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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 152 - Mercoledì 01 settembre 2010

I Piani di Azione: uno strumento per la riduzione dell’esposizione al rumore


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Pubblicato da ARPAT un volume che fornisce un quadro riassuntivo, indicazioni operative ed esempi di strategie europee per la gestione e l’abbattimento del rumore.

 L’esposizione al rumore ambientale, anche in considerazione delle recenti conferme sull’aumento dei rischi di insorgenza di patologie extrauditive, è uno dei temi di maggior attenzione da parte dei cittadini, degli enti di controllo e della comunità scientifica.
 
Negli ultimi anni, dall’emanazione della Legge Quadro 447 del 1995, stiamo assistendo alla graduale implementazione di quelle misure di contenimento e abbattimento del rumore previste dal legislatore per la riduzione dell’inquinamento acustico nell’ambiente e dell’esposizione al rumore dei cittadini.
 
Con il D.Lgs. n. 194 del 19/08/05, che recepisce la Direttiva Europea 49/2002/CE - relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale - l’obiettivo di una progressiva riduzione dell’esposizione al rumore può essere conseguito anche attraverso nuovi strumenti, qual: 
  1. le Mappe Acustiche Strategiche, per la determinazione dell’esposizione della popolazione al rumore, causata globalmente dall’insieme delle sorgenti (stradali, ferroviarie, aeroportuali, industriali) presenti in una certa porzione di territorio o, anche da una sola di esse singolarmente (mappatura strategica);
  2.  i Piani di Azione, che a partire dalle mappe strategiche devono individuare gli interventi da realizzare localmente sul territorio, per la riduzione dell’esposizione al rumore della popolazione ivi presente.
 L’implementazione stessa della Direttiva, nonché l’attuazione delle disposizioni contenute, ha fatto sì che fosse necessario un lungo lavoro di confronto fra gruppi di esperti che valutassero i diversi aspetti dell’inquinamento da rumore, dall’analisi delle sorgenti, alla valutazione dell’esposizione e degli effetti socio-sanitari da esse causati, all’ideazione di diverse forme di abbattimento che diventano dunque il vero contenuto dei Piani di Azione. 
152-2 - Esempi di assorbitori acustici sulle ruote 

La Toscana, grazie all’attenzione sul tema e alle attività promosse dalla Giunta e dal Consiglio Regionale, dalle Amministrazioni locali e da ARPAT, si delinea come la regione più virtuosa nel panorama nazionale, con l’approvazione dei Piani Comunali di Classificazione Acustica per il 99% del territorio regionale, e il forte contributo regionale (17 milioni di euro dal 2003 al 2009) a ben 32 Piani Comunali di Risanamento Acustico.
 
Per contribuire alla divulgazione di esperienze e contributi scientifici utili ai decisori e ai tecnici che operano nel settore, ARPAT ha realizzato questa pubblicazione, nella quale vengono proposti in maniera organica i percorsi tecnico amministrativi che portano alla realizzazione dei Piani di Azione e le relative possibili soluzioni operative.
Il capitolo “I Piani di Azione passo per passo” aiuta a individuare i principali stadi da affrontare nella definizione di un Piano di Azione, partendo dall’individuazione delle responsabilità e competenze fino ad arrivare alla sua adozione, monitoraggio e aggiornamento, passando anche per il coinvolgimento della popolazione (informazione, consapevolezza, partecipazione del pubblico, gestione dei reclami e definizione degli indicatori del fastidio provato dai cittadini). 
 
152-1 - Esempio di ipotetico barometro acustico

Per rendere il quadro più completo sono inoltre analizzati i Piani già predisposti dai gestori delle principali infrastrutture, considerando sempre il rapporto costi benefici delle differenti azioni. Un accurato lavoro di raccolta della normativa e della produzione tecnico-scientifica a livello nazionale e internazionale, e numerosi disegni, foto e figure esplicative in generale contribuiscono a rendere questo volume un prezioso riferimento anche a livello nazionale per la messa a punto dei Piani di Azione per città più sostenibili. 
 
152-3 - Misure di riduzione applicabili al binario: interventi sui supporti del binario 
 
Testo di questo numero di ARPATneews a cura di Silvia Angiolucci
 
I Piani di Azione
Ai sensi del D.Lgs. n. 194 del 19/08/05
© ARPAT 2009
 
Testi
Gaetano Licitra, ARPAT, Direzione tecnica
Marco Chetoni, Istituto per i processi chimico-fisici - CNR Pisa
 
Collaborazioni
Redazione, revisione, ricerche bibliografiche
Mara Nolli, ARPAT, Direzione tecnica
 
Revisione
Diego Palazzuoli, ARPAT, Direzione tecnica
 
Collaborazione al par. 2.2: Beatrice Siervo, Istituto per i processi chimico-fisici CNR Pisa

 

Coordinamento editoriale: Silvia Angiolucci, ARPAT
Redazione: Gabriele Rossi, ARPAT
Realizzazione editoriale e stampa: Litografia IP, Firenze
Copertina: Alta srl; rielaborazione effegiesse
Stampato su carta che ha ottenuto il marchio di qualità ecologica della Comunità Europea – Ecolabel
 
Si ringraziano
Il Prof. Massimo Martinelli, già Direttore dell’Istituto Processi chimico-fisici del CNR Pisa e il dr. Elpidio Tombari, dello stesso Istituto, per il continuo sostegno e la collaborazione prestata per la realizzazione di questa pubblicazione

 


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Maggiori informazioni all'indirizzo www.arpat.toscana.it/qualita




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