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Ecodom: i RAEE raccolti nel 2015

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11/02/2016 15:00

Dati Ecodom: in Toscana raccolti 7.250 tonnellate di RAEE pari a 7.677.000 kWh di energia risparmiata e 67.770 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera

Ecodom, il più importante Consorzio operante in Italia nella gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici (di seguito RAEE), ha trattato, nel 2015, circa 78.400 tonnellate di questa particolare tipologia di rifiuti, con il vantaggio di:

  • riciclare materiali, 47.000 tonnellate di ferro, 1.700 tonnellate di alluminio, 1600 tonnellate di rame e 8000 tonnellate di plastica,
  • evitare l'immissione in atmosfera di 870.000 tonnellate di CO2.

Secondo i dati del Consorzio, in Toscana, sono stati raccolte 7.250 tonnellate di RAEE di cui:

  • 2.694 tonnellate di R1  (frigoriferi e condizionatori)
  • 4.487 tonnellate di R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda acqua)
  • 69 tonnellate di R4  (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica e apparecchi di illuminazione)

per un risparmio energetico pari a 7.677.000 kWh  e 67.770 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera.

Per misurare il beneficio ambientale complessivo generato dalla propria attività in termini di risparmio di energia (misurato in GJ) e di emissioni di gas serra in atmosfera evitate (misurate in CO2 equivalente), Ecodom ha elaborato due scenari di confronto, calcolando per entrambi i consumi energetici e le emissioni lungo tutta la filiera dei RAEE: dalla raccolta dei RAEE (da parte di cittadini, Enti locali e distributori) al riciclo delle materie prime seconde ricavate dal loro trattamento, alla termovalorizzazione, incenerimento e/o smaltimento in discarica dei materiali non riciclati.

Si ipotizzano due scenari:

  • lo scenario A (di "Corretta gestione dei RAEE"), che descrive la situazione reale in cui opera Ecodom;
  • lo scenario B (di "Parziale gestione dei RAEE"), che descrive una condizione ipotetica nella quale Ecodom non opera e, in sua assenza, la stessa quantità di RAEE trattata dal Consorzio verrebbe gestita:

- per il 50% da soggetti che agiscono esclusivamente per il proprio profitto e, quindi, recuperano soltanto le materie prime che hanno un valore positivo (ferro, alluminio, rame);
- per il restante 50% dagli stessi impianti utilizzati da Ecodom, i quali però - in assenza dei controlli sulla qualità del trattamento effettuati dal Consorzio - operano con una performance di recupero dei gas ozono-lesivi molto bassa.

Il confronto fra i due scenari consente di misurare il risparmio energetico e la quantità di emissioni di CO2 evitate con il lavoro svolto da Ecodom.

A livello generale, vediamo che è aumentata, nel 2015, la raccolta dei RAEE del raggruppamento

  • R2, (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda acqua) +6,8% rispetto al 2014
  • R3 (televisori e monitor) + 22,9%
  • R4 ( piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica e apparecchi di illuminazione) +10,2%
  • Il raggruppamento R1 (frigoriferi e condizionatori) fa registrare, al contrario, dati in diminuzione.

A livello regionale, secondo i dati riportati da Ecodom, la Lombardia si conferma la regione che ha trattato la maggiore quantità di RAEE.

In questa regione sono state 16.660 le tonnellate di apparecchiature trattate, con 18.032.000 kWh di energia risparmiata e 164.460 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.

Al secondo posto della graduatoria stilata da Ecodom si posiziona il Veneto (con 7.786 tonnellate di RAEE gestiti, corrispondenti a 8.840.000 kWh di energia risparmiata e 85.930 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera), seguito dall’ Emilia Romagna (7.653 tonnellate di RAEE) e dalla Toscana (7.250 tonnellate di RAEE).

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