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Presentato a Roma il Rapporto SNPA sulla qualità dell'ambiente urbano

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16/12/2016 14:00

L'edizione 2016 del Rapporto aggiorna per tutti i 116 capoluoghi di provincia italiani un insieme di indicatori fondamentali per l'analisi della qualità ambientale delle città e per la valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane

È stato presentato oggi, 16 dicembre 2016, a Roma il Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano (RAU), che è giunto alla XII edizione. Realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente - SNPA, si è consolidato negli anni come un riferimento per gli addetti ai lavori e per gli utenti grazie anche alle analisi e alle valutazioni degli esperti del SNPA sui numerosi dati presentati, accompagnando il lettore alla comprensione dei fenomeni.

L'edizione 2016 del Rapporto aggiorna per tutti i 116 capoluoghi di provincia italiani un insieme di indicatori fondamentali per l’analisi della qualità ambientale delle città e per la valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane.

Numerosi i temi di interesse ambientale trattati a scala urbana: fattori demografici, suolo e territorio, infrastrutture verdi, acqua, qualità dell'aria, rifiuti, attività industriali, trasporti e mobilità, esposizione all'inquinamento elettromagnetico e acustico, azioni e strumenti per la sostenibilità locale. Dal 2007 il RAU è accompagnato da un Focus di approfondimento che per l’edizione 2016 affronta il tema dell'inquinamento atmosferico e degli effetti sulla salute.

Ecco alcuni dei dati più significativi presenti nel rapporto

Qualità dell'aria

Al 13 dicembre 2016 almeno 18 capoluoghi di provincia hanno già superato il limite giornaliero per il PM10 (Frosinone, Venezia e le altre città della pianura padana le peggiori. Ma anche Napoli e Terni).

Nel 2015, 45 aree urbane (su 95 per le quali sono disponibili dati) non hanno rispettato il valore limite giornaliero del PM10, con un numero totale di superamenti e valori medi annuali generalmente superiori a quelli degli ultimi anni, in controtendenza rispetto al trend di medio-lungo periodo, sostanzialmente decrescente. In Toscana non hanno rispettato il numero massimo di 35 superamenti del valore limite giornaliero di 50 µg/m³ i capoluoghi di Lucca e Prato.

Situazioni peggiori per il mancato rispetto dei valori limite per PM10, particolato fine (PM2.5), biossido di azoto (NO2) a Torino, Vercelli e nell’agglomerato di Milano. In Toscana nessuna centralina ha superato il valore limite annuale per il PM2,5, mentre ciò è avvenuto per l'NO2 nelle due centraline di traffico di Firenze.

Sempre nel 2015, il 90% della popolazione nei comuni considerati risulta esposto a livelli medi annuali superiori al valore guida OMS per il PM10 (20 µg/m³), l’82% a quello del PM2,5 (10 µg/m³), il 27% a quello dell’NO2.

Consumi idrici, qualità delle acque e balneazione

Nel quadriennio 2012/2015, nelle 116 città oggetto del Rapporto si è registrata una riduzione dei consumi idrici dell'8,4%. Il 2015 ha registrato una dispersione reale dell'acqua immessa nella rete di distribuzione pari al 35,4%: in 90 città sui 116 capoluoghi di provincia si hanno valori di dispersione di rete reali superiori al 20%, di cui 18 superiori addirittura al 50% (dati ISTAT).

Il monitoraggio delle acque di balneazione, effettuato nel quadriennio 2012-2015, evidenzia che 38 comuni, dei 49 in cui è presente almeno un'acqua di balneazione, non presentano alcuna acqua scarsa e/o non classificabile. In Toscana a Massa e Grosseto sono presenti un'area classificata scarsa, mentre nessuna a Livorno e Pisa e 28 (fra cui Pisa) hanno tutte le acque eccellenti (Fonte Ministero Salute su dati di monitoraggio SNPA/ASL).

Per la stagione balneare 2016, i monitoraggi del SNPA confermano che la quasi totalità dei tratti costieri dei 9 capoluoghi costieri di Regione, monitorati da SNPA, è idonea alla balneazione.

