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UE: stop ai sacchetti in plastica

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07/11/2013 15:00

La Commissione Europea propone di ridurre l’uso dei sacchetti di plastica

La Commissione Europea ha proposto, in questi giorni, di adottare una proposta che richiede agli Stati membri di ridurre l’uso dei sacchetti di plastica. Tecnicamente, la proposta modifica la direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio in due parti.
In primo luogo, la proposta modifica l’art. 4 della direttiva 94/62/EC e successive modifiche ed integrazioni  indicando che gli stati membri sono tenuti ad adottare misure per ridurre il consumo di sacchetti di plastica con uno spessore inferiore a 50 micron, in quanto questi sono utilizzati meno di quelli con un spessore maggiore e spesso divengono subito un rifiuto.
In secondo luogo, modifica l’art 18, prevedendo che le misure da adottarsi a livello nazionale possano includere l’uso di strumenti economici, come oneri a carico di chi utilizza questi sacchetti usa e getta, oppure altri strumenti quali l’inserimento tra gli obiettivi nazionali di riduzione dei rifiuti ma anche restrizioni di mercato.

L’alta percentuale di riduzione raggiunta in alcuni Stati membri dell'Unione Europea, attraverso l'introduzione di oneri e di altre misure, mostrano che i risultati possono essere ottenuti attraverso un'azione efficace.
Il problema legato all’uso dei sacchetti in plastica è che spesso sono usati una sola volta, ma possono rimanere nell’ambiente per centinaia di anni, di frequente sotto forma di particelle microscopiche che possono essere pericolose soprattutto per gli animali marini.

Nel 2010 è stato stimato che poco meno di 100 miliardi di sacchetti di plastica sono stati
immessi sul mercato UE (98,6 miliardi). Ciò significa che ogni cittadino europeo utilizza 198 sacchetti di plastica all’anno, che rappresenta più di un sacchetto al giorno per ogni famiglia europea. Circa il 90% di quei 100 miliardi di sacchetti erano sacchetti leggeri. Ogni anno il consumo pro capite di sacchetti di plastica sottili varia notevolmente tra gli Stati membri, che vanno da una stima minima di 4 sacchetti di plastica consumati per ogni cittadino in Danimarca e in Finlandia, ad un massimo stimato in 466 in Polonia, Portogallo e Slovacchia.

Fino al 2010  la nostra Penisola era il primo paese europeo per consumo di sacchetti di plastica usa e getta, con una percentuale di consumo pari al 25% del totale commercializzato in Europa. Grazie all’entrata in vigore del bando sugli shopper non compostabili, dal 1 gennaio 2011 questa percentuale si è ridotta - See more at: http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/sacchetti-di-plastica-la-commissione-ue-segue-lesempio-italiano-e-li-vieta/#sthash.F5WwLiU1.dpuf

Questa volta il nostro paese dà l'esempio, infatti l'Italia ha già abbandonato, dal gennaio 2011, l'uso dei sacchetti in plastica leggera monouso a favore dei sacchetti compostabili in bio-plastica, da qui il boom dell'utilizzo di borse della spesa durevoli.

Questa volta a dare l’esempio a livello europeo è l’Italia che ha abbandonato gli shopper monuso per i sacchetti compostabili in bio-plastica e che ha innescato un nuovo boom delle tradizionali borse durevoli per la spesa. - See more at: http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/sacchetti-di-plastica-la-commissione-ue-segue-lesempio-italiano-e-li-vieta/#sthash.F5WwLiU1.dpuf
Questa volta a dare l’esempio a livello europeo è l’Italia che ha abbandonato gli shopper monuso per i sacchetti compostabili in bio-plastica e che ha innescato un nuovo boom delle tradizionali borse durevoli per la spesa. - See more at: http://www.greenreport.it/news/rifiuti-e-bonifiche/sacchetti-di-plastica-la-commissione-ue-segue-lesempio-italiano-e-li-vieta/#sthash.F5WwLiU1.dpuf

Visualizza la proposta e la valutazione dell’impatto prodotto dai sacchetti in plastica.

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