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Buon 8 marzo, Greta!

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08/03/2019 07:30

“Dite di amare i vostri figli più di ogni cosa invece state rubando loro il futuro”

Per la festa internazionale delle donne, ricerchiamo sempre personaggi che siano esempi positivi al femminile; quest'anno la nostra "eroina contemporanea" è Greta Thunberg, una giovane ragazza coraggiosa, che non ha paura di dire quello che pensa, di mettersi in gioco, di difendere il suo futuro, quello dei suoi coetanei, quello di tutti noi, ovvero il diritto di vivere in una Terra che non sia violentata, maltratta e sfruttata dall’ingordigia degli esseri umani.

Il 20 agosto 2018, Greta, una ragazza svedese di 15 anni, ha iniziato lo sciopero scolastico contro il cambiamento climatico (“Skolstrejk för Klimat”), davanti al Parlamento di Stoccolma, lanciando FridayForFuture, divenuto poi virale in tutta Europa con il movimento YouthforClimate.

A dicembre 2018, Greta ha parlato in plenaria alla Conferenza dell’Onu sul clima (COP 24) a Katowce, in Polonia, lanciando l’appello ad impegnarsi per l’equità e la giustizia sociale.

Queste alcune delle sue parole: “Voi parlate solo di una crescita senza fine in riferimento alla green economy, perché avete paura di diventare impopolari. Parlate solo di andare avanti con le stesse idee sbagliate che ci hanno messo in questo casino. (…) Ma non mi importa risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e di un pianeta vivibile. La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso”.

In seguito alla fine di Gennaio 2019, Greta ha partecipato al World Economic Forum di Davos, lanciando, anche in questo caso, un importante messaggio ai potenti del mondo, considerati tra i principali responsabili del cambiamento climatico: "Sull'ambiente abbiamo fallito. Ma non è troppo tardi per agire"

Le sue parole suonano così: "Non voglio la vostra speranza, voglio che entriate nel panico. Tutti devono sentire la paura che io provo tutti i giorni. La nostra casa brucia. Voglio che vi muoviate come nel bel mezzo di una crisi. Come se la vostra casa stesse bruciando, perchè sta bruciando! Secondo l’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) siamo a meno 12 anni dal non essere in grado di annullare i nostri errori. In posti come Davos, alle persone piace raccontare storie di successo ma il loro successo finanziario è costato un prezzo impensabile. E sul cambiamento climatico dobbiamo riconoscere che abbiamo fallito. Tutti i movimenti politici nelle loro forma attuale lo hanno fatto e i media non sono riusciti a creare un’ampia consapevolezza pubblica. Ma l’Homo sapiens non ha ancora fallito. Sì stiamo fallendo, ma c’è ancora tempo per cambiare tutto. Possiamo ancora sistemarlo. Abbiamo ancora tutto nelle nostre mani. Adesso è il momento di parlare chiaramente. Risolvere la crisi climatica è la sfida più grande e complessa che l’Homo sapiens abbia mai affrontato. La soluzione principale, tuttavia, è così semplice che anche un bambino piccolo può capirlo dobbiamo fermare le emissioni dei gas serra. O lo facciamo o non lo facciamo…"

A febbraio 2019, Greta ha parlato alle istituzioni europee, anche in questa occasione è stata chiara e diretta: “Siamo qui perché abbiamo fatto i nostri compiti a casa”.

“Sappiamo che molti politici non vogliono parlare con noi. Ci va bene. Neanche noi vogliamo parlare con loro. Piuttosto vorremmo che parlassero con gli scienziati, che li ascoltassero. Noi stiamo solo ripetendo quello che è stato detto per decenni. Vogliamo che seguiate quanto deciso nell’accordo di Parigi. Non abbiamo altri manifesti o domande. Unitevi sotto l’egida della scienza, tutto qui”.

“Alcuni dicono che noi stiamo combattendo per il nostro futuro, ma non è così: stiamo lottando per il futuro di tutti. Se pensate che dovremmo stare a scuola, allora vi suggeriamo di prendere il nostro posto nelle strade, scioperando dai vostri lavori. O meglio ancora, di unirvi a noi così da accelerare il processo”.

I suoi messaggi ci fanno comprendere la sua forza e la sua passione, ma soprattutto ci infondono la speranza di poter cambiare. Parlare del clima e dei cambiamenti climatici significa anche parlare della nostra salute, come evidenzia il report Health and Climate Change pubblicato dall'OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) in occasione della COP 24 di Katowice in Polonia.

Per questo la ringraziamo, ora siamo chiamati tutti ad agire senza più scuse, cominciamo con Venerdì 15 marzo, giornata in cui in tutto il mondo si terrà uno sciopero per protestare contro l’inerzia di politici e amministratori che non fanno abbastanza per contrastare il cambiamento climatico ma anche tutte le altre emergenze che affliggono l’ambiente.

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