Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sei in: Home Notizie Notizie brevi 2014 Allarme inquinamento atmosferico in Europa occidentale

Dove Siamo

 

Allarme inquinamento atmosferico in Europa occidentale

RSS
15/04/2014 15:00

In alcune parti di Francia, Belgio e Germania si sono registrate negli scorsi giorni alte concentrazioni di particolato

Quasi tre quarti della Francia ha registrato nei giorni scorsi concentrazioni di PM10 superiori al limite di 50 microgrammi per metro cubo (media giornaliera), con alcune zone in cui è stato rilevato più del doppio di quel livello. Questa emergenza è stata sicuramente favorita da condizioni anticicloniche e dalla successione di notti fredde a giornate particolarmente calde e assolate, senza vento, che hanno impedito la dispersione degli agenti inquinanti, prodotti da una varietà di fonti, compreso il traffico stradale, le stufe a legna e, in questo periodo dell'anno, l'applicazione di fertilizzanti agricoli.

In alcune aree sono state adottate misure urgenti per ridurre l'inquinamento atmosferico. In Francia sono state avviate una serie di iniziative volte a ridurre i livelli di inquinamento di breve termine, compreso il trasporto pubblico gratuito in tutta la regione parigina, ma anche a Caen, Reims e Grenoble, per disincentivare l’uso delle auto e limitare così le emissioni del traffico. Il Ministero francese ha inoltre ridotto i limiti di velocità del traffico in alcune zone, istituito controlli sullo spargimento di fertilizzanti e sconsigliato l'uso di camini a legna (tranne che per il riscaldamento principale) e la combustione di rifiuti verdi. A Parigi è stato inoltre introdotto il sistema delle targhe alterne per affrontare l'allarme inquinamento, che si presenta come il peggiore dal 2007.

Anche il Belgio è stato coinvolto dal fenomeno e le autorità hanno imposto limiti di velocità ridotti sulle principali arterie stradali del paese. Ricordiamo che sia il Belgio che la Francia registrano tra i tassi più alti di proprietà di vetture diesel in Europa e i veicoli diesel emettono maggiori quantità di PM10 rispetto ai loro equivalenti a benzina.

Anche a Londra sono stati rilevati livelli di inquinamento atmosferico elevati: a proposito di misure messe in campo per contrastare il fenomeno, 18 imprese della città hanno recentemente firmato un accordo per contrastare l’inquinamento atmosferico attraverso la riduzione dei consumi all’interno dei propri edifici, la promozione di una mobilità alternativa che incentivi i lavoratori all’uso dei mezzi di trasporto pubblici e dove possibile della bicicletta. Il quartiere della città interessato dall’iniziativa conta circa 9000 abitanti e 350mila lavoratori oltre a nove milioni di visitatori ogni anno. Inoltre il governo londinese ha di recente lanciato l'applicazione CityAir che permette agli utenti registrati di conoscere i tassi di inquinamento e suggerisce percorsi alternativi che riducano l’esposizione agli inquinanti.

Per monitorare in tempo reale la qualità dell'aria in Europa, è possibile consultare l'apposita mappa prodotta dall'Agenzia europea per l'ambiente.

Azioni sul documento

rete di monitoraggio

Inviato da Utente anonimo il 16/04/2014 10:07

osservando la pagina web relativa alla mappa di monitoraggio della qualità dell'aria in europa, l'Italia non sembrerebbe far parte della rete. Come mai? Qualcuno sa darmi una risposta?

rete di monitoraggio

Inviato da Utente anonimo il 16/04/2014 12:02

i dati italiani sono disponibili solamente nelle mappe contenenti i dati validati http://www.eea.europa.eu/themes/air/air-quality/map/airbase

Strumenti personali