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ARPAT News - newsletter sulle tematiche ambientali
n. 078 - Venerdì 08 maggio 2009

Salvarondini


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Una ordinanza del Comune di Firenze, primo in Italia, per salvare le rondini.

“Una rondine non fa primavera!” tutti noi abbiamo pronunciato molto spesso questo detto popolare vedendo una rondine volare e aspettando la primavera!

Questa specie di uccello che fa parte dell’ordine dei Passeriformi e della famiglia degli Irundinidi, è presente su tutto il territorio nazionale ad eccezione delle zone di montagna e del profondo sud. L’arrivo delle rondini coincide con le prime giornate tiepide dell’anno. Così, con il primo caldo, i vecchi nidi si ripopolano e ne vengono creati altri tra le travi o sotto le sporgenze dei tetti.

Entrambi i genitori creano il nido per i loro piccoli utilizzando del fango e  depositandovi all’interno erba, piume e altri materiali morbidi.

È vietato distruggere i nidi di rondine, è un reato, che può essere punibile secondo la legge. Lo dicono le normative italiane ed europee e lo stabilisce anche la nuova ordinanza sottoscritta il 23/04/2009 dall’Assessore per l’Ambiente del Comune di  Firenze, Claudio Del Lungo: “Firenze è il primo comune d’Italia, e l’unico, ad avere un’ordinanza operativa e cogente in questo settore”.

Il testo pone il divieto di distruggere i nidi di rondine, ad eccezione di casi di restauri o ristrutturazione di fabbricati esclusivamente al di fuori del periodo di nidificazione, punisce, con una sanzione pecuniaria che va dagli 80,00 ai 500,00 euro, coloro che violino tale ordinanza, e prevede la realizzazione di nidi artificiali provvedendo a ripristinare il precedente stato dei luoghi.

La Polizia Municipale e altri soggetti sono incaricati di vigilare e punire i trasgressori.

L’ordinanza inoltre sancisce la tutela delle specie Rondine (Hirundo rustica), Balestruccio (Delichon urbicum) e Rondone (Apus apus) che sono protette su tutto il territorio nazionale in quanto specie insettivore, che contribuiscono alla riduzione di insetti molesti come zanzare e mosche poiché hanno la capacità di catturare circa 20.000 insetti al giorno per coppia nella stagione produttiva.

Secondo uno studio del Birdlife, la popolazione europea delle rondini è diminuita del 40% negli ultimi anni. Le cause sono molteplici, in primis, l’eliminazione delle siepi dei fossi e dei prati naturali che fornivano terreno di caccia, ma la minaccia più grave è costituita da un uso massiccio di pesticidi che elimina gli insetti di cui le rondini si nutrono.

L’assenza delle rondini deve essere per l’uomo un campanello d’allarme perché ciò significa che un’agricoltura intensiva è dannosa per l’uomo e per l’intero ecosistema. 

 

 


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