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Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera: novità in Toscana

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18/12/2018 07:30

Il PRQA, approvato a luglio 2018, detta novità per quanto riguarda i valori limiti di emissione e le prescrizioni per le attività produttive

Nel Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (PRQA) approvato dal Consiglio regionale lo scorso 18 luglio 2018 è contenuto un documento tecnico (Allegato 2), alla cui predisposizione ha contribuito ARPAT, che detta importanti indicazioni tecniche e amministrative relativamente alle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, in attuazione delle disposizioni del D.Lgs. 152/2006 (Testo unico ambientale) e del del D.Lgs. 155/2010 (Normativa nazionale per la tutela della qualità dell’aria).

Ma veniamo nel dettaglio ad alcune interessanti novità.

I limiti alle emissioni fissati nel documento risultano in genere più restrittivi di quelli contenuti nella norma di riferimento nazionale (Parte II e Parte III dell’Allegato I, Parte V del D.Lgs. 152/2006). Tali limiti entrano in vigore subito per le nuove autorizzazioni, cioè per quegli impianti che abbiano presentato richiesta di autorizzazione a decorrere dalla data di entrata in vigore del Piano (1° settembre 2018); per gli impianti esistenti saranno progressivamente introdotti nelle autorizzazioni a partire dal 2025.

L’Allegato 2, inoltre, completa il quadro delle indicazioni operative finalizzate a dare attuazione alle disposizioni del Testo unico ambientale (comma 5, art 271): attraverso precisi criteri quantitativi viene definito quando il proponente debba allegare all’istanza per l’autorizzazione uno studio di impatto sulla componente atmosfera dovuto alle emissioni. Si parla qui naturalmente di quegli impianti che non sono sottoposti ai procedimenti di VIA, per i quali tale studio è già in sostanza dovuto.

Altra novità importante, soprattutto per orientare la progettazione di aziende di piccole dimensioni, sono le regole chiare e cautelative dettate per quanto riguarda l’altezza dei camini: infatti, pur essendo un accorgimento non sostitutivo rispetto all’adozione di idonei impianti di abbattimento, un’altezza adeguata può concorrere in modo significativo a contenere gli impatti di un determinato impianto.

Per tutti gli aspetti precedenti, l’Allegato 2 sostituisce il documento della Regione Toscana risalente al 1995 (“Modalità tecniche ed amministrative relative alle autorizzazioni ex D.P.R. 24.05.1988 n. 203”) che dettava indicazioni circa le procedure da seguire ed i limiti da includere nelle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera degli stabilimenti e impianti.

L’Allegato 2 contiene infine una versione aggiornata delle "Linee Guida per la valutazione delle emissioni di polveri provenienti da attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico o stoccaggio di materiali polverulenti" predisposte da ARPAT e adottate dalla Provincia di Firenze nel 2009, ormai impostesi nella prassi. Con l’introduzione formale nel PRQA le linee guida, pensate per individuare e quantificare le misure più idonee per mitigare le emissioni di polveri diffuse (in attuazione della Parte I dell’Allegato V, Parte V del Testo unico), diventano dunque cogenti e riferimento per tutto il territorio regionale.

Per approfondimenti: leggi l’Allegato 2: Documento tecnico con determinazione di valori limite di emissione e prescrizione per le attività produttive

Testo di Maddalena Bavazzano, con la collaborazione di Antongiulio Barbaro e Bianca Patrizia Andreini

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