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PM2.5 a Firenze: un progetto di sorveglianza della qualità dell'aria condotta dai cittadini

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29/01/2014 15:00

Come è andato l'incontro pubblico di presentazione di questa iniziativa

Il 9 gennaio 2014 è stato presentato a Firenze, presso l'Università, il primo anno di dati sul PM2.5 raccolti dalla centralina in via della Scala nell'ambito del progetto di sorveglianza della qualità dell'aria condotta dai cittadini, patrocinato dalla cooperativa Epidemiologia e prevenzione Giulio A. Maccacaro.

In continuità con le esperienze di gestione dei rischi per la salute nei luoghi di lavoro da parte dei lavoratori, avviati dalla cooperativa fin dagli anni'70, il progetto PM2.5 promuove in campo ambientale la produzione e acquisizione di conoscenze scientifiche da parte della stessa cittadinanza e un approccio decisionale paritario fra cittadini, istituzioni pubbliche e di ricerca, enti di governo volto a individuare le azioni di prevenzione.

L'obiettivo è rendere Firenze una città più vivibile e sana a partire dalla riduzione dell'inquinamento atmosferico da traffico. Le azioni possibili per prevenire i rischi per la salute, ormai accertati scientificamente, sono state illustrate dal professore di epidemiologia ambientale della Harvard University di Boston, Joel Schwartz, che le ha suddivise fra misure di controllo delle emissioni (ad esempio favorire il parco macchine meno inquinante) e misure di riduzione (ad esempio vietare le combustioni di legna in città); sono state poi sviluppate negli interventi dell'assessore del Comune di Firenze Filippo Bonaccorsi che ha enfatizzato il contributo che possono dare i cittadini, come nella settimana di svolgimento dei mondiali di ciclismo a settembre 2013.

L'architetta Epifania Di Cara ha invece mostrato l'importanza di interventi sugli spazi urbani coerenti sia con gli obiettivi di vivibilità che con quelli di salubrità, come il corretto posizionamento di attraversamenti stradali, di aree pedonali/residenziali/scolastiche, etc. Nella discussione i partecipanti all'incontro hanno portato ulteriori esempi di situazioni urbane carenti dal punto di vista della mobilità sostenibile a Firenze e proposte di soluzioni.

Le misurazioni del PM2.5 in via della Scala mostrano una media annua di 12,3 µg/m3, e con l'11% di giorni di superamento del valore di 25 µg/m3 nel periodo monitorato, media annuale stabilita dalla normativa europea, superiore al valore guida OMS di 10 µg/m3. L'andamento rilevato dal progetto PM2.5 è coerente con i livelli misurati dalle centraline della rete regionale, di via Gramsci e di via Bassi (stante l'uso di una tecnica non ufficiale di conta delle particelle per via ottica) e indica la presenza diffusa e costante delle polveri fini in città, sensibili solo ad eventi metereologici significativi.

Il progetto PM2.5 è inserito nei casi studio monitorati nei progetti del centro europeo Joint Research Center http://ipsc.jrc.ec.europa.eu inerenti il ruolo dei cittadini per la loro protezione e sicurezza e nelle politiche (passaggio dal modello di conoscenza scientifica prodotta e regolata da esperti che trasferiscono le informazioni alle sedi di potere, al modello innovativo sostenuto dalle tecnologie informatiche di produzione scientifica paritaria da parte della cittadinanza e degli esperti, e di contributo dal basso sia alle decisioni che allo sviluppo tecnologico).

Questo processo è già documentato in campo clinico dai sistemi si sorveglianza attiva ad esempio per l'influenza https://www.influweb.it.

Nel sito Web del progetto, http://www.pm2.5firenze.it si trovano numerosi collegamenti a pagine del sito Web ARPAT sia inerenti la qualità dell'aria che la documentazione scientifica e normativa.

Testo a cura di Danila Scala

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