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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 115 - Mercoledì 13 giugno 2012

Campagna 2012 WWF “Un mare di oasi per te"


Festa delle Oasi WWF 2012 dedicata alla salvaguardia delle coste e la tutela del mare

Quest'anno il WWF ha lanciato la sua nuova campagna “Un mare di Oasi per te” per proteggere tre preziose aree costiere, in Sardegna, Puglia e Veneto, e trasformare questi fragili ecosistemi al confine tra terra e mare in nuovi baluardi di natura protetta che tutti potranno conoscere e frequentare.
Il sistema delle Oasi WWF costituisce nel suo insieme il più vasto e complesso sistema di aree protette private del nostro Paese: un totale di 120 aree, per circa 30.000 ettari, di natura incontaminata, spiagge, boschi, fiumi, montagne e lagune. Le Oasi WWF, nate per difendere la biodiversità della nostra natura, sono luoghi dove specie animali e vegetali hanno trovato e trovano rifugio, salvandosi dall'estinzione.
Attraverso le Oasi, il WWF ha contribuito in maniera concreta e diretta, in 40 anni di attività, alla conservazione del ricchissimo patrimonio di biodiversità chel’Italia vanta attraverso l'individuazione di 2 ECOREGIONI, l’Ecoregione Alpina e quella del Mediterraneo centrale quali aree prioritarie per la conservazione della biodiversità a livello mondiale.
 
Quest'anno la Festa WWF delle Oasi ha voluto portare l’attenzione del grande pubblico sulla vulnerabilità del nostro mare e sulla ricchezza del suo patrimonio naturale, per favorire la creazione di nuove aree protette e una migliore gestione di quelle esistenti anche in seguito alle vicende drammatiche, come quella accaduta all'Isola del Giglio e la perdita dei fusti tossici della Nave Grimaldi (il 17.12.2011 a sud dell’Isola di Gorgona) che hanno acceso i riflettori sulla vulnerabilità delle aree marine “protette”.

dossier.gifIl 16 maggio 2012 il WWF ha lanciato un appello al ministro dell’Ambiente Corrado Clini perché "protegga le nostre amate sponde da una pressione umana sempre più insostenibile e garantisca agli italiani il loro inestimabile patrimonio naturalistico, economico e culturale “, consegnandogli il nuovo dossier dell'associazione Coste: il profilo fragile dell’Italia nel quale si fotografa, attraverso i dati raccolti “Un litorale lungo 8.000 chilometri costellato di infrastrutture, porti, stabilimenti balneari, compromesso dall’erosione costiera e dall’inquinamento, con un sistema di aree marine che sono “protette” solo sulla carta, parchi nazionali costieri mai nati e una cronica mancanza di fondi che rischia di relegare le aree protette a una funzione meramente burocratica”.
Nell'occasione il WWF ha richiamato le autorità al rispetto delle convenzioni internazionali e delle Direttive Comunitarie ratificate affermando che le nostre norme nazionali e regionali tutelano le nostre coste ed i nostri mare solo sulla carta, rimproverando al nostro Paese “colpevoli ritardi, gravi semplificazioni ed approssimazioni, mancanza di strategie complessive e atti d’indirizzo efficaci”, nonostante sia lo stato mediterraneo con il maggior numero di Aree Marine Protette (l'Italia ha previsto 7 Parchi Nazionali costieri, 27 Aree Marine Protette, 51 Zone Ramsar, oltre i 378 Siti di Interesse Comunitario, 114 Zone a Protezione Speciale, 150 SIC a mare).
 
Il WWF ha quindi presentato al ministro Clini dieci richieste ‘salva-coste’, che riguardano da un lato la diminuzione della pressione sulle coste già edificate, dall’altro una gestione naturalistica ed ambientale efficace per le aree che si sono salvate.
 
orbetello.jpgLa Toscana ha aderito e patrocinato anche quest'anno l'iniziativa promossa dal WWF che ha scelto di organizzare l’evento regionale della Festa delle Oasi nella Riserva Naturale e Oasi WWF Laguna di Ponente di Orbetello (Gr), di ettari 870, la più importante laguna del Tirreno, nata nel 1972, zona dichiarata Ramsar dal 1977, Riserva Naturale dello Stato dal 1980 e attualmente inglobata nella più ampia riserva provinciale; Oasi storica dell’Associazione acquistata anche grazie alla prima raccolta fondi “Campagna Coste e Rive” per tutelare importanti tratti di costa
 
