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Il pianeta negli occhi film fest

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11/02/2020 07:45

Negli ultimi anni sempre più città dedicano rassegne e festival di cinema a tematiche ambientali al fine di sensibilizzare ed esortare la società, od almeno porzioni sempre maggiori di essa, ad acquisire orientamenti e scelte eco-sostenibili

La tendenza recente di trovare nei circuiti delle sale cinematografiche, non solo d’essai, la programmazione di almeno uno o due film l’anno a tematica ambientale sta ad indicare un reale bisogno di descrivere ed affrontare nei suoi vari aspetti questo tema. Sono passati i tempi in cui la distribuzione nazionale attribuiva la totale impossibilità di riscontro alle pellicole con tematica ambientale. Un lento cammino di consapevolezza della società, insieme ad un aumentato interesse per l’ecologia, hanno permesso la programmazione delle pellicole per periodi adeguati oltre ad essere spesso addirittura doppiati in lingua italiana.

Un contributo in questo senso viene dalla rassegna “ Voci e visioni per il pianeta che abitiamo” realizzata al cinema Tiziano nel quartiere Flaminio a Roma. L’iniziativa è promossa ed organizzata dal Comitato Don Minzoni, in collaborazione Terza Visione GCC,con il patrocinio di Asvis – Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Infatti, questo festival, curato da Chiara Nano e Veronica Flora, propone delle pellicole che mettono in luce il rapporto tra individuo ed ambiente, ponendo particolare attenzione alle implicazioni sociali, economiche e politiche che la rottura di questa intima relazione produce. Protagoniste sono le donne che più di frequente sono le prime ad ascoltare la richiesta di aiuto da parte del territorio che abitano e che scelgono di difendere.

orsi.jpgLa rassegna si articola in 4 appuntamenti che vanno dal 26 gennaio al 19 aprile 2020 corrispondenti alle ultime domeniche del mese.

“La famosa invasione degli orsi in Sicilia” apre la rassegna, il lungometraggio premiato a Cannes nel 2019 e tratto dal racconto di Dino Buzzati.

Il secondo appuntamento è la pellicola “Il pianeta in mare” del regista Andrea Segre. La pellicola premiata alla Biennale di Venezia racconta un incredibile viaggio nel ventre industriale di Porto Marghera, mentre la terza pellicola prevista a marzo è “Aquarius” del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho uscito nel 2016.

Electric woman pad.mymovies.it.jpgQuarto ed ultimo appuntamento nella terza domenica di aprile è la “La donna elettrica” pellicola del 2018 del regista islandese Benedikt Erlingsson, un “action thriller” ecologista sulla battaglia senza esclusione di colpi di una giovane donna ambientalista che ha ingaggiato una guerra solitaria contro l’industria multinazionale dell’alluminio che sta cercando di espandersi nella sua Islanda.

Ogni lungometraggio è anticipato dalla proiezione alternata di corti di animazione prodotti e realizzati da UnWomen, in collaborazione con UNEnvironment e Swedish Development Cooperation Agency, nell’ambito del programma ONU “EmPower: Women for Climate-Resilient Societies”.

Il programma mette al centro le azioni volte a ridurre il rischio di disastri climatici in Asia e nel Pacifico oltre a perseguire il tema dell’uguaglianza di genere.

Testo di Sergio Lavacchini

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