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BEEP - Bigdata in Epidemiologia ambiEntale ed occuPazionale

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26/04/2018 07:30

L’obiettivo generale del progetto BEEP è di stimare, attraverso la raccolta di dati ambientali, gli effetti sanitari dell’inquinamento atmosferico ed acustico e delle variabili meteo-climatiche sulla salute della popolazione italiana

Il progetto BEEP (Bigdata in Epidemiologia ambiEntale ed occuPazionale) coinvolge vari Enti ed ha come obiettivo la rilevazione dell’incidenza dei livelli d’inquinamento atmosferico ed acustico nei rischi di ospedalizzazione e mortalità in Italia e nelle principali aree metropolitane italiane, compresi i rischi d infortuni in popolazioni di lavoratori in relazione a fattori di rischio ambientali e rischi di incidente in itinere, rispetto alla mobilità della popolazione e degli eventi climatici.

Per il raggiungimento di questi obiettivi vengono sfruttate le potenzialità e connettività dei “big data” relative a: uso del territorio, dati satellitari, telefonia mobile, stime modellistiche, dati sanitari di mortalità, ospedalizzazioni, infortuni occupazionali ed incidenti in itinere.

Il progetto della durata biennale è suddiviso in 5 obiettivi specifici (OS) di cui 4 caratterizzati da un diverso dominio spaziale declinato in nazionale, regionale, comunale e sub-urbano. Il quinto obiettivo dettaglia le attività di monitoraggio, controllo, formazione e comunicazione dei risultati del progetto.

  • OS 1 – valuta l’esposizione della popolazione italiana e dei lavoratori a diversi fattori di pressione ambientale (inquinanti atmosferici, temperature estreme) e gli effetti sulla salute, in termini di rischio di ricovero ospedaliero od infortunio professionale su scala nazionale;
  • OS 2 – valuta su scala regionale il rischio di mortalità naturale e cardio-respiratoria conseguente l’esposizione ambientale ad inquinamenti atmosferici e temperature estreme nell’ambito di 5 Regioni italiane (Piemonte, Emilia Romagna, Lazio Puglia e Sicilia);
  • OS 3 – valuta il rischio di mortalità causa-specifica nella popolazione generale ed il rischio d’infortunio professionale nei lavoratori conseguenti all’esposizione ambientale per 6 aree metropolitane (Milano, Torino, Bologna, Roma Bari e Palermo);
  • OS 4 – valuta il rischio di mortalità ed incidenza di specifiche patologie nella popolazione generale, o di infortunio professionale nei lavoratori, conseguente ad esposizioni ambientali (inquinanti atmosferici e variabili meteorologiche) definite a risoluzione spaziale elevatissima all’interno dell’area metropolitana di Roma e dell’Area di Pisa;
  • OS 5 – inerente attività di monitoraggio, controllo ed attività amministrative, di formazione e di comunicazione dei risultati del progetto. Garantire un monitoraggio costante delle attività scientifiche ed amministrative previste nell’ambito del progetto, mediante la definizione di un comitato direttivo e di un comitato di Progetto, l’organizzazione di periodici incontri al fine di assicurare un’adeguata comunicazione dei risultati del progetto.

Scopo del progetto è quello di fornire ai decisori le migliori conoscenze scientifiche disponibili per poter pianificare interventi tesi alla riduzione degli effetti sulla salute delle esposizioni ambientali e per migliorare la qualità e l’efficacia dell’assistenza sanitaria.

I soggetti coinvolti sono :

  • Istituto di Biomedicina ed Immunologia Molecolare (IBIM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che collabora al suo interno con l’Unità di Epidemiologia Ambientale Polmonare (EPAP) ;
  • Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio/ASL Roma 1 (DIP EPI) ;
  • Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale di INAIL (INAIL – DIMEILA);
  • Agenzia Regionale per la Prevenzione dell’Ambiente e dell’energia dell’Emilia Romagna, CTR Ambiente e Salute (ARPAE – CTR-AS);
  • Servizio di Epidemiologia, Azienda Unità Sanitaria Locale, Reggio Emilia IRCCS (SIE Reggio Emilia);
  • AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, SSD Epidemiologia clinica e valutativa , Prevenzione Oncologica Piemonte (CPO);
  • Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia AreS;
  • Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Assessorato Salute Regione Sicilia (DASOE);
  • Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR (CNR – ISAC);
  • Istituto per i Processi Chimico – Fisici (IPCF) del CNR ( CNR - IPCF).

Tutti i soggetti sopra riportati saranno impegnati in studi epidemiologici attraverso l’utilizzo di serie temporali e lo sviluppo di nuove metodologie per la produzione di linee guida e per una corretta interpretazione delle ricerche scientifiche sull’inquinamento atmosferico.

Di questi dati raccolti ed elaborati faranno parte anche dati inerenti l’esposizione della popolazione, soprattutto in età scolare e lavorativa, a parametri di stress meteorologici ed ambientali compreso l’inquinamento acustico.

Per poter stimare lo stato della qualità dell’ambiente e nello specifico principalmente dell'aria e del rumore, in ogni punto dello spazio, e la sua evoluzione nel tempo, questi eventi verranno processati ed accuratamente descritti con modelli matematici e risolti da macchine di calcolo ad alte prestazioni.

Saranno poi prodotti dei report sugli effetti dell’inquinamento con l’intento di sviluppare una comprensione scientifica integrata dell’ambiente e dei suoi processi, tramite un approccio multidisciplinare che combini capacità scientifiche e tecnologiche.

Quanto sopra permetterà di realizzare una ricerca fondamentale basata su una modellistica le cui modalità di costruzione e funzionamento potranno essere trasferite ad organismi internazionali ed istituzioni pubbliche nazionali.

Per approfondimenti visita il sito Web del progetto

 
 
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Inviato da Utente anonimo il 06/05/2018 16:35

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