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Progetto Didattico di Interazione Umano-Animale nella Bassa Val di Cecina

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16/05/2019 07:30

I Mammiferi marini tra i protagonisti del Progetto Didattico di Interazione Umano-Animale "Il Mondo e gli altri animali" promosso dall'Ufficio Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria dell'Azienda USL Toscana nord ovest zona Bassa Val di Cecina e Val di Cornia

Da alcuni anni l'Ufficio Sicurezza Alimentare e Sanità Pubblica Veterinaria dell'Azienda USL Toscana nord ovest zona Bassa Val di Cecina e Val di Cornia sta portando avanti il Progetto Didattico di Interazione Umano-Animale dal titolo “Il Mondo e gli altri animali”.

Anche durante l'anno scolastico che sta per concludersi il progetto ha coinvolto sei classi delle scuole medie inferiori di Rosignano Solvay, Cecina, S. Pietro in Palazzi e Castagneto Carducci.

ARPAT ha partecipato alla realizzazione di questo progetto insieme ad altri soggetti pubblici ed associazioni quali Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi (Regione Toscana- Firenze), Polizia Provinciale – Distaccamento di Livorno, Polizia Municipale di Cecina, Associazione Mici Felici Onlus (Rifugio del cane e del gatto di Cecina), Associazione Fantasia cinofila (Volterra – Pisa), Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del farmaco e salute del bambino (Università degli Studi di Firenze).

Il progetto, articolato in moduli, ha l'obiettivo di offrire strumenti di conoscenza per ampliare la visione del mondo attraverso la mediazione con gli animali non umani e altre forme viventi e poter operare scelte più consapevoli e responsabili, mettendo in atto la stretta relazione tra educazione e prevenzione.

In particolare il Settore Mare di ARPAT ha curato il modulo sui Mammiferi marini e il Santuario Pelagos per introdurre gli alunni al mondo dei cetacei, mammiferi marini nostri “parenti” così vicini ma bimbe webcosì distanti da noi.

Sviluppare la responsabilità verso gli animali non domestici, e rendere i ragazzi consapevoli dei rischi che corrono i cetacei e dell'importanza delle nostre scelte individuali, sono stati gli altri obiettivi perseguiti in questa parte del progetto.

Nel periodo tra il 6 e il 18 marzo 2019 in totale si sono incontrati 123 ragazzi di 5 classi di prima media ed 1 seconda media.

bimbi cranioLa biologa di ARPAT ha stimolato gli studenti ad una attenta osservazione di reperti ossei di cetacei (cranio, mandibola, denti, fanoni) e, grazie anche all'ausilio di video e brochure realizzate dall'Osservatorio Toscano per la Biodiversità di Regione Toscana, i ragazzi hanno potuto apprezzare le differenze tra le diverse specie, le loro abitudini alimentari (odontoceti e misticeti) e venire a conoscenza dell'attività svolta per la tutela del mare e dei cetacei.

Nel dettaglio è stata presentata ai ragazzi l'Area marina protetta Pelagos (Santuario dei cetacei) e le attività dell'Osservatorio Toscano della Biodiversità (OTB), della Rete regionale per il recupero dei cetacei e delle tartarughe marine; sono stati forniti cenni di biologia, etologia ed ecologia dei cetacei e delle tecniche di avvistamento e di osservazione di questi animali, sottolineando le emergenze conservazionistiche che li riguardano.

Vedi la fotogallery del progetto didattico

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