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Presenza di rifiuti in area a nord della ex discarica Carbonaie (Viareggio, LU)

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25/04/2014 15:15

Esiti sopralluoghi effettuati da ARPAT a seguito dell'esposto della Associazione Salviamo Viareggio

A seguito di segnalazione pervenuta al Dipartimento ARPAT di Lucca - Settore Versilia-Massaciuccoli - in data 31 marzo 2014 da parte della Associazione Salviamo Viareggio, nei giorni 14 e 18 aprile 2014 personale dell'Agenzia ha effettuato vari sopralluoghi, i cui esiti confermano una situazione di degrado diffuso nell’area posta a nord del sito di bonifica (aree indicate dai numeri 2 e 3) della ex discarica delle Carbonaie (area 1).

area interessata

La folta vegetazione presente non ha consentito di effettuare verifiche approfondite, ma nonostante questo si è potuto rilevare la presenza di una notevole quantità di rifiuti di varia natura, in parte ben visibili in quanto di recente abbandono, in parte affioranti dal terreno perché ormai lì presenti da vecchia data:  ingombranti di varia natura (materassi, lavatrici, frigoriferi ecc...);  demolizioni edilizie; scavi e lavorazioni stradali;  residui di attività artigianali di vario tipo (vetro, sacchi di cemento, guaine in plastica, barattoli di vernice ecc...);  alcune lastre in fibrocemento (da verificare se contenenti amianto o meno);  pneumatici;  legname.

rifiuti abbandonati

A seguito di tale verifica ARPAT ha trasmesso al Comune di Viareggio, alla provincia di Lucca, al Parco Naturale Migliarino S. Rossore Massaciuccoli ed al Consorzio di Bonifica Toscana Nord i risultati dei sopralluoghi effettuati e la richiesta dell'assunzione di provvedimenti immediati per il ripristino ambientale sull’area in oggetto, ed in particolare:

  • la rimozione dei cumuli di rifiuti rilevati lungo le vie di accesso all’area;
  • la verifica della consistenza e classificazione dei rifiuti contenuti nei vecchi cumuli rilevati all’interno delle aree oggetto del sopralluogo, per gli eventuali successivi provvedimenti;
  • la rimozione delle costruzioni precarie e fatiscenti, adibite al ricovero delle imbarcazioni palustri, in quanto costituite prevalentemente da lamiere zincate, plastica e materiale in fibro-cemento, ormai in parte corrosi dalle intemperie, e che, oltre a deturpare il paesaggio, possono costituire fonte di contaminazione delle acque dei canali da parte di metalli, o alla loro sostituzione con materiali idonei;
  • la definitiva tutela delle suddette aree da possibili ulteriori abbandoni di rifiuti.
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PERCOLATO

Inviato da Utente anonimo il 19/08/2014 15:40

e del percolato che va a finire direttamente nel lago e in mare ne vogliamo parlare?....e non diamo la colpa alle "costruzioni precarie e fatiscenti, adibite al ricovero delle imbarcazioni palustri", queste sono CAZZATE e pura demagogia, peraltro organizzata alle spalle di cittadini che non sanno...che non sono informati, perché tutto è messo a tacere....NON PRENDETE PER I FONDELLI... c'è anche chi sà!!!!

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