All’iniziativa che è stata patrocinata anche dalla Provincia di Grosseto e dal Comune di Orbetello, hanno partecipato numerose autorità locali delle amministrazioni, della guardia costiera, del parco della maremma, della Asl 9 oltre ai consueti visitatori che sono stati accolti dalle numerose iniziative, mostre, laboratori, Yoga della risata, promosse dal WWF per la giornata.
Il presidente WWF Toscana, Marcello Demi, nel portare i propri saluti ha ribadito l’importanza del tema della giornata sottolineando come la ricchezza delle coste sia un bene pubblico di primaria importanza per la biodiversità che custodisce, ma anche per la ricchezza culturale e paesaggistica che rappresenta e come, quindi, la difesa delle coste riguardi tutti. Ha quindi ricordato le maggiori cause che hanno danneggiato e continuano a danneggiare l’ecosistema marino-costiero: consumo del suolo, abusivismo edilizio, degrado, specie aliene e illegalità; fattori negativi per la salute, per il benessere, per la nostra sicurezza ed anche per l’economia. Il presidente del WWF toscano lancia poi un appello alla Regione Toscana e alle istituzioni per 10 azioni urgenti e necessarie da intraprendere per salvare mari e coste della Toscana, in linea con l’appello lanciato dal WWF il 16 maggio, a livello nazionale, al ministro dell’Ambiente Corrado Clini.
 
Queste le 10 azioni urgenti per salvare il territorio toscano:
  1. Santuario dei Cetacei: passare dalle parole e dalle carte alla concretezza di una reale tutela;
  2. Aree Marine Protette: estendere la protezione a mare davanti a tutte le aree protette confinanti con il mare come per il parco dell’Arcipelago e il Parco della Maremma;
  3. Rotte marine: regole precise per salvaguardare gli ambienti marini di maggior valore e sensibilità (caso Concordia e caso Grimaldi);
  4. Le ultime dune: salvaguardare e tutelare gli ultimi habitat dunali riqualificandoli;
  5. Stop alla proliferazione ed espansione dei porti: si richiede una moratoria su tutti i progetti di nuovi porti, di riqualificazione o ampliamento di quelli esistenti, da sottoporre ad una valutazione complessiva su impatti e sostenibilità (Porto di Talamone);
  6. Le isole Toscane fra sviluppo sostenibile e insostenibile - Il caso del Piano Struttutrale del Giglio contraddistinto da caratteri di non sostenibilità;
  7. Caccia e pesca:salvaguardare dall’l’impatto venatorio nodi fondamentali per la migrazione degli uccelli sulla direttrice costiera, come il Promontorio di Piombino e l’Argentario, parallelamente ad un aumento dei controlli da parte delle Autorità sulle attività di pesca sia per quella professionale che quella dilettantistica;
  8. Ambienti umidi costieri – Il caso del progetto di impianto a biomasse a Patanella: assoluta contrarietà alla sua realizzazione;
  9. Maggiori garanzie per il rigassificatore offshore di Livorno;
  10. 10. Coste e attività industriali: obbligare la Solvay al rispetto dell’acordo di programma firmato 10 anni fa dal ministero dagli enti locali e dalla stessa Solvay:
Il Vice Presidente della Provincia di Grosseto, Marco Sabatini, nel portare i saluti della Provincia ha condiviso la necessità di porre la massima attenzione nella pianificazione del territorio alla sostenibilità ambientale condividendo l’idea di una rivisitazione delle politiche sui porti.

Il Sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, ha condiviso la presa di posizione del WWF sul caso del progetto di impianto a biomasse a Patanella, sottolineando come la realizzazione di questo andrebbe a sconvolgere i delicati equilibri di un ambiente umido straordinario come quello della laguna di Orbetello, così come la salvaguardia delle dune e la rivisitazione del progetto del porto di Talamone non sufficientemente rispettoso dell’ambiente secondo il giudizio della nuova amministrazione.
 
E’ intervenuto anche il Presidente di Federparchi, Gianpiero Sammuri, che ha sottolineato i ritardi richiamati dal WWF per la tutela del Santuario dei Cetacei che ancora oggi non ha un sistema di regole definite e concreti progetti di conservazione, così come per l’Istituzione dell’area protetta marina antistante il Parco della Maremma e dell’Arcipelago Toscano; ritardi a cui spera di poter porre fine una volta formalizzato il suo nuovo incarico a Presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità da parte delle Istituzioni di investire sulle problematiche ambientali ricordando che il rispetto e la tutela della natura alla fine costano molto meno che il rimediare i danni dei disastri ambientali causati dalle speculazioni edilizie e dall’inquinamento.

aironi.jpgInfine, in chiusura, è stato presentato il Libro “Gli aironi coloniali in Toscana” di Luca Puglisi e Alessandro Sacchetti commissionato al C.O.T., Centro Ornitologico Toscano, dalla Regione Toscana. 
 

Testo di questo numero a cura di Eva Bonini.


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