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Monitoraggio della Posidonia oceanica a Piombino nell'ambito del progetto Life Seposso

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13/09/2019 07:30

Attività Life SEPOSSO, le prospezioni e rilievi 2019 sul trapianto di Posidonia oceanica effettuato a Piombino, nel Golfo di Follonica, nel 2014

Monitoraggio della Posidonia oceanica a Piombino nell'ambito del progetto Life Seposso

operatori subacquei impegnati per il monitoraggio del trapianto sul sito di Piombino

Si sono svolte a Piombino, tra il 3 e il 5 settembre 2019, una serie di immersioni tecnico-scientifiche per il monitoraggio dei trapianti esistenti di Posidonia oceanica nell’ambito del progetto Life SEPOSSO (Supporting Environmental governance for the Posidonia oceanica sustainable transplanting operations).

Si tratta del secondo evento programmato, dopo quello dell’ottobre 2018, per il monitoraggio del trapianto di Posidonia oceanica realizzato a Piombino, nel Golfo di Follonica, nel 2014 come misura di compensazione  dell’impatto derivante dal dragaggio del canale di accesso al porto di Piombino, nell’ambito del relativo decreto di Valutazione di Impatto Ambientale.

gommone subLe immersioni tecnico-scientifiche sul sito di studio Piombino hanno visto il coinvolgimento simultaneo di diversi operatori subacquei coordinati da ISPRA, tra cui gli operatori subacquei scientifici (OSS) di ARPAT partner del progetto.

Durante le immersioni gli operatori hanno verificato le condizioni del trapianto di P. oceanica, che era stato effettuato espiantando 340 zolle di prateria dall’area di dragaggio, ciascuna di dimensioni di circa 4 mq, e trasferendole in aree identificate come idonee.

Un nuovo protocollo di monitoraggio, ad integrazione delle indagini video-fotografico esistenti, permetterà l’acquisizione di dati nell’intera area di trapianto su più di 60 zolle, pari a circa il 20% di tutte le zolle trapiantate.

I dati raccolti, grazie anche al supporto di riprese video e fotografiche, saranno analizzati e messi a posidonia pesciconfronto con i dati pregressi dei monitoraggi già effettuati nell’ambito del Life SEPOSSO durante il 2018 (Prospezioni e rilievi sul trapianto di Piombino) e con quelli condotti precedentemente in ottemperanza alla prescrizioni dei decreti di VIA.

La campagna di monitoraggio sui trapianti di Posidonia che si è svolta a Piombino segue quelle che si sono svolte nei mesi scorsi negli altri siti oggetto di studio per il progetto europeo Life SEPOSSO Civitavecchia-Santa Marinella ed Augusta-Priolo ed anticipa quella che si terrà ad Ischia tra il 23 e il 29 settembre 2019.
 misura posidoniadettaglio posidonia

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Azioni sul documento

Trapianto di Posidonia

Inviato da Utente anonimo il 16/09/2019 16:33

Mi dispiace,ma il trapianto di Posidonia non serve praticamente a nulla; è come volere svuotare il mare con un secchiello; trapiantare un'area di estensione simile a mezzo campo di calcio costa moltissimo (centinaia di migliaia di euro) ed i risultati sono non permanenti. Serebbe il caso di investire tempo e denaro in iniziative più utili... Prof. Giovanni Santangelo

Trapianto di Posidonia

Inviato da Utente anonimo il 20/09/2019 12:44

Grazie per la sua attenzione prof. Santangelo, Il progetto SEPOSSO ha proprio l'obiettivo di fare chiarezza sull'efficacia dei trapianti di Posidonia utilizzati come misura di compesazione di un danno genarato da un opera costiera sottoposta a VIA, e di verificare se il trapianto sia satto veramente compensatorio dal danno. Ad oggi non c'è letteratura scientifica che possa attestare con rigore la loro efiicacia o la loro inutilità per aiutare un habitat come quello delle praterie di Posidonia oceanica a recuperare. E' importante dare questo tipo di risultato con rigore perchè condizionerà le future scelte nell'ambito delle VIA. La redazione

