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n. 232 - Giovedì 03 dicembre 2009

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ: STRUMENTO PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE E RESPONSABILE - ESPERIENZE DEL PUBBLICO E DEL PRIVATO A CONFRONTO


Disponibili sul web alcune delle relazioni presentate in occasione del Seminario organizzato da ARPAT a Dire & Fare.

 

In occasione della manifestazione Dire & Fare, lo scorso 29 ottobre, ARPAT ha organizzato un seminario di studio sul tema “Il Bilancio di sostenibilità: strumento per una gestione sostenibile e responsabile - esperienze del pubblico e del privato a confronto.”
 
Il concetto di responsabilità sociale di impresa viene ricondotto oggi all’insieme dei processi che le imprese intraprendono per ridefinire la propria governance nell’ottica di rispondere responsabilmente alle istanze che provengono dalla molteplicità di attori interni, esterni, sociali e istituzionali con i quali quotidianamente l’impresa stessa interagisce.
Nel Libro Verde dell’Unione Europea Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese, un’impresa è definita socialmente responsabile se decide “di propria iniziativa di contribuire a migliorare la società e rendere più pulito l’ambiente”.
 
Quindi responsabilità sociale e sostenibilità sono strettamente intrecciate in un modello che vede l’impresa inserita completamente nel contesto economico, sociale e ambientale in cui agisce e con cui si rapporta.
Ma oggi il problema di trovare un modo più efficace per ricercare il necessario consenso e la legittimazione sociale intorno alla propria attività si pone non solo per le imprese private, ma anche in maniera forte per i soggetti pubblici che vivono una crisi di comprensione e condivisione del proprio ruolo e delle proprie funzioni.
 
Ecco quindi che, nonostante la loro natura già pubblica, gli enti si sentono richiedere, sempre più fortemente e da direzioni diverse, di dimostrare trasparenza, affidabilità e sostenibilità, per ottenere la fiducia delle parti.
Reagire positivamente a questa crisi di legittimazione significa sviluppare con coerenza la capacità di misurare e comunicare le proprie performance, non solo quelle positive, ma anche eventuali incertezze e difficoltà e i rinnovati impegni.
 
Il Bilancio di sostenibilità costituisce strumento di rendicontazione periodica di questa volontà e strumento di partecipazione degli interlocutori interni ed esterni al percorso di miglioramento continuo di un ente, sia che esso risponda ad obiettivi esclusivamente pubblici o anche ai legittimi interessi privati dell’impresa.
 
Nel corso del dibattito, concluso dall’Assessore al Bilancio della Regione Toscana, Giuseppe Bertolucci, nel quale è intervenuto anche il Direttore Generale ARPAT, Sonia Cantoni, hanno portato le loro esperienze (vedi link alle presentazioni):
 
· Tiziana Petrella - Direttore amministrativo ARPAT
 
· Elvira Pisani – Resp. Programmazione Negoziata e Controlli Comunitari Regione Toscana
 
· Sandro Bonaceto - Direttore Confindustria Toscana
     Il Bilancio sociale di Confindustria Toscana (non disponibile)
· Leonardo Casini - Dipartimento di Economia Agraria e delle Risorse Territoriali
     Il Bilancio sociale dell’Università di Firenze (non disponibile)
 
· Giovanni Brajon e Daniela Di Marcello – IZSLT
 
· Francesco Falaschi – Direttore NOVAOL
 
Vedi anche volume della Regione Toscana

 


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