Vengono popolati facendo riferimento ai suddetti rapporti e pubblicazioni esistenti prodotti nell’ambito dell’attività istituzionale della Regione Toscana e del sistema delle Agenzie.

La seguente tabella riporta un set prioritario di indicatori che potranno essere utilizzati con eventuali modifiche e aggiornamenti per il monitoraggio ambientale del Piano e che fanno riferimento alle principali problematiche emerse nell’ambito del processo di VAS legate all’inquinamento atmosferico, ai cambiamenti climatici, all’efficienza energetica, all’inquinamento acustico, al consumo di suolo e alla sua frammentazione quale impatto per la biodiversità, nonché all’impatto sulla salute in termini di incidentalità e mortalità stradale.

L’aggiornamento periodico di tali indicatori e il confronto con lo stato relativo all’anno zero consentirà di valutare la situazione e il trend ed intervenire in caso di criticità coi necessari aggiustamenti.

Set prioritario di indicatori di monitoraggio ambientale
Componente ambientale Indicatore di monitoraggio ambientale
Cambiamenti climatici Emissioni di CO2 equivalente da trasporto
Emissioni di CO2 equivalente da trasporto risparmiate da utenze di trasporto pubblico, per tipologia (tramvia, ferrovia, trasporto pubblico su gomma)
Energia Consumi energetici finali da trasporto
Aria Emissioni di sostanze inquinanti da trasporto (con particolare riferimento a PM10, NOx)
Emissioni di sostanze inquinanti risparmiate da utenze di trasporto pubblico, per tipologia (tramvia, ferrovia, trasporto pubblico su gomma)
Concentrazione di sostanze inquinanti (con particolare riferimento a PM10, NOx)
Rumore Monitoraggio rumore/Popolazione esposta per tipologia di sorgente (rumore stradale, aeroportuale e ferroviario)
Salute umana N. morti e feriti da incidenti stradali
Impatto sanitario del PM10 da trasporto
Popolazione Ore perse/giorno per congestione (passeggeri)
Densità piste ciclabili capoluoghi
Impatto economico del PM10 da trasporto
Impatto economico dell'inquinamento acustico da trasporto
Territorio e biodiversità Tasso di consumo di suolo per infrastrutture


Per ulteriori informazioni sul Piano consultare il sito della Regione all'indirizzo: www.regione.toscana.it/priim

Testo a cura di Tania Scardigli


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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