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Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2018 Plastica: se non puoi riusarla, rifiutala!

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Plastica: se non puoi riusarla, rifiutala!

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05/06/2018 07:30

La guerra alla plastica monouso che sta inquinando il pianeta è il tema della Giornata mondiale dell'ambiente del 5 giugno 2018. ARPAT ha realizzato un video sulle sue attività in tema di rifiuti spiaggiati e microplastiche

L’UNEP, lanciando la Giornata mondiale dell’ambiente di quest’anno, ha riportato dati molto preoccupanti riguardo l’inquinamento da plastica:

  • 500 miliardi di sacchetti di plastica vengono utilizzati ogni anno nel mondo
  • 8 milioni di tonnellate di prodotti in plastica finiscono ogni anno negli oceani, l’equivalente di un camion della spazzatura al minuto
  • il 50% della plastica utilizzata è monouso o usa e getta
  • un milione di bottiglie di plastica vengono acquistate ogni minuto
  • la plastica da sola costituisce il 10% di tutti i rifiuti generati

Questa emergenza coinvolge ogni aspetto ed ogni azione quotidiana della nostra vita, anche quello che beviamo e che mangiamo.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata istituita nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare i governi e la popolazione sui grandi temi ambientali. alternative alla plastica monousoIl 5 giugno di ogni anno viene scelto un tema particolarmente urgente: quest’anno è la lotta alla plastica monouso che sta inquinando in modo preoccupante soprattutto i mari e gli oceani, compromettendone gli habitat.

Solo una piccolissima parte dei prodotti in plastica viene infatti riciclata, in quanto la plastica è un materiale difficile e costoso da recuperare.

L’evento promosso dalle Nazioni Unite vuole quindi sollecitare governi, aziende e cittadini a limitare l’uso della plastica monouso (usa e getta) e cercare alternative, così da ridurne la produzione ed il consumo.

Ciascuno di noi può fare qualcosa in questo senso, partendo da piccoli e semplici gesti quotidiani.

Per seguire tutti gli eventi e le iniziative messe in campo oggi, è possibile utilizzare tutti i canali messi a disposizione; sui social si può partecipare attraverso gli hashtag #WorldEnvironmentDay e #BeatPlasticPollution:

Il tema dell'inquinamento da plastica coinvolge attivamente anche ARPAT che ogni anno, in primavera ed autunno, campiona i rifiuti presenti in 5 spiagge della costa toscana, per definirne quantità ed eventuali trends delle stesse e possibili fonti di inquinamento. La categoria “plastica e polistirene” è quella maggiormente presente nei monitoraggi finora effettuati dall'Agenzia.

Il rifiuto dalle spiagge può finire o tornare in mare e frammentarsi in particelle sempre più piccole, le cosiddette microplastiche, di dimensioni inferiori a 5 mm, che si accumulano sulla superficie dell’acqua. Le microplastiche possono veicolare virus, batteri, favorire il rilascio di inquinanti ed anche entrare nelle catene alimentari se ingerite dagli organismi marini e giungere all' uomo tramite il consumo degli alimenti.

ARPAT è impegnata nel monitoraggio dei rifiuti spiaggiati e delle microplastiche nell’ambito della Direttiva quadro sulla Strategia Marina, emanata dall’Unione Europea per il raggiungimento o mantenimento di un buono stato ambientale degli ecosistemi marini entro il 2020; la Direttiva pone infatti particolare attenzione alla quantificazione dei rifiuti spiaggiati e quelli presenti sulla superficie del mare, le microplastiche.

Video "Rifiuti spiaggiati e microplastiche: l'attività di ARPA Toscana"

Video in formato Adobe Flash
- se non lo vedi correttamente
guardalo nel canale ARPAT su Youtube




 

 

Testo a cura di Maddalena Bavazzano

 
 
 
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