Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2019 Qualità dell'aria a Porcari (LU)

Dove Siamo

 

Qualità dell'aria a Porcari (LU)

RSS
25/03/2019 07:30

ARPAT interviene in un’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale per tracciare un quadro della situazione nella Piana di Lucca

La qualità dell’aria a Porcari è rappresentata dalle centraline della zona del Valdarno pisano e Piana lucchese della Rete regionale di monitoraggio gestita da ARPAT.

La zona, che comprende 5 stazioni di fondo (LU-Capannori, LU-S.Concordio, LU-Carignano, PI-Passi e PI-Santa Croce) e 2 stazioni di traffico (Pi-Borghetto e LU-Micheletto), presenta livelli medi di fondo abbastanza omogenei ed elevati di PM10. Sono infatti presenti 2 aree di superamento per il PM10, una delle quali comprende il comune di Porcari e fa riferimento alla stazione di LU-Capannori.

Per quanto riguarda le principali pressioni (riscaldamento domestico, traffico, industria) che contribuiscono a determinare i livelli di particolato della zona, rispetto alla media regionale, nell’area di superamento lucchese si evidenzia un contributo nettamente prevalente (78%) del riscaldamento domestico (dati Inventario IRSE 2010); tale contributo dipende da fattori quali il tipo di combustibile e di apparecchio usati per riscaldare le case e dall’efficienza del sistema di combustione. In Toscana più del 99% delle emissioni di polveri da riscaldamento domestico/terziario deriva dalla combustione di legna; di queste circa l’84% è imputato alla combustione in caminetti aperti e stufe tradizionali. Ricordiamo che più della meta dei riscaldamenti a biomassa in Toscana si trovano nel territorio della provincia di Lucca.

A Porcari è presente una stazione per la qualità dell’aria, che non è entrata a far parte della Rete regionale e che è stata quindi disattivata nel 2014. In tabella è possibile vedere il confronto tra gli indicatori annuali del PM10 registrati a Porcari e a Capannori dal 2005 al 2014, periodo in cui entrambe le centraline erano attive.

Confronto indicatori annuali del PM10 registrati a Porcari e a Capannori dal 2005 al 2014

Dal 1° dicembre 2016 al 31 dicembre 2017, su specifica richiesta del Comune, la centralina di Porcari è stata riattivata ed utilizzata da ARPAT per una specifica campagna di misura, che ha riguardato il PM10 e le sue frazioni granulometriche e gli ossidi di azoto.

Per quanto riguarda il particolato, i dati rilevati a Porcari concordano con la valutazione della qualità dell’aria effettuata nella zona con le stazioni di rete regionale, in particolare LU-Capannori. Per il biossido di azoto il valore medio annuale risulta leggermente inferiore a quello di LU-Capannori e gli andamenti mensili sono simili.

I risultati della campagna 2016-2017 sono stati illustrati da Bianca Patrizia Andreini di ARPAT durante un’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale a cui ha preso parte anche il professor Franco Lucarelli, docente di fisica sperimentale all'Università degli studi di Firenze che ha parlato di particolato atmosferico: cos’è, quali sono i suoi effetti, cosa lo produce, le possibili strategie di riduzione.

— archiviato sotto: , ,
Azioni sul documento
Strumenti personali