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Contestazioni territoriali in Italia

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11/01/2018 07:30

Presentata la dodicesima edizione del Rapporto dell'Osservatorio media permanente Nimby forum sul fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali

In Italia, nel 2016, sono state 359 le infrastrutture e gli impianti oggetto di contestazioni ambientali, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Relativamente alle nuove contestazioni, nel 2016 si aggiungono ben 119 opere, +7.2% rispetto al 2015.

I settori più criticati sono il comparto energetico (56,7%), che comprende gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti fossili e rinnovabili, ed il trattamento rifiuti (37,4%), che comprende impianti per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti urbani e speciali, dalle discariche ai termovalorizzatori agli impianti di compostaggio.

La tipologia di attività più contestata si conferma quella della ricerca e dell’estrazione di idrocarburi (22,5% del totale); nel settore energetico gli impianti da rinnovabili rappresentano il 75,4%, mentre quelli da fonti fossili sono il 24,6%. Nel 2016 ricompaiono anche le centrali geotermiche, che sono circa il 3% delle opere contestate. Le maggiori contestazioni relative a impianti da fonti rinnovabili sono sicuramente motivate dal fatto che questi impianti sono quelli che vengono più spesso costruiti; è infatti raro trovare impianti di nuova costruzione che sfruttano fonti convenzionali o fossili. Gli incentivi che supportano una tipologia di fonti rinnovabili piuttosto che un’altra giocano un ruolo fondamentale nei cambiamenti da un anno all’altro: si nota ad esempio che rispetto al 2015 mancano le contestazioni verso gli impianti fotovoltaici, dal momento che il Governo ha rimosso gli incentivi per questo tipo di fonte energetica.

I comitati e le associazioni sono gli attori principali delle contestazioni, seguiti da enti pubblici ed esponenti della politica, che sommati costituiscono il 50% degli oppositori.

Il bisogno, condiviso da cittadini ed enti locali, di essere maggiormente partecipi delle decisioni, si riscontra anche nei motivi delle contestazioni: al secondo posto ci sono infatti carenze procedurali e mancanza di coinvolgimento nei confronti di enti locali e cittadini.

Tra i motivi delle contestazioni, i principali sono

  • impatto sull’ambiente, che preoccupa il 30% dei soggetti coinvolti,
  • assenza di coinvolgimento e partecipazione,
  • effetti su salute, a causa dell’emissione nell’aria, nell’acqua o nella terra di sostanze liquide o gassose che causerebbero danni alla salute dei cittadini delle zone limitrofe agli impianti.

Questi in estrema sintesi i risultati della dodicesima edizione del Nimby Forum, l’Osservatorio Media Permanente che attraverso il monitoraggio quotidiano di una rassegna stampa tematica censisce e analizza gli impianti contestati in Italia.

Per quanto riguarda la Toscana, tra le 30 contestazioni censite dall'Osservatorio, ci sono ben 7 nuovi ingressi rispetto al precedente anno, tutti relativi alla risorsa geotermica:

  • Impianto geotermico Castelnuovo (PI)
  • Impianto geotermico Cortolla Montecatini Val di Cecina (PI)
  • Impianto geotermico La Fornace (PI)
  • Impianto geotermico Soiana (PI)
  • Impianto geotermico Casa del Corto Piancastagnaio (SI)
  • Impianto geotermico Lucignano – Radicondoli (SI)
  • Permesso di ricerca risorse geotermiche Casanova (SI)

Gli altri impianti toscani contestati sono:

  1. Biomasse Castiglion Fiorentino (AR)
  2. Gasdotto Brindisi-Minerbio (AR)
  3. Inceneritore San Zeno (AR)
  4. Biomasse Petrona - Scarperia (FI)
  5. Discarica di Le Borra – Figline Valdarno (FI)
  6. Discarica rifiuti speciali Paterno - Vaglia (FI)
  7. Inceneritore Case Passerini - Sesto F.no (FI)
  8. Biomasse Grosseto - Cernaia (GR)
  9. Inceneritore Scarlino (GR)
  10. Biomasse Collesalvetti (LI)
  11. Rigassificatore Livorno (LI)
  12. Rigassificatore Rosignano (LI)
  13. Inceneritore di Livorno (LI)
  14. Centrale idroelettrica del Lima – Bagni di Lucca (LU)
  15. Elettrodotto La Spezia Acciaiolo (LU)
  16. Impianto compostaggio Capannori (LU)
  17. Biomasse Pontremoli (MS)
  18. Discarica Cava Fornace Montignoso (MS)
  19. Centrale idroelettrica Pracchiola (MS)
  20. Discarica di Buriano – Montecatini Val di Cecina (PI)
  21. Gassificatore di Pontedera – Gello (PI)
  22. Impianto compostaggio Gello di Pontedera (PI)
  23. Impianto compostaggio Piteglio (PT)
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