trapianto posidonia oceanica

Inviato da Utente anonimo il 17/09/2019 09:21

Continuiamo a ricevere trionfali annunci (da anni) su trapianti di posidonia ma di dati su come sono oggi quei trapianti continuiamo a non vederne. Ho avuto modo di visionare un paio di siti a Santa Marinella (sui 10m di profondità circa) e i risultati sono di una totale devastazione. Se queste misure dovevano "compensare" qualcosa, non avendo evidentemente compensato nulla (almeno nei due casi da me visionati) mi chiedo chi paga per il "mancato compenso" alla comunità di un palese danno ambientale. Aggiungo che tra l'altro, essendo il posidonieto in Allegato 1 della Direttiva Habitat (Dir92/43/CEE - contrassegnato con *1120 e dove l'asterisco sta per habitat prioritario), vale la seconda parte dell'Art.6 comma 4 della medesima direttiva: non comprendo quali ragioni di "salute umana" o "sicurezza pubblica" possano esser collegate a questi trapianti e non mi risulta (ma gradirei essere smentito) che la Commissione UE abbia mai fornito alcun parere in relazione a eventuali "imperativi" motivi collegati al pubblico interesse a distruggere un posidonieto. Riporto qui sotto l'articolo 4 della Direttiva Habitat.

Alessandro Giannì Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia

  1. Qualora, nonostante conclusioni negative della valutazione dell'incidenza sul sito e in mancanza di soluzioni alternative, un piano o progetto debba essere realizzato per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, lo Stato membro adotta ogni misura compensativa necessaria per garantire che la coerenza globale di Natura 2000 sia tutelata. Lo Stato membro informa la Commissione delle misure compensative adottate. Qualora il sito in causa sia un sito in cui si trovano un tipo di habitat naturale e/o una specie prioritari, possono essere addotte soltanto considerazioni connesse con la salute dell'uomo e la sicurezza pubblica o relative a conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente ovvero, previo parere della Commissione, altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.

trapianto posidonia oceanica

Inviato da Francesca Chiostri il 17/09/2019 15:24
Grazie per la sua attenzione,come ricordato nella risposta precedente il progetto SEPOSSO ha proprio l'obiettivo di fare chiarezza sull'efficacia dei trapianti di Posidonia utilizzati come misura di compesazione di un danno genarato da un opera costiera sottoposta a VIA, e di verificare se il trapianto sia stato veramente compensatorio dal danno.
Proprio come è successo alla prateria di Civitavecchia che è stata danneggiata per l'ampliamento del porto e dalla Commissione VIA e successivamente dall'UE è stato individuato nel trapianto di S. Marinella la misura di compensazione a tale danno.
Ad oggi non c'è letteratura scientifica che possa attestare con rigore la loro efiicacia o la loro inutilità per aiutare un habitat come quello delle praterie di Posidonia oceanica a recuperare.
Pertanto è importante dare questo tipo di risultato con rigore perchè condizionerà le future scelte, soprattutto nell'ambito delle VIA e faremo chiarezza anche su S. Marinella (www.lifeseposso.eu).

trapianto posidonia oceanica

Inviato da Utente anonimo il 18/09/2019 09:11

La ringrazio.

Sarebbe quindi utile:

a) un elenco degli interventi effettuati e b) una valutazione dell'efficacia di tali interventi, e quindi c) una valutazione dell'eventuale mancata compensazione con conseguente ipotesi di danno ambientale a carico di chi non ha compensato proprio nulla.

Nel frattempo, visto che ci confermate che non esistono dati a sostenere l'efficacia di questi trapianti, mi permetto di far notare che il Principio di Precauzione impone un temporaneo divieto del rilascio di altre misure che rischiano non di "compensare" ma solo di "danneggiare".

Grazie

Alessandro Giannì

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