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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 113 - Giovedì 16 giugno 2011

L’impegno di ARPAT per la Giornata Europea del Mare


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Tra i numerosi eventi che si sono svolti per l’occasione ARPAT ha dato il proprio contributo intervenendo al Convegno organizzato in due giornate dalla Regione Toscana “L’ambiente marino: qualità e strategie”. Oltre 200 visitatori del battello oceanografico di ARPAT Poseidon ormeggiato nel porto di Livorno.

 

Il 20 maggio si è celebrata la Giornata Europea del Mare, data scelta con una Dichiarazione congiunta della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europeo nel 2008 con l’obiettivo di evidenziare il ruolo fondamentale dei mari e degli oceani nell’ecosistema e quindi nella vita quotidiana. Quest’anno la giornata ha avuto come slogan “Putting people first” (mettiamo le persone al primo posto) e nella Conferenza internazionale dedicata all’evento che si è tenuta a Danzica, si è discusso, tra gli altri, il tema della promozione di trasporti marittimi sostenibili nel contesto dei cambiamenti climatici, a sottolineare i benefici che un approccio integrato alle politiche marittime può portare ai cittadini europei.
 
Tra i numerosi eventi che si sono svolti per l’occasione ARPAT ha dato il proprio contributo intervenendo al Convegno organizzato in due giornate dalla Regione Toscana “L’ambiente marino: qualità e strategie”. Nella prima giornata dedicata alla “Gestione della qualità delle acque di balneazione” sono intervenuti Antonio Melley su “Le acque di balneazione e prima classificazione” e Cecilia Mancusi su “La gestione della Posidonia spiaggiata” mentre nella sessione successiva “Strategie per l’ambiente marino e il progetto Momar” il Responsabile dell’Area Mare Fabrizio Serena ha presentato una relazione dal titolo “Descrittori qualitativi della biodiversità marina nella Direttiva 2008/56/CE: il contributo della Regione Toscana”.[Vedi in fondo pagina i collegamenti alle presentazioni]
 
Nel contesto della Manifestazione Primavera della Scienza a Livorno, l’Agenzia ha partecipato all’iniziativa Navi di Maggio, un programma ideato dal Centro Europe Direct del Comune di Livorno, che ha proposto agli studenti delle scuole superiori il tema della ricerca per la tutela dell’ambiente marino attraverso tre giornate didattico-formative dal 19 al 21 maggio dedicate a visite guidate e workshop. L’evento è stato l’occasione per far conoscere al pubblico l’attività di alcune imbarcazioni vocate alla tutela del mare e delle coste messe a disposizione degli operatori del settore allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e gli studenti verso la tutela dell’ecosistema marino.
 
I circa duecento i visitatori, tra cui circa centocinquanta studenti suddivisi tra il Liceo “Enriques”, l’ITI “Galilei”, l’ITC “Vespucci” e l’Istituto Nautico “Cappellini”, hanno quindi avuto la possibilità di salire a bordo del rimorchiatore azimutale Costante Neri, della motovedetta dell’Istituto Nautico “Alfredo Cappellini”, della motovedetta della Capitaneria di Porto nonché del battello oceanografico di ARPAT Poseidon ormeggiate nel porto di Livorno.
 
A bordo del Poseidon i biologi marini Enrico Cecchi, Francesco Lavista, Cecilia Mancusi e l’assistente tecnico Paolo Benci hanno accolto i ragazzi illustrando le caratteristiche peculiari dell’imbarcazione e mostrando la strumentazione e le attrezzature di bordo per spiegare quelle che sono le attività di controllo e monitoraggio che vengono svolte da ARPAT allo scopo di acquisire informazioni sullo stato dell’ambiente marino per conto dei principali enti preposti alla tutela del mare e delle coste come il Ministero dell’Ambiente, la Regione e le Province nonché del Ministero delle Politiche Agricole e dell’Unione europea per quanto riguarda il monitoraggio delle risorse ittiche.
 
Il Poseidon è un battello oceanografico progettato e costruito appositamente per svolgere attività di monitoraggio marino costiero anche della durata di diversi giorni. Gli operatori per poter svolgere le funzioni di campionamento di acqua, sedimento e biota dispongono a bordo di vari strumenti tra i quali il box corer e la benna utilizzati per prelevare campioni superficiali di sedimento da utilizzare per l’analisi del benthos e il retino per la raccolta dei campioni di zooplancton. A questi si aggiungono per lo studio dei fondali il ROV (remoted operated vehicle), un robot dotato di telecamera in grado di acquisire immagini dal fondo marino in fase digitale e il SSS (side scan sonar), un piccolo siluro in grado di registrare immagini bidimensionali. Inoltre un banco da lavoro appositamente attrezzato all’interno dell’imbarcazione, permette di poter sottoporre i campioni raccolti ad un primo trattamento che consiste nel filtraggio, stabilizzazione e conservazione in attesa del loro trasferimento ai laboratori ARPAT per le successive analisi.
 
Nel workshop conclusivo i rappresentanti delle istituzioni che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione hanno declinato con i loro interventi il tema dell’iniziativa su diversi fronti. Tra questi Francesca Morucci dell’Autorità Portuale ha presentato il video “Il Porto dei Porti”, il S.T.V. Diego Baglivo della Capitaneria di Porto di Livorno ha illustrato “Il ruolo del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera - nella tutela dell’ambiente marino”. Corrado Neri per il consorzio Castalia Ecolmar, ha presentato “Il sistema italiano di risposta agli inquinamenti marini da idrocarburi”; il consorzio svolge in convenzione con il Ministero dell’Ambienteun servizio per la riduzione, contenimento e recupero di idrocarburi e altre sostanze nocive e pericolose nelle acque territoriali italiane attraverso 40 unità navali dislocate in altrettanti porti. La biologa dell’Area Mare di ARPAT Cecilia Mancusi ha infine illustrato “Il monitoraggio marino e le attività di ARPAT” presentando anche la proiezione del video “Il Re del mare” realizzato dall’Osservatorio Toscano dei Cetacei della Regione Toscana.
 
Nel pomeriggio di entrambi i giorni una quarantina di cittadini tra adulti e bambini hanno avuto la possibilità di visitare queste imbarcazioni specializzate nella difesa dell’ambiente e si sono alternati nelle visite al battello dell’Agenzia.

 

Testo di questo numero a cura di Francesca Chiostri ed Emidia Baldi


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