Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2014 Pubblicato il sito dedicato al Piano Nazionale Radon curato dall’ISS

Dove Siamo

 

Pubblicato il sito dedicato al Piano Nazionale Radon curato dall’ISS

RSS
03/02/2014 15:00

Uno strumento informativo utile per conoscere le iniziative intraprese in Italia per la riduzione del rischio connesso all’esposizione al radon

È online dal 16 gennaio il nuovo sito del Piano Nazionale Radon ideato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con lo scopo di offrire ai cittadini un quadro esaustivo sulle attività svolte in Italia per la riduzione del rischio sanitario connesso all’esposizione a questo gas radioattivo.
Il battesimo di questo spazio web è avvenuto, forse non a caso, praticamente in concomitanza con la pubblicazione della nuova Direttiva Europea 2013/59 sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti, che prevede, fra le altre cose, l’obbligo per tutti gli stati membri di dotarsi di un Piano Nazionale e di aggiornarlo periodicamente.
Il sito, suddiviso in diverse sezioni, offre informazioni più immediatamente fruibili dal cittadino illustrando, ad esempio, la provenienza e gli effetti sulla salute del radon, oppure spiegando quanto radon ci sia in Italia e come vengano effettuate le misurazioni; a queste notizie si affianca l’immancabile sezione dedicata alle FAQ.
Vi sono poi contenuti più tecnici, per esempio è illustrato in dettaglio il Piano Nazionale Radon nato nel 2002 per realizzare, a livello nazionale, tutte quelle azioni atte a ridurre il rischio di tumore polmonare associato all’esposizione al radon e per valutarne l’efficacia. Sono poi riportate tutte le attività inerenti svoltesi sia a livello nazionale che internazionale di cui si presenta anche un riassunto dei dati raccolti.
L’ISS offre, inoltre, un panorama della legislazione nazionale vigente per le abitazioni e per i luoghi di lavoro e fa il punto sugli atti legislativi o regolatori (es. linee guida) emanati dalle regioni, ricordando che, ad oggi, solo la Regione Toscana ha proceduto all’individuazione delle aree ad elevata probabilità di alte concentrazioni di radon, ai sensi del D.Lgs 230/95.
Infine fra le “Utilità” si trova un’ampia sitografia che rimanda ad enti e organismi internazionali, nazionali e regionali.
Per chi è interessato all’argomento di consiglia di iscriversi al servizio RSS per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti.

— archiviato sotto: ,
Azioni sul documento
Strumenti personali