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“Io mangio tutto: per un piatto pulito e giusto”

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17/11/2014 13:00

Per la riduzione dei rifiuti alimentari, contro lo spreco alimentare

Al via il progetto “Io mangio tutto: per un piatto pulito e giusto”, voluto dal Comune di Bagno a Ripoli insieme ad Actionaid, l’Istituto Comprensivo Teresa Mattei di Bagno a Ripoli, Liberamente Onlus, Siaf e con il contributo dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Presentato in questi giorni, il progetto trasmette, già nel nome, un importante messaggio: non si getta via il cibo, ovvero non possiamo permetterci sprechi irrispettosi, né dal punto di vista umano, né ecologico, né economico.

L’iniziativa si mostra in sintonia con la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, che partirà a breve, e che avrà per tema, appunto, la riduzione dei rifiuti alimentari.

Il progetto coinvolge i bambini delle 5 elementari che attraverso gioco e fantasia si cimentano in una lotta contro lo spreco di cibo, che, sappiamo, rappresenta anche un problema ambientale, infatti gli alimenti gettati sono rifiuti ed insieme a loro vengono gettati via anche l’acqua. l’energia e tutte le risorse naturali necessarie per produrli.

Nell'ambito del progetto è stato realizzato, fra febbraio ed aprile 2014, un monitoraggio degli sprechi realizzato nelle scuole di Bagno a Ripoli da parte di Siaf. (vedi tabelle seguenti)

Come impareranno i bambini e le bambine a ridurre gli sprechi di cibo? realizzando orti scolastici, preparando menu antispreco e misurando lo spreco di cibo nel loro vassoio a fine pasto, in questo modo acquisteranno la consapevolezza sulla quantità di alimenti che finisce nella pattumiera.

L’indagine Ipsos  sugli sprechi alimentari degli italiani commissionata da ActionAid
mette in evidenza che si sono ridotte le quantità di rifiuti alimentari e che più della metà degli intervistati (56%) non ha l’abitudine di gettare gli alimenti scaduti o andati a male, purtroppo, nella fascia 25-34 anni (27% del campione) la situazione peggiora e, tra questi, il 6% dichiara di buttare cibi deteriorati o scaduti tutti i giorni. Similare la situazione nella fascia 35-44 anni.

Ecco allora l’importanza di coinvolgere nel progetto anche i genitori, che parteciperanno ad incontri sul tema della riduzione dei rifiuti alimentari e sull’acquisto degli alimenti, che ancora vengono acquistati in quantità maggiori rispetto al necessario.

Per approfondimenti Sull'eccedenze alimentari nelle mense scolastiche curato dall'igiene e sanità pubblica dell'AS di Pistoia e dall'Università di Firenze

 

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