L’analisi delle acque superficiali dei capoluoghi di Regione per il 2015, effettuate sempre dal SNPA, evidenzia che il 41% dei capoluoghi ha un numero di Corpi Idrici (CI) in stato ecologico buono o superiore, il 52% ha CI in stato chimico buono. (Per i dati della Toscana vedi anche il report ARPAT)

I dati sui pesticidi per il 2014 riguardano complessivamente 79 capoluoghi; su 160 punti di monitoraggio nelle acque superficiali, 26 (16,2%), relativi a 18 città, hanno livelli di concentrazione superiore ai limiti; per le acque sotterranee sono 29 i punti di monitoraggio con una contaminazione superiore ai limiti, su 300 punti monitorati (9,7%), relativi a 9 capoluoghi. (Per i dati della Toscana vedi anche il report ARPAT)

Trasporto Pubblico Locale

Lieve ripresa dell’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale nel 2014 rispetto al 2013: l'incremento si concentra nei grandi comuni ed in particolare a Napoli, Torino, Venezia, Bologna e Palermo, anche se si rimane su livelli distanti dai valori del periodo 2008-2011 (circa 8% in meno).

Il car sharing è attivo nel 2015 in 26 capoluoghi: in 24 car sharing a postazione fissa; in 6 a flusso libero gestito da operatori privati; a Torino, Milano, Firenze e Roma sono presenti entrambi i servizi.

Segnali positivi anche per il bike-sharing: raddoppia nel periodo 2011-2014 il numero di biciclette, così come aumentano le postazioni di prelievo e riconsegna di oltre il 50% (Fonte: ISTAT).

Alluvioni

Uno dei principali elementi di pericolo per il territorio è costituito dai fenomeni di dissesto idraulico innescati da eventi meteorici intensi. Le conseguenze risultano in genere più pesanti in quelle aree dove l'intervento antropico ha profondamente modificato il territorio e il paesaggio naturale, rendendoli più fragili e vulnerabili.

La popolazione a rischio alluvioni è stimata in 1.950.954 abitanti, pari all'11,1% della popolazione residente totale nei 116 comuni.

Inquinamento elettromagnetico

Dal 2013 al 2015 si riscontra un aumento complessivo del 10% del numero di stazioni radio base per telefonia mobile. Attualmente, sono però gli impianti radiotelevisivi a determinare le situazioni di maggiore criticità in termini di casi di superamento dei limiti imposti dalla normativa vigente.

Dal 1999 al Luglio 2016: 15 superamenti per gli elettrodotti, 151 per impianti radiotelevisivi e 39 per la telefonia mobile. La quasi totalità dei superamenti risulta rientrata nei limiti di legge. (per i dati della Toscana vedi anche Annuario ARPAT)

Parco veicolare

Il parco autovetture immatricolate a soggetti privati nel 2015 è stabile rispetto al 2014. A Napoli si trova la quota più alta di auto private Euro 0 (28,9%).

Si assiste ad una contrazione delle auto elettriche nel 2016 rispetto al primo semestre 2015 (-34%); le vetture ibride sono cresciute di oltre il 50%. Per ciò che riguarda le 5.564 auto ibride iscritte nel I semestre 2016, spicca Roma con 1.535 auto (fonte: ACI).

Incidenti stradali

Prosegue nel 2015, nei comuni considerati, la diminuzione degli incidenti stradali così come dei feriti; al contrario i morti aumentano dell'8%, segnale sicuramente non positivo e dovuto in gran parte all'utenza vulnerabile che, a livello comunale, è maggiormente coinvolta nell'evento “incidente stradale”.

Nel 2015, nei comuni considerati, il numero di anziani infortunati è lievemente aumentato rispetto all'anno precedente (+0,02%), ma soprattutto è cresciuta la gravità delle conseguenze degli incidenti: i feriti diminuiscono da 12.043 a 11.998 (-0,37%), mentre i decessi aumentano da 274 a 322 (+17,52%) (Fonte: ACI – ISTAT).

Per i dati relativi alla Toscana vedi anche l'Annuario dei dati ambientali 2016 ARPAT.

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