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Sequestrata stamperia a San Giusto (Prato)

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28/06/2019 14:00

La ditta, nonostante il provvedimento di revoca dell’autorizzazione ambientale, lavorava a pieno regime senza azionare il prescritto sistema di abbattimento per le emissioni in atmosfera.

Nel corso di un servizio di controllo interforze alle attività produttive ad impatto ambientale, svolto congiuntamente da personale appartenente al U.O. Polizia Ambientale della Municipale, Questura di Prato, Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e al Dipartimento ARPAT di Prato, è stato effettuato un accesso all’interno della sede operativa della società “MULTISTAMPA S.R.L.”, a San Giusto (Prato), oggetto di numerosi segnalazioni per emissioni moleste effettuate dai cittadini residenti in prossimità dell’azienda.

L'azienda era già stata oggetto di controlli nell’anno 2018 da parte di Polizia Municipale e ARPAT all’esito dei quali erano state evidenziate numerose irregolarità alla normativa ambientale, erano stati sigillati alcuni macchinari e comminate prescrizioni; a seguito di ciò la Regione Toscana aveva proceduto con una prima procedura di diffida fino a disporre, lo scorso 20 giugno, la revoca dell'Autorizzazione Unica Ambientale in possesso della ditta Multistampa srl.

Nonostante la notifica della disposizione comunale l’azienda aveva continuato a svolgere tranquillamente la propria attività, lavorando pertanto in assenza di autorizzazione ambientale.

C7397A1E-F440-4AC5-B5E2-43E660972AFB.jpegDurante l’accesso inoltre è stata verificata la manomissione dei sigilli appositamente apposti da ARPAT durante i precedenti accertamenti al sistema di abbattimento dei fumi ad umido a servizio della ramosa e delle due linee da stampa che non risultava in funzione, con conseguente emissione di fumi nocivi e maleodoranti sia nell’ambiente lavorativo che nell’aria circostante. Il tutto traducendosi in un notevole risparmio dei costi aziendali.

Il nucleo ambientale ha inoltre rilevato una gestione illecita dei rifiuti aziendali, con la presenza di due depositi incontrollati di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi nel piazzale di pertinenza e nel resede posteriore esterno dove, sotto una coltre fitta di vegetazione erano stati abbandonati a terra le pelurie combuste derivanti dalla dismissione di un macchinario, nonché miscelazione di rifiuti speciali nello scarrabile di pertinenza nonché irregolarità nella compilazione del registro carico e scarico dei rifiuti.

Oltre alla sospensione dell’attività imprenditoriale, si è proceduto con il sequestro penale preventivo dell’immobile.

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